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solamente l’anno precedente, dopo Ia bat-taglia della Guassera, cinquantadue nobiliprigionieri furono freddamente scannatia Gallarate,
I Visconti,
I. L’ arcivescovo Ottone Visconti , lostesso giorno 24 gennaio entrö in Milano trionfante e fu acclamato signore. Matroppo debole per resistere alla potenzadei Torriani non ancora estinta, nel 4278diede per 40 anni la signoria al marchesedi Monferrato. Perö dopo la battaglia diCassano i Torriani essendo ridotti a ter-mini di non poter piü risorgere, Ottone a’ 27 dicembre 4282 sollevö il popolo escaceiö il vicario e li altri ufliciali delmarchese, il quäle otto anni dopo, fattoprigione degli Alessandrini, fu egli pure,secondo l’uso di que’tempi, chiuso in unagabbia, ove mori.
Ottone non fu piii moderato di Napo-leone Torriani: perseguitö Guido da Ca-stiglione che prima aveva adottato comeiigliuolo; prese a tradimento e fece di-struggere Castel-Seprio ; empi la cittä ditimori e sospetti, e sarebbe forse nataqualehe altra rivoluzione in suo danno,se stanco di taute vicissitudini, non avesseabbandonato il potere a Matteo suo pro-nipote , per chiudersi nel monastero diChiaravalle , ove mori a’ 48 agosto 429Sin etä di 88 anni, Alla sua perseveranzaed agli errori de’ suoi nemici fu debitoredella sua fortuna. Del rimanente era uomoassai mediocre e destinato a tutt’altro chea fare una gran figura nel mondo,
Se crediamo a Fra Bonvicino da Ripa,3Iilano a questi tempi (4288) aveva unaeirconferenza di eubiti 24,054, Aveva 46fra porte e postierle , ed era circondatada una fossa larga 30 eubiti.
Se per eubiti, come pare, intende FräBonvicino il braccio di Milano di metri0.5865 (!), la detta eirconferenza corri-sponderebbe a metri 42,346, identica collaeirconferenza attuale ; ma nel suo calcolovi e molta confusione, e 1’errore e forsedel doppio, Vedi piü avanti dopo Azzo,
Lo stesso autore prosegue a dire chein Milano e suo contado noveravansi 240,000uomini atti alla guerra, e che Milano solone contaYa 40,000,
(1) La torre del Baradello essendo larga precisa-mente 14 braccia milanesi per ogni lato, contiene,mi pare, il i'po del braccio milanese di allora ugualea quello di adesso.
MIL
La popolazione della cittä era di 200,000
Pozzi. , 6,000
Molini (ne’ contorni, massime nelsobborgo di Sant’Eustorgio) , 3,009
Taverne da vino.4,000
Locande pe’ forestieri .... 450
Coperti, ossia portici che serviva-no alle radunanze .... 44
Ospedali per gli infermi ... 44
Giudici o giureconsulti per udir
le cause in collegio .... 200
Notai che scrivevano le sentenze 400
Notai imperiali (che rogavano atti
publici). 600
Medici. 200
Maestri di scuola. 80
Amanuensi o copisti di libri , . 50
Fabri maestri che fabricavano ar-mature ( nel quäl genere Mi-lano era assai celebre) , . 400
Fabri-maniscalchi. 80
Fabri di sonagli. 30
Beccai. 400
Pescatori. 385
Si consumavano ogni giorno
Buoi. 70
Castrati , agnelli, pollame , selvaggiumesenza numero.
Farina.moggia 4,200
Gamberi.» 6
Pesci grossi.some 4
» piccioli . staia 4
Pel consumo annuo s’ introducevano incittä
Carra di Iegna. » 50,000
« di iieno.« 200,000
» di vino. » 6,000
Sale . staia 6,500
A portar la farina in cittä erano im-piegati fra eavalli, muli e asini 6,000Vi erano inoltre
Cani. 6,449
Astori ammaestrati alla caccia
piü di . 400
Falconi. 200
E un maggior numero di sparvieri,Concesso che siavi un po’ di esagera-zione , resta sempre che Milano era unacittä cospicua,
II, Matteo sopranominato Magno (senzache abbia nulla fatto per meritarsi questotitolo) naque a’45 agosto 4250j Teobaldosuo padre e nipote dell’areivescovo fu trale infelici vittime che i Torriani fecerodecapitare a Gallarate, Dopo la rinunciadello zio fu riconosciuto capitan generale ,di Milano per cinque anni, prolungato poi j