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seguono il rito ambrosiano : la parle sog-getta alla diocesi di Como sono tutt’ in-tieri i distretti I, IV, VII, VIII e XV11I.II distretto II tranne i comuni di LurateAbate e di Montorfano; il distretto IIItranne i comuni di Civenna e Limonta ;il distretto IV tranne il comune di Cam-pione ; nel distretto IX possiede il solocomune di Colico ; nel distretto XI pos-siede i comuni di Abbadia, Lierna, Linzo-nico, Mandello , Olcio e Vassena ; neldistretto XII il solo comune di Civate ;nel distretto XIX i comuni di Ardenna,Levena , Marzio e Saltrio ; nel distrettoXXI Arbizzo, Cremnaga, Cagliate, Cu-nardo, Fabbiasco, Marchirolo e Yiconago;e nel distretto XXIII Lomazzo con Casli-no, Olgiale e Solbiate.
Per compenso appartengono alla dio-cesi di Como lulta intiera la provinciadi Sondrio o vogliam dire la Valtellina;e nella Confederozione Svizzera la mas-sima parte del Cantone Ticino e la por-zione cattolica dei due comuni di Brusio e Poscbiavo nel Canton de’ Grigioni.
In tutto vi sono 479 parocehie dellequali 3 in Como , 5 nei borghi, 403 nellaprovincia di Como, 315 in quella di Son-drio, due nella llezia e le altre nel CantonTicino .
La rendita delle parocehie della pro-vincia di Como e di Sondrio ascende aL, 475,488 delle quali il regio erario econtribuente per L, 31,014 ed i comuniper L. 29,928.
Nelle due provineie vi sono 524 chiesecolla rendita depurata di L. 472,920,comprese L. 24,705 contribuite dai rispet-tivi comuni, A tal che tutto il servizio delculto nelle due provineie di Como e Son-drio costa annuafmente la cospicua sommadi Ii. 948,408, cioe rendite fisse L. 865,764Pagate dai comuni , . . , » 54,633
Pagate dall’ erario . , , . » 34,444
Le Salesiane riprestinate nel 4845, ovesono 55 monachc e piü di 450 educande,e i Riformati a Dongo restituiti da pochianni sono i soli monasteri esistenti nelledue provineie di Como e Sondrio , ma tan-to piü abbondano i conventi nel CantoneTicino , perche nella sola parte soggettaalla diocesi comasca se ne eontano piüdi 46, tra d’ uomini e di femine.
In origine il vescovo di Como fu suf-fraganeo del metropolita di Milano; maalla metä del VI secolo , il vescovo e ilclero Comense furono tra quelli che si op-posero alla condanna dei Tre Capitoli san-cita dal Y concilio generale di Costanti-
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nopoli; e cosi per questo, come ancoperchä i vescovi di Milano, dopo la ve-nuta de’ Longobardi, si trasferirono aGenova ove stettero lungo tempo, i ve-scovi di Como si fecero ordinäre dai pa-triarchi di Aquilea , i quali ostarono essipure lungamente contro la condanna deiTre Capitoli. D’allora in poi nella chiesadi Como s’introdusse il rito patriarchino,il quäle vi si mantenne fino alla fine delsecolo XVI quando fu abolito dal vescovoFilippo Archinti che vi sostitui il ritoromano. Poi nel 4754 essendo stato sop-presso il patriarcato di Aquilea , e quelladiocesi divisa fra 1’ arcivescovo di Udine soggetlo al dominio veneto e quello diGorizia soggetto alla casa d’ Austria , lasede di Como che fonnava parte delliStati austriaci in Italia , si mantenne suf-fraganea all’ arcivescovato di Gorizia ,finche da Giuseppe II nel 4790 fu diehia-rata suffraganea della sede milanese. Orail rito patriarchino, caduto in disuso intutta la diocesi Comasca , a memoria diantichitä conservasi tuttora nel comunedi Vureuna, diocesi di Milano , ove lo por-tarono gl’ isolani della Comacina nel 4469.
Il distretto I di Como , oltre la cittäche n’ e il capoluogo, conto altri 29 co-muni che sono : Albiolo, Asnago, Bizza-rone, Bregnano , Bulgarello , Cadorago,Cagno, Camnago, Casa-nuova, Caslino,Casnale , Cassina-Rizzardi, Caversaccio ,Cermenate , Civeilo, Drezzo, Fino, Gag-gino, Geronico, Luisago, Maccia, Mino-prio, Pare, Rodero , Ronago, Rovellasca,Trevano, Vertemate, Uggiate.
Totale superficie censuaria 438,009.
Estimo (escluso quello della cittä di Co-mo ) scudi 642,444.
Popolazione (esclusa quella della cittä)49,892 abitanli; tra i quali 5428 collet-tabili,
Il territorio di questo distretto e partea ponente e parte ad ostro della cittä diComo , La porzione a ponente si estendelungo il confine coli' Elvetico CantoneTicino, e tutto a colline amenissime, col-tivato a gelsi, a viti ed anco a cereali.Quella ad ostro si dirige lungo la stradache da Como conduce a Milano ; quivi ilterreno , quantunque elevato a collina ,declina verso la pianura.
Del suolo piü di una metä e aratorio,sparso in gran parte di gelsi e viti; per-tiche 4240 sono orti , broli e giardini;pert. 5280, vigneti, agrumeti, ronchi, ec.;pert, 7300 prati asciutti; pert, 4800 prati