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4412. Quattro anni prima si era arnmo-gliato con Antonia Malatesta, dalla quälenon avendo figli, gli succedette il fratello.
XII, Filippo Maria . Aveva 20 anni quan-do sali il trono insanguinato. Si sposö su-bito a Beatrice Tenda, restata in queigiorni vedova di Facino Cane , e col dilei mezzo si servi a rieonquistare lo Stato,Poi la fece morire per supposta infedeltä.CoIIa forza o colla frode, scacciö i ti-ranni dalle cittä, vari de’ quali perironosul patibolo. Poi s’impacciö in una guerrainterminabile co’Fiorentini e Veneziani; equesti Ultimi erano giä alle porte dellaeapitale quando mori a’ 43 agosto 4447.Filippo Maria fu cupo, solitario, diflidente,infido nelle promesse, di carattere volu-bile, e dedito all’ astrologia. Colla ingra-titudine e la diflidenza si disgustö il Car-magnola e Francesco Sforza , col valorede’ quali aveva posseduto il piü grandeStato dell’Italia ; e se campava ancora qual-che mese, colla sua incapaeitä finiva pro-babilmente ad essere scacciato persin dallasua eapitale. Con lui finisce la serie de’Visconti che signoreggiarono 470 anni;furono quasi tutti uomini volgari, impo-polari, crudeli, e favoriti piü dalla lorofortuna che dai loro merili.
Dopo la morte di Filippo Maria Milanosi eresse in republica; fu imitata da Como ,da Crema e da qualche altra cittä, ma lepiü si distaccarono. Intanto continuava laguerra coi Veneziani, e Francesco Sforza pretendeva diritti di retaggio, per essersisposato a Bianca Maria figlia dell’ ultimoduca e della sua concubina Agnese delMaino. Milano fu assediata da Francesco alla quäle si arrese a’ 3 marzo 4450.
I. La famiglia degli Sforza ebbe origineda Catignola, villaggio della Romagna . Ilsuo lustro incominciö da Muzio Attendolo sopranominato Sforza , il quäle disdegnandola vita contadinesca, si fece uomo d’armee divenne il piü celebre capitano del suotempo. Da una sua concubina ebbe Fran-cesco , emulo della virtü paterna. Naquenel 4401: ebbe fama fra i piü distinti ge-nerali del suo tempo. Miiitö pel duca diMilano , pel papa, pe’Fiorentini e pe’Ve-neziani. Filippo Maria gli aveva promessoBianca sua figlia: ma ebbe assai da fareprima di ottenerla. Alfine le nozze eb-bero luogo in Cremona a’ 28 ottobre 4444,e gli portö in dote la stessa Cremona conPontremoli. Lo Sforza possedeva giä la
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Marca d’ Ancona ed altre terre, Fece ilsuo ingresso trionfale in Milano a’ 25 mar-zo 4450, e mori agli 8 marzo 4466, dopoun regno pacifico e lodevole.
II. Galeazzo Maria . Nato a’24 gennaio4444, Si trovava in Francia quando ilpadre mori; ma appena salito sul trono,ne allontanö la madre che glielo avevasalvato, ed e fuma che la facesse anco av-velenare nel castello di Melegnano ov’ellamori a’23 ottobre 4469. Vuolsi altresiche facesse avvelenare la sua prima mo-glieDorotea Gonzaga, onde isposarsi, comefece, a Bona di Savoja, Fu seialaquatore,osceno , crudele: e lini coll’essere assas-sinato il di del Natale 4476, intanto cheentrava nella chiesa di Santo Stefano.Tanto questa dinastia aveva degeneratogiä fin dal principio!
III. Gian Galeazzo figlio di GaleazzoMaria e di Bona figlia di Lodovico duca diSavoja, naque a’20 giugno 4469, sei mesiiiinanzi la morte del padre. Non governömai: irnperocche fino al 4480 visse sottola tutela della madre e di Checco Simo-netta di lei ministro. Poi quest’ ultimofu fatto decapitare da Lodovico il Moro ,zio del duca, che governö Io Stato a suoCapriccio; e Gian Galeazzo quasi prigio-niero nel castello di Pavia vi mori a’ 22ottobre 4494 per veleno fattogli propi-nare dallo zio. Da Isabella di Arragonaebbe un figlio, che fu spogliato da Lodo-vico il Moro , poi da Luigi XII re diFrancia, che lo fece abate di Noirmontiere mori o fu ucciso in una partita dicaccia.
IV. Lodovico sopranominato il Moro.Figlio di Francesco e di Bianca Visconti ,naque a’3 aprile 4454, Valeva assai megliodi suo fratello Galeazzo Maria , e sarebbestato buon principe se il trono fosse toc-cato a lui per diritto; ma pervenutovi colmisfatto, fu tratto in una serie di fata-litä che cagionarono la sua rovina, quelladella sua casa e mali infiniti all’ ltalia.Irnperocche nel 4494 avendo chiamato inltalia Carlo VIII re di Francia, per op-porlo agli Arragonesi che sostenevano leragioni al trono di suo nipote, fu poi co-stretto ad unirsi cogli altri principi ita-liani onde ricacciarlo di lä dei monti. Maaperta una volta la porta delle Alpi , nonfu piü possibile di serrarla agli stranieri.Luigi XII successore di Carlo, preten-dendo ragioni ereditarie per essere discesoda Valentina Visconti mai'itata con unduca d’Orleans suo avo, lo scacciö da Mi-lano nel4499. Lodoyico tornö quasi subito,