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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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costa ogni anno all’ erario per le straderegie lire 250,000 , ed ai comuni per lestrade comunuli lir. 300,000.

In tutta la provincia si tengono 54 fiereannue, senza contare un gran nnmero dimercati ebdomadari o mensili. Nei mer-cati di biade che lianno luogo principal-mente a Brescia, Desenzano ed Iseo sicontrattano ragguagliatamente 320,000 so-me all’ anno. Nel mercato del lino a Ve-rola-nuova si contrattano annualinente, intre o quattro mesi, piü di 20,000 pesi dital genere,

Brescia e sua provincia posti in niezzoalle provincie venete e lombarde e a eon-tatto cogli stradali che la mettono in.co-municazione da una parte col Tirolo edil mare, dall’ altra col Piemonte , la Sviz-zera e 1' alta Germania , gode i vantaggidi un gran coinmercio di transito. Contutto ciö non vi sono ne fortune colos-sali, ne i Bresciani sono inclinati a spe-culazioni di rischio : tre quarti della po-polazione si occupa di agricoltura, e il ri-rnanente alle arti, al tralüco o vive direndita.

In tutta la provincia vi sono 34 avvo-cati la cui firma e riconosciuta dal tri-bunale, 47 notai esercenti, 97 ingegneried architetti civili, 88 agrimensori, 62ragionieri, 48 veterinari esercenti , circa2400 impiegati, 4800 preti e 600 nobili,

I Bresciani sono di umore allegro, ospi-tale, sincero, ma bellicosi, e 1’audaceloro valentia e passata in proverbio. Liuomini sono generalmente di giusta sta-tura, belli, ben fatti, di vigoroso tempe-ramento, ma sono rimproverati d’intein-peranza , massime nel bere ; anco il beisesso vi e distinto, massime alla pianura.Le persone agiate amano lo Studio, ilpopolo e assai intelligente e laborioso,

II vernacolo bresciano appartiene allafamiglia de’ dialetti lombardi, e si acco-sta al bergamasco j ma e meno originale;e perö vivace, vibrato ed espressivo. Delresto ha egli pure le sue modificazioni,piü ruvido, gutturale e monosillabico almonte, piü gentile al piano.

L’origine della cittä di Brescia e oscura,come quella di tutte le altre cittä dellaLombardia , e Io e del paro 1’ etimologiadel suo nome. Pure Brixia, Brexia, Bre-scia , potrebbe avere qualche rapporto eti-mologico con Bresse e Brest in Francia ,Breis-gau, Bres-l-au (Brisgovia, Breslavia ,e traducendo alla lettera il cantone diBreis, la landa di Bres) in Germania , eBrixen (Bressanone ) in Tirclo; ed ab-

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biamo ancora Bressa nel Friuli , Bresso,e Bressanoro in Lombardia , Bresega nelVeneto, Brisighella nel Ravennate, Bris-sago nel Cantone Ticino , ecc.; dondeap-parirebbe che Bres, Brix nel dialetto deipopoli celto-germanici che abitarono anti-camente l’Italia avesse un significato chesi applicava spesse volte ai luoghi abitati,come fra noi Cä, Casale , Cassiua, Ca-stello, Borgo, ecc.

Ommesse le discussioni antiquarie chenon appartengono a questo lavoro, sembrache Brescia cittä o casale che fosse, edil suo territorio abbiano appartenuto suc-cessivamente ai Libui, ai Celti, o Celto-iberi, o Celto-germani, agli Etruschi e fi-nalmente ai Cenontani che o erano dirazza celtica , o si confusero coi Celtidella Gallia Cisalpina , Nelle guerre diAnnibale i Cenontani furono alleati deiRomani; e dopo la cacciata di questoinvasore, formarono parte dei dominiidella republica, 500 anni circa avantiG. C.: un secolo piü tardi ottennero daPornpeo Strabone il jus latino , e da Giu-lio Cesare la cittadinanza romana, e fu-rono aseritti alla tribü Fabia. Dopo que-st’ epoca Brescia segui il destino dell’im-pero; ma collocata sulla grande stradamilitare, ella si trovü continuamente espo-sta alle invasioni de’Barbari: fu ussediatada Radagaiso, presa da Alarico , e incen-diata e quasi distrutta da Attila ( 459 ).Quando discesero i Longobardi nel 569,i Bresciani patteggiarono e si diedero pelduca Alahis , a cui successero altriduchi;ma non n’ e conosciuta la serie. Alahisdebb’ essere inorto verso il 590; Rotari che poi fu re de’ Longobardi era duca diBrescia nel 630; dopo troviamo Ingelardoverso il 655, indi nel 670 Marqtiurdo acui si attribuisce la fondazione del duomovecchio. A lui si crede essere succedutoFrodoardo. Sotto il regno del debole Per-tarith o Bertarido Brescia fu occupata daAlachis duca di Trento e ribelle del re,che iini anche ad usurpare il trono deiLongobardi, ma ne fu spogliato di li apoco per opera di alcuni congiurati che

10 restituirono a Cuniberto figliuolo diBertarido, ed Alachis peri in battaglia nel688. Troviamo nel seguito Aione contem-poraneo di Rachis, e Grimoaldo duca diBrescia verso il 748, Desiderio ultimo rede’Longobardi era di Brescia , ma secondo

11 uni vuolsi che fosse duca dell’Istria,secondo li altri, di una parte della To-scana , e sotto di lui troviamo come duchidi Brescia Trasimondo, poi Potone ni-