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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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vi si ammira un superbo mausoleo erettoalla memoria del vescovo Kava defunto dapochi anni e lavoro ammirabile dello scul-tore Monti di Ravenna ,

Ticino alla nuova vi ä l’antica catte-drale non meno degna di attenzione, mas-siine per vari dipinti uno di Tiziano, altridi Pietro Rosa uno de’migliori di lui al-lievi, o del Buonvieino, detto il Mo-retto, Sant’Afra e ana chiesa di bella ar-chitettura ed essa e san Nazzaro possie-dono i migliori dipinti a fresco ed in teladel Tiziano, Tintoretto, Paolo Veronese ,Moretto, ed altri grandi maestri. II San-tuario detto dei Miracoli ha una facciataadorna d’intagli e bassi rilievi finitissimidel secolo XVI. II nuovo Campo Santo incominciato nel 1815, col disegno del ce-lebre Vanlini architetto bresciano, ha lafronte ornata di un grandioso peristiliodorico ; le sculture sono del Gandolfi bo-lognese. I due poeti bresciani Arici eNicolini hanno celebrato questo superbocimitero,

Fra i palazzi privati si distinguono perelegante e sontuosa archilettura quellidegli Uggeri, Martinengo della Fabbrica,Martinengo Cesaresco, Maggi (disegno delPalladio), Cigola, Averoldi, ec. Molte fa-miglie illustri possiedono belle gallerie diquadri, e tra le altre sono quelle dei Tosi,Fcnaroli, Averoldi , Leclii, ecc-; in que-st’ ultima casa evvi anco una scelta bi-blioteca, fornita principalmente di opererelative all’arte militare ed una collezionedi edizioni bresciane anteriori al 4500.La galleria di casa Brognoli e stata venduta.

Il nuovo teatro aperto nel 4840, e grandee ben distribuito; l’architettura e del pro-fessore Luigi Canonica ; la decorazione in-terna e di Giuseppe Teosa bresciano ; eil ridotto fu dipinto da Francesco Zugno veneziano. La biblioteca Quiriniana, pressoal palazzo episcopale, fu fondata e donatanel 4750 dal cardinale Quiriui vescovo diBrescia , e contiene assaissiini oggetti cu-riosi per la loro antichitä,' tra i qualiun Evangeliario latino scrilto con micaaurea ed argentea sopra membrana por-porina, lavoro dell’VlII secolo; un Corano in arabo in 42 vol. di carta bambaginacon miniature e dorature , dono del ve-scovo Gradenigo al seminario clericale;molte pergamene dei secoli VIII-X, e varicodici di opere ecclesiastiche dei secoliX-XIII, un’ abbondante collezione d’inci-sioni antiche e moderne , in legno ed inrame; la Ccoce Magna, cioä una croce diforma grcca di argento indorato ricca di

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rilievi e di pietre dure di singolare bel-lezza, e vuolsi che sia stata regalata daDesiderio ultimo re de’ Longobardi ad unadelle sue flglie abadessa del regio mona-stero di Santa Giulia: ma si ritiene gene-ralmente che sia un lavoro bizantino; trebei dittici in avorio unodiManlio Boezioconsole nel 487; il secondo i'appresentantePostumo Lampadio console nel 530, ed ilterzo di soggetto ignoto e di epoca incerta.

Il passeggio piü frequentato di Brescia e fuori di porta Torre Longa; ma evveneun altro sul bastione fra le porte SanGiovanni e San Nazzaro: esso e ornatodi una fontana sulla quäle sorge una sta-tua rappresentante la cittä di Brescia .

Questa cittä e notabile per la copia dellesue fontane: ve ne sono 72 che servonoad uso publico e si fanno ascendere a nonmeno di 4300 le private, L’aqua delle me-desime deriva dal colle al cui piede sorgeil non molto discosto villaggio di Mom-piano ; questo condotto esisteva fino dal700 e fu ristaurato dal vescovo Maggi nel4300; ma poco inferiormente a Coucesiovedesi ancora il cosi detto Aquidotto Ce-lato, detto volgarmente del IJiavoIo, co-strutto ai tempi dell’imperatore Tiberio ,e che per sotterraneo condotto introducepure buone aque nella cittä, ed altro fontedetto di San Salvatore fuori di Torre-lunga. Sulla conservazione delle fontaneevvi una commissione apposita, Vi sonovarie belle piazze: quella del Duomo e delMercato Nuovo sono abbellite da fontane.Le contrade sono generalmente angu-ste, ma ve ne sono anco di vistose,larghe, eleganti, massime quelle di co-struzione moderna; altre se ne vanno dicontinuo rettifilando od allargando percura del magistrato civico, La Strada deiCalderai ora Corso del Teatro e notabilesopra le altre per le belle pitture onde ilGambara e il Romanino fregiarono l’e-sterno delle bene architettate case che lafronteggiano,

A questi si aggiunga il Museo del conteMazzucchelli ove con altri oggetti di moltopregio si conservano i manoscritti e la bi-blioteca del celebre letterato di questo noine.

Fra li ornamenti di Brescia bisogna ag-giungere alcune porte della cittä rimoder-nate con eleganza, specialmente quella chesi sta ora costruendo, detta di San Gio-vanni ; indi un giardino publico e i por-tici ampi e regolari che fiancheggiano unagran parte del quartiere centrale e sottoi quali trovansi rieche botteghe tutte uni-fonnemente ornate a stipiti di manno ed