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: effettuato, la republiea non sarebbe statapiü possibile, il vescovo sarebbe diventatoaliehe il principe temporale, ed i nobiliuvrebbero formata una potente aristocra-zia di Baroni a danno del popolo. Arnaldoabbracciö anch’ egli questo partito e losostenne con caloi'e nelle sue prediche.Allora il vescovo Manfredi recatosi nel4138 al II concilio di Laterano denunciöil monaco a papa Iunocenzo II che glitolse la facoltä di predicare; indi il ve-scovo tornato a Brescia accusö in facciaal popolo ed ai nobili Arnaldo , siccomefautore delle nuove eresie de’ Cattari ePetrobusiani e lo fece scacciare da Brescia nel 4439, Arnaldo viaggiö nella Svizzera ,in Francia e in Germania , indi favoritoda papa Celestino II passo a Roma . Dopoj la morte di questo papa e sotto Eugenio III , si mise a predicare contro il fasto de'pre-j lati e le loro usurpazioni sulla potestä? temporale, sollevö il popolo contro i no-bili, fece fuggire il papa e vi creö la re-publica. Sotto Adriano IV fu egli stessodiscacciato da Roma ; poi arrestato perordine di Federico Barbarossa , che loconsegnö al pontefice , dal quäle fu fattooppiccare nel 1133.
Nel 1139 Brescia fece alleanza collecittä di Milano e Piacenza contro il me-desimo Barbarossa , il quäle aveva dato adivedere di voler attentare alla libertä dellerepubliche italiane . Li alleati tolsero ilcastello di Trezzo agli Imperiali e feceroun bei bottino, batterono i Cremonesi fau-tori di Federico, soccorsero Crema ves-sata dal medesimo, la quäle per altro fuassediata dai Cremonesi, Pavesi e Tede-schi e nel gennaio 1460 dovette arrendersi.
Dopo la distruzione di Milano nel 4462i Bresciani si trovarono soli alle presecoli’ imperatore Federico, e per non in-correre la stessa Sorte della loro alleatasi sottomisero a condizioni umilianti,
Nel 4167 cominciö la lega lombardaalla quäle Brescia prese subito parte ondevendicarsi delle offese che aveva ricevutedagli Imperiali; fu riedificata Milano , furipreso il castello di Trezzo , e li alleatiobbligarono 1’ imperatore a rivarcare leAlpi .
Nel 1474 Barbarossa scese di nuovo inItalia ed andö a carnpo sotto la nuovacittä di Alessandria , ma li alleati, tra iquali erano i Bresciani , lo obbligaronoa levare l’assedio; e nel maggio del 4476ebbe luogo la faniosa battaglia di Legnanoin cui 1’ esercito imperiale fu sconfitto,e Federico a stento pote cainpare la yita,Du. CoROttii. Yol. I.
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Quest’ avvenimento diede occasione all«pace di Venezia tra F’ederico ed Alassan-dro III, nella quäle il papa stipulando pe rse, fece 1’ errore di abbandonare le cittälombarde che lo avevano difeso sino aquel punto. Tuttavia le cittä stabilironouna tregua con Federico che fu poi con-fermata colla pace di Costanza nel 4483.
L’ anno antecedente Brescia modificöalquanto la forma interiore del suo go-verno ; e invece dei consoli annui che peressere quattro non erano sempre di ac-cordo, si elessero un podestä , che pergelosia fecero venire da paese estero, e ilprimo fu Guglielmo de Osa milanese; madi li a qualche anno tornarono ai consoli,finche nel 4494 fu stabilito di conservarei consoli, e in pari tempo di eleggere unpodestä che si pigliava dall r estero.
Nel 4484 Brescia fu desolata da ungrande incendio, indi sul finire dellostesso anno accolse fra le sue mura 1’im-peratore Federico, che si gratifieö i cit-tadini col concedere alla republiea il di-ritto di batter moneta propria; e le primeche coniö furono pezzi di urgento del va-lore di un soldo imperiale. Nei susseguentianni di pace i Bresciani si occuparonoad abbellire la loro cittä, e nel 4486 co-minciarono a costruire il palazzo del Bro-letto e la Torre del popolo indi il porticodetto la Loggia. Con tutto ciö il popoloera tormentato dalla penuria staute liscarsi ricolti che si facevano giä da diecianni; i piü si trovavano costretti a com-mettersi nelle mani degli usurai, onde leusure divennero un nuovo flagello, a mo-derare il quäle fu publicata una leggeagli 44 settembre 4488, che riduceval’usuraannua ai 30 denari per lira, ossia al42 1 72 per 400.
Nel 4494 incominciö una guerra tra iBresciani alleati coi Milanesi e i Ber-gamaschi congiunti coi Cremonesi a ca-gione di alcune castella che i Brescianiavevano comperato dai conti di Calepio,coli’ obbligo perö che il denaro sborsatodovesse impiegarsi nella compera di fondisul Bresciano. I Bergamaschi ebbero lapeggio, i Cremonesi perdettero il lorocarroccio, ma la guerra avrebbe conti-nuato senza 1’ intervenzione dell’ impera-tore Arrigo IV.
Nel 4492 i Bresciani fabricarono il ca-stello di San Giorgio, detto corrottamentedegli Orzi-nuovi, per servir di frontieraai Cremonesi; e per abitarlo fu fatta unaraccolta di tutte le persone di mala vita,di ambi i sessi, che furono lä inaudati12