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[Volume Nono e volume decimo.]
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che nell’ uomo eh’ è provocato, nondovendo mai pigliare per suo illinguaggio dell’ insulto ed avvilire111 SÌ ÙttO modo l’onesta professionedelle lettere e delle scienze. Kel di-laniamento de’ critici a confortareCorsini nelle sue dotte fatiche ve-niva il Muratori che pronunciavaessere bastevole il libro delle Dis-sertazioni Agonistiche a rendereimmortale il nome dello scrittore, eil Cardinal Quirini, che l’altr’ operadi Edoardo intorno alle sigle lapi-darie de’Greci non solo accoglieva,come a sè dedicata, ed encomiava ,ma volea si stampasse a sue spese;e per non parlare di altri, il pareredel Quirini e del Muratori nellasacra e profana erudizione vale ungrande giudicio. Del 4746 venne ilCorsini dallo insegnamento dellalogica a quello trasferito della me-tafisica ed etica con accresciuto sti-pendio ; ed appresso per la mortedel Muratori invitavasi in Mode-na a sostituirnelo nella prefetto"ra di quella celebratissima Biblio-teca. Per quantunque 1’ offerto in-carico fosse assai lusinghiero, tutta-volta vi rinunciò, preferendo allamaggior gloria e tranquillità delposto una solenne ed irrefragabiletestimonianza di gratitudine al prin-cipe di Toscana, e di amore allaUniversità cui apparteneva. Ed ilGran-Duca Francesco I ben mo-strossi riconoscente quando a mez-zo del suo ministro gl’ indrizzavain rendimento di grazie lettera gen-tilissima. Il Corsini con lieto animoaccolse quelle onorate dimostrazio-ni, e a ricambiare in qualche modo

la generosità sovrana dedicava aFrancesco la versione latina eh’ eifece degli Ammaestramenti de J filo-sofi di Plutarco, opera adorna del-la vita del greco autore, di comentied erudite dissertazioni : in essa,scrive il Fabroni, si attenne fede-lissimo al testo, « e volle si usasseun diverso carattere là dove egliappose una qualche aggiunta, per-chè la servitù troppo minuta nonimpedisse la intelligenza, e i con-cetti spogli di quella dignità e ni-tidezza, cui addimanda la lingua la-tina, non apparissero disacconci. »Che se meritevole di molti elogi èla fedeltà e 1’ eleganza della ver-sione, maggiori si devono alle di-ligenti ricerche istituite per met-tere in chiaro le opinioni degli an-tichi intorno all’ ordine fisico e mo-rale, lo che fece nei commenti enelle dissertazioni con grande amo-re , mentre « non v’ era cosa pelCorsini più cara dello squarciare ivelami delle età più remote e trar-re in luce quegl’impreveduti secretiche richiamar potessero 1’ altruimeraviglia. » Ed in ciò ben rispon-deva agl’ inviti degli scrutatori de’v etusti monumenti, che nell’Italia dique’ giorni erano molti e rispetta-bili, ed in ispeeial modo degli ami-ci suoi, in cima a’ quali porremoAnton-Francesco Gori ed il mar-chese Maffei, mentre il primo dièimpulso alle quattro dissertazioniche Edoardo scrisse intorno ad al-cuni insigni monumenti antichi , ilsecondo alle Iscrizioni attiche al-lora primieramente edite e dellaversione latina e di opportunissimi