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[Volume Nono e volume decimo.]
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Calendari!, a’ Martirologii, a’ librisacramentali e ad altri di simil fat-ta, a pergamene, a codici, a mo-numenti; facea mestieri leggere,interpretare, raccogliere e in tantadiversità di opinioni ed oscurità ditempi discernere il vero dal falso;e l’illustre ed istancabile uomo,quantunque cominciasse a sentireil peso dell’età, e l’applicazione con-tinua portato avesse dietro di senon lievi incomodi, pure vi attesecon si grande sollecitudine che nelascia meravigliati, come egli soloe di proprio pugno valesse a rac-cogliere ed ordinare quel cumuloenorme di erudite ricerche ed ar-ricchirnele d’interpretazioni e com-menti. È di quest’ opera che l'An-dres scriveva : Quanta erudizionegreca e latina non profonde collasolita sua generosità il celebreMazzocchi-, di essa che dicevano dot-tissimi archeologi stranieri di notiaver veduto mai cosa la più eru-dita, nè più adatta a conoscerel’antichità, le ceremonie , i riti,le pratiche religiose verso Dio,gli esempli delle più eroiche virtù;ed alcuno di loro aspettavasi ilcompimento per tradurla nella pro-pria lingua. Edito però il terzovolume che comprende il sesto mese,il Mazzocchi fe’ sosta, riserbandosiforse a miglior tempo che più nonarrise di trarre il penosissimo lavoroal fine desiderato. Nè dell’arrestarsiche fece dobbiamo attribuire lacolpa alla mutabilità del suo inge-gno, sibbene alle nuove imperiosecircostanze che sorsero, per cuigli fu giuocoforza lasciar sospesa

quell’opera per volgersi ad altradi non minore importanza, e di pari,se non più gravi fatiche. Una liteinsorta tra canonici e mansionariidella Cattedrale di Napoli e le sup-pliche de’ colleghi che ricorsero adAlessio fecero sì ch’egli imprendessea scrivere intorno all ’unicità dellaChiesa napolitana nelle varie suc-cessioni de’ tempi. Come prima siaccinse all’opera non credeva chedovesse trarsi dietro sì lunga pena,nè che gli fosse mestieri superareimpedimenti sì difficili e laboriosi,e squarciare sì dense tenebre, emuovere per istrade non segnateancora di alcun’ orma. » Usando» però di una pazienza incredibile,55 mentre provvide egregiamente al-55 la causa affidatagli, illustrò la55 Chiesa napolitana e coloro che lass governarono in guisa da solleticare,, alla lettura dell’opera que’medesi-55 mi che sono alla controversia in-55 differentissimi. » Nudamene uscistanco di quell’impresa, ed uscitonescriveva: «Non potrei pronunciaress a mio riguardo verità maggiore55 di questa, che mentre mi fu d’uopo55 trattenermi nelle indagini intorno55 a codesta nostra Cattedrale, pa-ss reami di essere condannato allos* scavo delle minere. Lo sappianoss gli ornatissimi miei colleghi e55 quanti intorno a ciò muoveranno55 discorso.» Sottratto alla condannade’minatori, il Mazzocchi non valsea sottrarsi a nuove fatiche che loraggiunsero tosto. Gli fu sopra loSpinelli e volea compiesse il Calen-dario napolitano, d’altro cantopremealo il Guevara, giusta ii de-