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lera, ma le stragi furono assai minori chenon sparse la fama, Li attaccati del mor-bo furono in tutta la provincia 20,987;guarirono 44,043; morirono 9,944. Nellasola Brescia furono attaccati dal morbo3,219; guarirono 4,606; morirono 4,643,— Dal 4823 al 4834 la mortalitä ordi-naria in tutta la provincia di Brescia fu44,500 all’ anno, termine medio; per cuinel 4836 si puö contare una mortalitädoppia del consueto.
La totale popolazione alla fine del 4840era di abitanti 334,076 ed alla fine del4844 abitanti 344,808, tra i quali 95,538collettabili, che a lir. 6. 67 per testa,danno la somma annua di austriachelir. 687,374. 86.
La provincia e suddivisa in 47 distrettiche sono 4) Brescia ; 2) Ospitaletto; 3) Ba-gnolo; 4) Montechiari; 5) Lonato; 6) Gar-done; 7) Bovegno; 8) Chiari; 9) Adro ;40) Iseo ; 44) Verola-nuova; 42) Orzi-nuovi; 43) Leno; 44) Salö ; 15) Gargna-no; 46) P reseglie; 17) Vestone.
Appartiene a questa provincia una metäe la migliore del lago di Garda , altre-tanto del lago d’ Iseo ed il lago d’ Idro;i suoi fiumi principali sono il Mincio cheesce dal lago di Garda ; il Chiese che la at-traversa da seltentrione ad ostro; 1’01-lio che uscendo dal lago d’ Iseo la separadal Bergamaseo e dal Gremonese, ed ilMella. La parte settentrionale della pro-vincia di Brescia e montuosa, ed anco al-pestre, ma la meridionale si estende soprabelle e ridenti pianure intersecate qua elä da colline.
Il clima e diverso secondo le localitä,ma per lo piü incostante: suimonti e Vi-brato , 1’aria e elastica, rigida e abbon-dante di ossigeno; al basso porta 1’ im-pronta d’ un’ aria rinchiusa, fredda e pre-gna d’umiditä che s’inalza dai fiumi. Purein alcune plaghe anco fra i monti, comenelle valli di Preseglie, Treviso e Lumez-zane il clima e meno soggetto a varia-zioni per essere riparato dai venti di tra-montana e per godere 1’ influenza del soleper piü lungo tempo. Felicissima e per piürapporti la riviera meridionale del lagodi Garda , ove un’ elevata catena mon-tuosa, dirainazione delle alpi tirolesi, si
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distende lungo il lago e ne vieta 1’ accessoai venti di settentrione, per cui ivi eben raro il caso che la temperatura siabbassi fino a gelo, e vi si faccia scor-gere la neve, o che duri piü di qualchegiorno. I distretti di Salö, Lonato, Bre-scia, Chiari, Adro, Iseo godono in ge-nerale dei vantaggi di una plaga aprica,di un clima salubre e pieno di vita, ilquäle per altro in alcune situazioni e sog-getto a troppo repentini cangiamenti,massime a Brescia : lo che non e senzaincomodo pei forestieri che non vi sonoancora abituati. JVei distretti al piano1’ aria conserva una tempra piü equabile,piü costante, ed e generalmente salubre,meno in alcune localitä, di soverchio umidee contaminate da gas mefitici prodotti daun suolo troppo depresso e sortuinoso,dalle aque stagnanti o di lento corso, eda una troppo estesa coltivuzione di ri-saie e marcite. Queste situazioni infelicisono principalmente in alcuni luoghi deidistretti di Bagnolo, Ospitaletto, Lonato,Montechiaro, Leno ed Orzi Nuovi.
Le brine , le nebbie, le gragnuole, ledirotte pioggie, i fulmini, i tuoni nonsono rari nella primavera e nella estate;ma piü temute sono le prime in aprileed in maggio pei prodotti della cam-pagna. Frequentissimi pure sono i tein-porali violenti nell’ estate che ove pro-rompono cagionano gravi danni all’ agri-coltura. Rarissimi i terremoti, e quandosi manifestano risolvonsi in semplici scosseoscillatorie. La pioggia che annualmentecade puö tenersi in adequato di 480 lib-bre metriche sopra un metro quadratodi superficie; la neve non e grau fattocopiosa.
Il regno vegetabile abbonda di piantemedicinali; sulle cime de’monti cresconovarie piante rarissime; ne’ poggi apricidel lago di Garda cresce spontanea V Agaveamericana che perö fiorisce raramente.Dalle sue foglie puö ricavarsi, merce lamacerazione, un filo assai resistente e ni-tido per formarne de’ tessuti di bella ap-parenza.
L’ agricoltura nel 4834 diede i seguentiprodotti: