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[Volume Nono e volume decimo.]
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vegga più facilmente in quali partiegli sia intero e compito, e inquali mancante e difettoso, e dopoaver esaminato accuratamente lesei sezioni in cui è diviso, si con-chiude che con quest’opera l’autoreerasi acquistato un gran creditofra i professori delle matematiche,venendo considerata come una dellepiù stimevoli produzioni che van-tasse il secolo nella scienza geome-trica. » Si accordavano pressochénel medesimo senso i giudicii de’giornali e de’ più illustri matema-tici italiani e stranieri intorno acodest’opera. Ricordo fra gli altriquello di Leibnizio, lo scopritoredi questa maniera di calcolo, chedi Annover il 10 aprile -1708 gliscriveva così : « Vi ringrazio del-l’egregio dono che mi faceste ed amio nome ed a quello insieme delpubblico. L’Italia dovrà essere ob-bligata a voi ed a pochi altri, senon va priva di quella geometriaed elegante e profonda che non haguari discoprissi. Non dubito chel’ingegno di voi, Italiani, farà de’grandi progressi una volta che siabbia aperto la via diritta. Siamoa voi debitori dell’algebra cometrovasi oggidì', poiché Io sciogli-mento del grado cubico è di Sci-pione Ferri, del biquadrato di Lo-dovico Ferrari. Nella geometriapiù sublime han cominciato ad o-perare valorosamente il Cavalieried il Torricelli, ma, come sostaro-no, trovaron degli altri che gio-vandosi dei loro soccorsi, si feceropiù innanzi, finché da me la scienzafu condotta ad una certa manieraVoi. X.

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di analisi o di calcolo. Chi mera-viglierassi che ancora si dilunghiassai dalla sua perfezione, mentrenell’algebra stessa niuno fin quiprocedette oltre il quarto grado oalmeno non dimostrò ancora agli al-tri la via di procedere più oltre? Voicon elegante ed utile compendioaccoglieste tutto che sparsamenteerasi dimostrato, e faceste a primagiunta conoscere ciò che fin qui sirinvenne, ciò che si desidera dav-vantaggio ... Del resto io mi avròsempre per cosa graditissima loapprendere o per vostro mezzo, oper quello de’vostri amici, quantopresso di voi si adempia nel pro-muovere le scienze. » Riportai ilbrano di questa lettera perchè al-l’Italia onorevole ed al Manfredi,e perchè atta ad appalesarne chese degli ingegni mediocri non sivergognarono di fare scopo a vol-gari vituperii la nazione che levòsempre il segno delle grandi let-terarie e scientifiche restaurazioni,i sommi per lo contrario le tri-butarono il dovuto encomio. Da co.desto saggio molto ripromettevansii dotti a perfezionamento delle ma-tematiche dalla perspicace operositàdi Gabriele, ed alla comune aspet-tazione avrebbe certamente corri-sposto, se l’eleggerlo che del 1708si fece a Secretarlo del Senato diBologna, e le molte e continueoccupazioni che traeasi dietro quelposto non glielo avessero impedito.Tuttavia del 1714 a mezzo delGiornale di Apostolo Zeno diedein luce un Breve Schcdiasma Geo-metrico, premettendo : « Che dopo