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accadde sotto i Carolingi e li Ottoni; nelsecolo XI Cremona fu talvolta unita aldominio temporale degli arcivescovi diMilano, tal altra i suoi propri vescovi va-riarono di parte seguendo ora la causade’ papi ed ora quella degli imperatori;c staute le dissensioni tra il sacerdozio el’impero suscitate da Gregorio YII, es-sendosi indebolita la potenza imperiale inItalia , ciascuna cittä cominciö a regolarsida se e cosi fece anco Cremona che finodal 4406 cominciö ad eleggersi i propriconsoli; e nel 4409 ella si credette giäabbastanza potente per farsi ragione dase contro i Bresciani, che le avevanousurpato alcuni territorii, Coi Cremonesifurono alleati i Lodigiani, e coi Bre-seiani i Milanesi; Lodi fu presa e ripre-sa, poi anche Cremona fu saccheggiata eincendiata.
Nel 4424 i Cremonesi furono o sudditiod alleati de’ Milanesi perehe mandaronoun contingente nella guerra che questiUltimi ebbero colla cittä di Como .
Le guerre tra Cremonesi e Cremaschiebbero una origine antica e furono assaiaspre e frequenti ■ pretendendo i primiche Crema com’era soggetta alla diocesidi Cremona , cosi dovess’ esserlo anchenello stato politico , laddove i Cremaschivolevano difendere la loro municipale in-dipendenza; ma troppo deboli per soste-nersi da loro soli, si allearono co‘Milaneside’ quali si mantennero amici costantianche nelle sventure, V. Crema, — 01-treciö Cremona ebbe altri nemici da com-battere; i Bresciani quasi sempre , e quan-do i Parmigiani, quando i Piacentini, coiquali fu a volta a volta alleata o nemica.Fu perö costante Cremona nel suo odiocontro Crema e Milano ; contro questa perl’ambizione che manifestava di voler pri-meggiare sulle cittä della Lombardia , econtro quella perehe la considerava comeuna cittä ribelle. Quindi nelle discordiefra i Milanesi e Federico Barbarossa , iCremonesi si appigliarono alla parte Ghi-bellina, e dall’ imperatore ne furono ri-munerati nel 4434 coi diritto di battermoneta ch’ ei tolse ai Milanesi . Dopo lapresa di Milano nel 4462, i Cremonesi siassunsero 1’ incarico di distruggere tuttoil quartiere di porta Romana, ed otten-nero da Federico il contado di Crema ,stata essa pure distrutta. Ma poi avendoassaporato di che sapesse la prepotenzadello straniero e 1’ avarizia de’vicari im-periali, presero parte anch’essi alla fa-mosa lega lombarda ( 4437 ), aiutarono i
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Milanesi a rifabricare la loro cittä, matornarono a parte imperiale nel 4474 ; edue anni appresso, dopo che Federico furotto a Legnano, essi furono mediatoridella pace fra 1’ imperatore e le cittä lom-barde,
Cremona nel 4480 prese ad imitare lealtre cittä d’Italia , che davansi un podestä.Questo magistrato facevasi venire dal-1’ estero: doveva essere persona non mi-nore di 36 anni, non doveva aver paren-tela con alcuno del consiglio elettorale,ne possedere beni stabili nella cittä o nelcontado, Come segno della sua potestäportava il cappello, la spada e il bastone,conduceva seco alcuni giusdicenti per am-ministrare la giustizia eivile e criminale.Era eletto dal consiglio del comune di cuiposcia diventava il presidente, e lo con-vocava quando faceva bisogno; da primaentrava in ufficio alle calende di gennaio,poi dopo il 4486, al primo di luglio; nel4493 si tornö all’uso di prima; nel 4230di nuovo a luglio : al suo arrivo era in-contrato festosamente dal popolo, e duravaun anno, Perö questa magistratura non fucostante, conciosiache i Cremonesi due annidopo tornarono ai consoli, indi variaronofacendosi governare quando da consoli equando da podestä: come anco i consolifurono ora due ora piu, seguendo gl’in-trighi delle parti, e il bisogno di soddi-sfare a molte ambizioni. Sotto il podestäAlberico Sala da Brescia (dal luglio 4486al luglio 4487) furono ristaurate le muro,rimodernat.e le porte e cinta di fossa lacittä. Queste opere si continuarono nel4202, e i preti avendo contribuite le spesedi una fossa nella cittä tra porta Nuovae porta della Mosa, essa fu perciö chia-mata porta de’preti, TVel 4207 fu costrut-to il palazzo del comune, ma le porte dibronzo le furono aggiunte nel 4244 quan-do il palazzo fu ristaurato,
Cremona essendo cittä ghibellina, sitrovö impacciata in quasi continue pic-ciole guerre colle vicine cittä guelfe, edanco colle ghibelline, quando per rivalitädi parte quando per confine di territorio.Queste guerre in ultima analisi finivano con.alcune scorrerie merce le quali portavanoguasto al territorio de’ nemici, indi se netornavano, E perö notabile la sconfittache nel 4204, all’ ultimo di luglio, i Cre-monesi diedero ai Bresciani, presso Ga-vardo, a cui tolsero anche il corroccio,Per le inimicizie fra Cremona e Cremavedi quest’ ultimo articolo.
Nel 4209, come la cittä era dal rivolo