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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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trata della Vul Tellina, Ia quäle dominavagli sbocchi di Chiavenna, ii lago di Como e la Valle . Questo forte venne incomin-ciato nel 4603, e terininnto nel 1607; collaquäle forlezza Pietro Enriquez, speravateuere in freno i Grigioni, difendere loStato milanese dalle ineursioni, ed avereparte cosi ed autorita nei grandi trambu-sli politici della Val Tellina. V. Fortedi Fuentes.

A malgrado di tali cose, infierivano sem-pre piü e Cattolici e Culvinisti, dandosigli uni e gli altri a tutte le nefahditä chele guerre di religione possono suggerire,

I protestanti mandavano emissarj perogni parte della Valle , ingiuriando i cat-tolici tin ne’ loro templi, uccidendo e tor-mentando i ministri del culto cattolico, ela cosa con tanto accanimento progrediva,che a simili peraccuzioni s’immischiavanopersino le donne ed i fanciulli; imperoe-che nella Val Malenco , essendosi radu-nati alcuni protestanti per voler seppel-lire a profanazione nella chiesa di S. Rocco di Caspoggio un loro banibino, tosto cheque’valligiani videro che il convoglio erasiportato vicino alla chiesa, venne inaspet-talamente assalito da una truppa di donne,le quali a colpi di pietra misero in fugacostoro. Disordini dital sorte accadevanoanco in Sondrio ed in S. Giacomo.

Vivea in allora arciprele di SondrioNiecolö Rusca, uomo dotto in Teologia edin altre seienze, morigerato di costumi,ed esempio di virtü, il quäle colla parolae colle opere cercava di rendere la pacee il conforto a’traviati. Venne costui, sottopretesti di favorire egli troppo i Cattolici ,perseguitare i Riformati ed essere ca-gione delle persecuzioni che soffrivano,pi'eso, messo alla tortura, trascinalo ilcadavere a coda di cavallo pel borgo,e quindi seppellito sotto le forche. Cosaveramente lacrimevole e triste vedere unnoino giä vecehio e malaticcio, innalzatoper ben cinque volte sulla corda, e linirla vita per le mani del carnefice!

Cosi la religione di Cristo riusciva stro-mento a sfrenatezza di opinione (4648).

Moriva inoltre Biagio Piatti della sen-tenza medesima, al quäle imputavasi averuppostato esteri facinorosi per trucidarei Protestanti , alloraquando riunire si do-vessero a particolnre consiglio nella chiesadi Boalzo. Altri capi della Valle furonoancora martoriati , i quali e soverchionoverare.

A compiere queste scene di orrore siuni altro luttuoso accidente, cioe la di-

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struzione del borgo di Piuro accaduta pocotempo prima, il quäle venne seppellito contutti i suoi abitatori per una frana chestaceossi dal monte vicino. La sorte mede-sima toccö al villaggio di Schilano, nelquäle piü di 48 famiglie perirono per similecatastrofe. Gli storici registrano che intnle sconvolgimenlo di natura piü che milleabitanti vi lasciassero la vita. Si disse al--lora per la Valle essere questo un tre-mendo castigo di Dio per correggere queivalligiani. Molti si diedero a penitenza :passalo poi il pericolo, si ricominciaronole consuete dissensioni.

Per piü estese notizie intorno a Piuro e Schilano, V. Piuro .

I Grigioni avevano alcuni anni prima,onde frenare i Valtellinesi, creato unasorta di tribunale, detto Strafgericht ilquäle era composto di giudici scelti dalleeomunitä Grigie, e teneva la piü estesaautorita, allorche le fazioni od agitasseroil paese, o vi fossero cospiratori per loStato, od abuso di governo. Tenevaesso sua sede a Tosana, paese situato trail Reno e Nolla. Questo tribunale avevainoltre un’agguerrita milizia per farne ri-spettare gli ordinamenli. Era desso unaspecie di dittatura od inquisizione di Stato,ed n suo beneplacito imprigionavasi, con-dannavasi, e davasi morte a chi si mo-strosse contrario ai principj stabilili.

IN'el 4018, perö dopo la sciagura a cuisoggiacque Piuro , quel tribunale perdettealquanto della propria autorita, e vennecostretto a rendere conto del suo proce-dere; ma di nuovo favorito per sussidj didanaro e di armati che ricevelte dagli al-tri Cantoni protestanti, si ripigliarono lepersecuzioni, e i giudici di Coira , che vol-lere sindacare gli atti che si facevano aTosana, furono severamente puniti.

In tali agitazioni di spiriti cominciavasigiä per la Valle a spargere semi di unarivoluzione e di un massacro, che gli sto-rici annoverano pel terzo dopo il famosoVespro Siciliano guidato da Giovanni daProcida , e quello della notte di S. Bar-tolomen sotto la direzione del eupo edimbecille Carlo IX , che fece trucidare daiCattolici gli Ugonotti.

Mentre nella Val Tellina irrompevanotali dissidj di religione, i capi che furonomessi al bando tramarono il massacro deiprotestanti, e le loro principali famiglie vi-veansi pel ducato di 3Iilano, o negli StatiYeneziani. Il governatore Feria , segre-tamente favoriva quelle cospirazioni, e dc-nari ed uomini procurava ai capi di par-