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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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le colline sono coperte di roccoli e brea-sanelle, o giuochi a rete, ove si prendeuna quantitä grandissima di piccoli uccellidi passaggio, ordinariamente fra i piüsquisili, come allodole, tordi, beccafichi,ortolani, frosoni e simili; vi abbondanole quaglie, le beccaceie, beccaccine, galli-naccie; sui monti si hanno molte pernicied anco il fagiano nero e il francolinodi monte, ma vi e rarissimo il gran gallodi montagna (Urogallo, detto dai TedeschiStolz); nelle aque e nelle paludi si tro-vano anitre selvatiche, foliche, tre o quat-tro specie di ardee e simili. Fra i qua-drupedi si hanno sui monti 1’ orso ed illupoj ma piü utili di loro sono le ca-mozze che errano a branchi sulle som-mita pascolose delle Alpi; la loro carnee saporita, e le loro pelli hanno pregioin commercio perche se ne fanno guanti,calzoni, letti da viaggio ed altri lavori,IVei boschi abbondano lepri, tassi, volpi,martore, scoiatoli, faiue, donnole; nei luo-ghi alpestri si trova la marmotta, e in rivaalle aque la lontra. Insomma il- Berga-masco e una provincia molto ricca; la po-polazione e industriosa, attiva ed allegra;li uomini sono generalmente di bella ei'obusta statura e di forte complessione;le donne, tranne alla pianura, vi sonopiü sane e piü vigorose che belle: in va-rie localitä, ambi i sessi sono soggetti algozzo, che lalvolta assume un volumeenorme.

Il distretto di Bergamo ha sotto di se30 altri eomuni che sono Albegno , Alme,Azzano, Breno , Bruntino, Colognola, Cur-Jiasco, Curno, Gorle, Grumello del Piano,Jjallio, Mozzo, Orio, Ossanesga, Palladine,Pedrengo, Ponteranica, Ranica , Redona,Rosciate , Scano, Scanzo, Seriate, Sfor-zatica, Sorisole, Stezzano, Torre Boldone,Treviolo, Valteaze e Villa di Serio.

Il territorio e quasi tutto in pianura, ofra colline, abbonda di vino, seta, grani,ed ha diverse manifatture.

La storia di Bergamo e della sua pro-vincia si puö riassumerla nei seguenti capi.La fondazione della cittä sale ad un ternpodi cui la storia non ci ha conservato al-cun ricordo: si sa solamente che essa devela sua origine alla gente che i Greci chia-marono Orobii, cioe montanari, nome ge-nerico, che puö essere stato applicatoegualmente a Celti, ad Etruschi o ad al-tra razza di popoli. Si aggiunge che co-storo, da prima abitanti di una cittä diBarra, dopo che questa peri, i superstitiandarouo ad edilicure Bergamo , ma non

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si sa dove fosse Barra, e quando sin pe-ritu: e almen certo che essa non esisterugiä piü ai tempi di Catone , il quäle con-fessa altresi d’ignorare 1’origine di quegliOrobii. Alcuni pongono Barra alle faldedel monte Baro ( vedi 1’articolo ), altrisopra uno dei colli di Bergamo chiamatoFara. Altri opinarono che Barra potessetrovarsi dove attualmente si trova Bur-riano ed altri in altri siti diversi doveconservansi nomi consimili, L’eruditissimoantiquario Rota nella sua opera : üell’ori-gine e della storia antica di Bergamo ,fece assai dotte ricerche per illustrarequesto punto di storia. Con vari argo-menti, abbattendo le opinioni de’precedentiscrittori, prova essere Bergamo assai piüantica di Roma, di Milano, di Cremona e d’ altre cittä, e dovere la di lei fonda-zione ad una nazione celtica , anterioreall’ invasione degli Etruschi. Sostieue cheil suo primitivo nome fu Berg-hem, chein lingua celtica significa abitazione mon-tana , e che i Greci tradussero in lorolingua per Orobii• Questa etimologia diBergamo fu impugnata da altri e recen-temente dal signor Gabriele Rosa nei suoopuscolo Sulle Genti stabilite fra VJddae il Mincioj pretendendo che i vocaboliBerg e Hem non si trovino nella linguaceltica in cui il monte chiamasi Dun ela casa ßlass ed Azer; e deriva 1’ etimo-logia di Bergamo dalle radici germanicheBerg monte, hom, hem , heim casa, chedinoterebbero appunto la qualitä di Ber-gamo di essere collocata sopra un’allura.Pure Giustino (XX, 5) alTerina che Ber-gamo , o, com’egli lo chiama, Vergamum,fu insieme con altre cittä fondata daiGalli , dopo che n’ ebbero discacciati liEtruschi .

Passando da queste origini oscure adati piü certi, sappiamo che circa 200anni avanti 1’ era volgare, Bergamo , cometutte le altre cittä dell’ Insubria, passö sottoil dominio romauo; da Pompeo Strabone padre del celebre Pompeo ebbe il jus la-tino; e da Giulio Cesare fu aggregata allacittadinanza romana ed ascritta alla tribüVoltinia; in seguito a che ella seguila fortuna dell’ impero romano. Dopo ilIV secolo abbracciö il cristianesimo e ilprimo suo vescovo di cui si abbia certoindizio nella storia sembra essere statosan Romolo contemporaneo di sant’ Am-brogio.

La forte sua posizione e l’essere postafuori delle grandi strade militari sembrache 1’ abbia salvata dalle frequenti deya-