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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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A queste bisogna aggiungere il lodato efiorente istituto per l’istruzione elementare,cominereiale e ginnasialenel vicino comunedella Camerlata diretto dal signor Ga-briele CasteMmi, Questo stabilimento fiori-va gia da molti anni nel non lontanocomune di Oltrona, e fu non ha guaritrasportato alla Camerlata nel palazzoche fu giä de’ marchesi Terzaghi , in unadelle piü amene e piü salubri posizioni dique’ contorni. Vi s’ insegnano le tre classielementari secondo le yigenti norme pertutti i fanciulli non ancora in grado difrequentare li studii superiori • le cogni-•zioni coinmerciali ed economiche per chiintende dedicarsi al commercio, al governode’propri fondi o ad altre oceupazioniper le quali non occorrono li studii dellalingua latina : I’ intero corso ginnasiale ,le lingue francese e tedesca, il disegno ela miisica. Conta circa 80 allievi,

In Como proprio vi sono tre case dipensione con istruzione elementare direttedai signori Raragiohi, IVoseda e FrancescoRonchetti.

Non esiste piü In seuola elementare gin-nasiale e cominereiale diretta dal canonicoLuigi Ronchetti e che contava ben 80fanciulli o giovanetti, molti de’quali eranomandati dalla Svizzera e dal Piemonte .E la seuola elementare e cominereiale delsignor Luigi Gabaglio si 6 trasportata aCastello sopra Lecco , e sostituita a quelladel signor Pellizzari,

Per li ecelesiastici vi sono due seminari,1’ uno teologico fondato dal fu vescovoRovelli; e I’ altro per li studii ginnasialie filosofici, eretto non ha guari dall’ at-tuale vescovo Romano.

La biblioteca comunaie fu form ata invorie riprese, ma specialmente con quellade’ Gesuiti soppressi nel 4775, con libritolti dai conventi soppressi nel 4810 a cuiil Governo del cessato regno d’ Italia äg-gittnse altri doni, con 4000 volumi donatidal dott. Francesco Mocchetti professoredi fisica, fra i quali vi sono alcune edizionidel secolo XY e diverse edizioni Aldine, efinalmente con una raccolta di libri e di-segni di molto pregio e con tutte le meda-glie d’oro e di argento coniate sotto il pon-tefice comasco Innocente XI (Odescalchi)donate dal cavaliere Giuseppe di Sebre-gondi, patrizio comasco e vice-presidentedell’ I. R. Governo di Venezia , Con tuttociö essa non e molto copiosa, contandoappena 46,000 volumi, e vi e quivi ildifetto comune a quasi tutte le biblioteched’ Italia , nelle quali si tiene piü conto di

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vecchie o rare edizioni, piü curiose cheutili, piuttosto che di buoni libri mo-derni, italiani o stranieri, e di tenere, perquanto e possibile, lo stabilimento al giornodei progressi letterari e scientifici. Ondesupplire in parte a questa maneanza, ileonte Ercole Silva, oriundo del lago diComo , donö alla biblioteca lire 20,000da erogarsi nell’ aquisto di apere prege-voli ed utili; e nel 4844, il benemeritosig. G, B, Luraschi lasciö egli pure lapropria libreria, la quäle si dice copiosadi oltre mille volumi.

Fra gl’ istituti di publica beneficenza,primo di tutti e lo spedale di Sant’Anna,fondato nel 435(5 , indi accresciuto persuccessivi legati e per la riunione di altrefondazioni dello stesso genere. Fra i le-gati di reccnte aquisto, eospieui sonoquelli del fu conte Giamhattista Mugiascae dell’avvocato Antonio Lucini; il primo,morto in Milano a’49 febbraio 4842, lasciöerede lo spedale civico di Como della pin-gue sua sostanza, sommante a piü di unmilione di lire austriache; I’altro lasciöal medesimo circa 450,000 lire austriache,ossia una meta della sua sostanza; l’altrametä fu divisa dal testatore fra 1’ orfano-trofio dei maschi in Como , ed i poveridi Blevio dond’ ei traeva I’ origine, conpreferenza alle famiglie Lucini, Anche ilparoco Giuseppe Anzani di Alzaie nel 4841lasciö all’ ospedale medesimo una renditaannua di circa L. 2000 da coinertirsi nelmantenimento di ammalati appartenential comune di Alzate, ed il riinanente indoti a ragazze povere dello stesso comune.

Allo spedale sono uniti il Luogo Pio degliEsposti, il Luogo Pio de’ Catecumeni, e ilLuogo Pio della Caritä. Le rendite totalisomramo a L. 232,243. 43 comprenden-dovi circa L. 30,000 di annui introiti chela direzione riceve per compensi a trat-tamenti di ammalati, esposti, ec,; ma bi-sogna poi dedurne L, 67,095. 54 per lespese di amministrazione, per cui la ren-dita netta si riduce a L. 435,447, 89. Nellospedale si mantengono diuturnamente da245 ammalati; cioe 420 ammalati ordi-nari, 54 incurabili a carico dello spedale,e 44 detti, mantenuti dal legato Muggiasca.Nella Casa degli esposti vi sono d’ or-dinario 4357 tra maschi e femine; cioe:462 nello spedale; 45 inservienti e 4450mantenuti fuori; i maschi vi hanno ri-covero ed assistenza fino ai 44 anni; lefemine per tutta la vita, qualora nonsi collochino in matrimonio, 11 R. Erarioeoncorre al loro mantenimento, supplendo