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delle ncque marine, e fu a granforza che lo si ottenne. I viaggiche imprese, i pericoli che nell’e-same dei luoghi egli corse furonoe frequenti e non lievi. Il più te-muto per avventura fu quello delSecchio quando, inerpicatosi lungouna roccia, trovossi impedito datutte parti, colla via preclusa alritorno ed al progredire, col fiu-me che rompeva precipitosamenteal di sotto, co’ piè mal fermi, conle mani che stanche a gran faticasorreggevano il peso della perso-na ; per cui fu un miracolo il trar-nelo che si fece con raddoppiatefuni e scale. Che se tante solleci-tudini procacciategli dal nuovo im-pegnatissimo incarico addimanda-vano per se e tempo e fatica, nonrimetteva per ciò del consueto fer-vore negli altri suoi ministeri. Nonmolto innanzi che si richiamassealla prefettura delle acque gli si de-mandava il reggimento del colle-gio Montalto, ed accettavaio piùch’altro per sopperire co’ propriemolumenti a’ bisogni della fami-glia. Lui dunque vide il Collegioriformatore delle interne discipline,lui l’Università instancabile nelloinsegnamento, lui l’idraulica nellericerche indefesso, Sui le umanelettere amabile cultore, lui le scien-ze astronomiche diligentissimo os-servatore e maestro; meraviglia,esclama il Fabbroni, che un sol uo-mo potesse e della mente e del-l’opera allargarsi cotanto ! Del4705 perorava la correzione delCalendario romano contro il ma-tematico Quartaroni, due anni ap-Vm.. X.
presso discopriva il primo la co-meta nella costellazione del Capri-corno e ne descriveva il corso,teneva dietro agli altri pianeti,parlava della congiunzione di Te-nere col sole e de’ nascondimentidegli astri dietro la luna : difende-va 1 ’ Orsi, sosteneva le ragionidell’ italiana poesia contro a’ Fran-cesi suoi depressori, offriva in unaraccolta che uscì sotto il nome dìAgostino Gobbi i più eletti mo-delli dal secolo XIV appresso, scri-vea ad eccitamento del Crescim-beni la vita di Marcello Malpighi,indi tutto si raccolse nel promuo-vere la gloria del bolognese Isti-tuto. « Ebbe, scrive il Bolletli nel» libro che porla a titolo deli.’ori-» ULVE E de’ PROGRESSI DELL’ ISTl-» tl'to di Bologna, la celebre ac-m cademia delle scienze il suo prin-55 cipio circa Fanno 4690 nel modo55 che sono per dire. Non aveva55 ancora Eustachio Manfredi i 4655 anni, e con molta diligenza aneli-si dendo allo studio della filosofia,ss accadde che molti suoi eguali sìss per la grazia come per l’inge-55 gno suo presso di lui si radu-55 nassero a cagione dello stesso stu-55 dio, e instituissero una domesti-55 ca accademia ad esercitare gliss ingegni loro.’) Il conte Luigi Fer-dinando Morsigli fornito aveva Bo-logna sua patria di preziose colle-zioni d’istromenti fisico-astrono-mici, di carte, di scelti caratteriper le stampe e d’altri molti og-getti di storia naturale. Eustachio,deputato alia prefettura di que’musei, passato era alla propria
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