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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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irrigatorii; pert, 3200 a boschi di gelsi,castagne, ulivi, ec. ; pert. 40,000 boscliid’ulto fusto , cedui, misti, ec ; pert. 7400pascoli; pert. 9000 lande , zerbi, bru-ghiere, ghiaie, ec.; pert. 4800 strade, piaz-ze, edifizi; pert. 2000 paludi ed altre aque.

I prodotti annai sono 20,000 some me-triche di frumento, altretante di segale eveccia; da 900 a 4000 di orzo; 47 a 48,000di grano turco ; 700 di nielica, fruina esorgone; 8 a 9000 tra migiio e panico;42 a 43000 di vino; e 3 a 4000 quintalid’ olio di varie specie, IS’el distretto visono ( nel 4839) 394 cavalli, 329 inuli,4903 buoi, 2200 vacche e 93 pecore,

Nello spirituale e soggetto aila diocesidi Corno.

II distretto II di Como , conta essopure 29 comuni che sono Albate, Bernate,Blevio , Breccia , Brunate , Camerlata ,Camnago, Capiago, Cavallasca , Cernob-bio, Civiglio, Grandate, Lipoino, Lucine,Lurate-Abate, Maslianico, Moltrasio , Mon-tano, Monte-Olimpino, Montonfuno, Piaz-za, Ponzate, Rebbio, Rovenna, Solzago,Tarernerio, Torno, Urio, Yergosa.^

Totale superfieie eensuaria pert, 39,854,

Kstiino scudi 593,744.

Popolazione, abitanti 48,831, tra i quali4458 collettabili,

11 territorio di qucsto distretto cireondainimediatamente la cittä di Como partendoa tramontana dalle due sponde del lago,e scendendo ad ostro fin sulla strada chemcna a Yarese da una parte ed a Cantüdall’ altra. E in parte monluoso, parte acollina, e vi sono anco tratti di pianura.

Poco meno di una metä del suolo earatorio per lo piü spar so di gelsi e viti;pertiche 270 sono orti, broli e giardini;piü di 45,000 a vigneti, agrumeti e ron-ehi; piü di 20,000 a prati asciutti; 10,800a prati irrigatorii, fra i quali pochi amarcita ; circa 7000 pert. a gelsi, casta-gni, ulivi, ec.; 50,000 a boschi d’altofusto , cedui, misti , ec.; 2500 a pascoli;altretante a lande , zerbi , brughiere ,gliiaie , ec. ; 4800 occupate da strade,ediliziec.; piü di 300 di paludi ed altre aque.

Vi sono nel distretto ( nel 1839) 88 ca-valli, 69 muli, 4201 buoi, 2390 vacche,250 pecore. I prodotti annui del suolo con-sistono in piü di 23,000 some Dietrichedi frumento; 43 a 44,000 di segale eveccia; 4000 di grano turco; da 4000 a4300 di melica, fraina e sorgone ; 4800a 2000 tra migiio e panico ; da 6000 a0500 di vino, e circa 230 quintali metricidi olii diversi,

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Nello spirituale e soggettq alla diocesidi Como tranne il comune di Lurate-Abate colla fruzione di Caccivio ed il•omune di Montorfano che dipendonodalla diocesi di Milano, e seguono perciöil rito ambrosiano,

1 vecchi indagatori di patrie antichitä dissero grandi cose sull’ origine di Como e de’ Comaschi , e fuvvi persino un früRoberto Rusca, il quäle spinse la vanitänazionale lino a credere che mercü la bon-tä d’ Iddio il territorio comasco fu preser-vato dal diluvio ; e un po’ piü che fosseandato avanti, chi sa che non avesse sco*perto che fu esente anco dal peccato ori-ginale. Altri, senza aspirare a tant’altezza,pretesero di derivare da Troja i primi fon-datori di Como . 11 vero e che le prime ori-gini di questa cittä sono involte in quellemedesime tenebre che coprono l’origine diMilano , Bergamo, Brescia ed altre dellaLombardia, Catone la vuole fondata dagliOrobii, Giustino dai Galli; certo ö che cittäo borgo o villaggio che si fosse in origine,Como debb’ essere luogo antichissimo emai sempre popolato dalle varie genera-zioni le quali du secoli remoti si stabili-rono nell’ agro comense. La stessa suaposizione in riva ad un vasto , fertile edelizioso lago, e sovra un punto che co-munica da ogni lato con regioni coperteda belle colline, le prime ad essere abitatequando la bassa pianura milanese era an-cora paludosa, dovette necessariamentealletturvi le nazioni ancora selvagge chein vari intervalli dai monti scesero inItalia, ed e probabile che 1’ antica Como ,anzichä essere ov’ e al presente, fosse piüin alto verso il colle della Camerlata.

Alla metä del V secolo di Roma , thie-cento anni avanti 1’ era volgare, sembrache i Comensi formassero una republicadistinta dagl’Insubri, ma alleata coi ine-desimi, quando li uni e li altri furonosottomessi dal console Marcello. Un se-colo dopo Como fu rovinata dai Reti eridotta ad un piceol villaggio, PompeoStrabone, padre del gran Pompeo , la ri-popolö; qualche tempo dopo Caio Scipionevi trasportö 3000 abitanti, e un po’ piütardi (60 anni circa avanti l’era volgare)Giulio Cesare ne mandö altri 5000, i piüdistinti de’ quali furono 500 Greei. A tutticostoro diede la cittadinanza romana, edessi non solo si stabilirono nel paese, madiedero anco il nome alla cittä. Cosi Stra-bone : il quäle non vuol giä dire, che ladenominazione di Como si abbia ad attri-buirla ai coloni greei, ma che questi, jicr