OPERE STAMPATE.
4. Q. Sedani Satyrae in Philo-demuni cum notis variorum. Co-Joniae 1698, apud Joannem Selli—ba in 8.vo.
.Eaedem Satyrae numero
auctae, mendis purgatae et singu-lae loeupletiores, editio novissima,etc. concinnante P. Antoniano. Am-stelodami, apud Elzevirios, 1700,voi. 2. L’effigie della Sapienza chesta di fronte è incisa dal Sergardi.L’edizione è di Roma. P. Anlo-niuno è Paolo Majfei. Queste Sa-tire non si devono confondere conquelle di Lucio Setlano figliuol diQuinto, eh’è il P. Giulio CesareCordare.
2. Satire di Settano tradotte interza rima dallo stesso autore ri-cavate dal ms. autografo. In Zuri-go a spese della compagnia l’anno1770. L’edizione è di Firenze. IlFabbroni le giudica diverse assaidall’originale latino ; nella prefa-zione invece si legge: «Il merito» della traduzione corrisponde a55 quello dellorigiuale. Fucile la ri-55 ma, scorrevole e adatta la paro-55 la, bene architettato il verso;55 peccato che codeste satire in ita-55 liano tornino lubriche di sover-55 chio. 55 Si aggiunse un dialogo cu-riosissimo tra Pasquino e Marforio.
3. Oratio prò eligendo summopontifice post obitum Innocentii XI.habita in Basilica Vaticana coramsacro Collegio a Ludovico Ser-gardi Senensi. Romae 1689, typislo. Jacobi Komarek.
319
4. Distinta relazione della granSala della Cancelleria apostolicaornata nel pontificato della Santitàdi N. S. Papa Clemente XI e aper-ta al pubblico il giorno 17 febbra-io 1719. Roma 1719, presso Gio.Maria Salvioni.
6. Orazione di Mons. LodovicoSergardi Senese Referendario del-l’una e l’altra segnatura e Ponentedella sacra Consulta, recitata inCampidoglio per l’accademia dellearti liberali l’anno 1703.
6. Carmen ad Clementem XI.Trovasi nella seconda Parte dellaRaccolta Arcadica. Roma 17B6.
Si dice aver il Sergardi giovatodell’opera sua Gregorio Scotti nellaCassianeide.
AB. JACOPO DOTT. BERNARDI.
MANFREDI (Gabriele). Fratel-lo ad Eustachio, nacque Gabrielein Bologna il 26 marzo 1681, e fucertamente gran ventura per lui,che Eustachio lo precedesse neglistudii, e gli disgombrasse il sentierodella gloria; poiché senz’esso glisarebbero forse mancati i mezziall’educazione, e fuor d’ogni dubbiogli allettamenti al sapere ed i soc-corsi validissimi ch’ebbe nella pro-pria famiglia. Fornito il corso delleletterarie e filosofiche discipline, incui non di rado colse onoratissimepalme, consecrossi alla scieriza me-dica, e Domenico Guglielmini glifu maestro. La squisita delicatezzad’animo e la nervosa sensibilità alminimo impulso irritabile non glipermisero di continuare nello stu-dio intrapreso ; poiché nello affac-