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[Volume primo. Parte seconda.]
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1H2 CAR

Carrariensis hisloria , pubblicala in Pa-dova ne! !7fil. Egli rifeneva ehe queslofungo, superiore in volume atl ogni .allro,non si generassc, coine supponevasi, perntezzo della seminagione , ina fosse nnuspecie di pianla perenne , o di vi\a ra-diee, che ogni anno eon nuovi, (enuissinii,inlrecciali, invisibili eapillamenti, a poeaprofondila del suolo pnllnlasse e produ-cesse nnmerosissimi germi. Aseriveva eglila spccie de! medesimo al geilere Lyco-perdon Alpinum maximmn cortice lacvrode! Tonrncfort.

A !>re\e dislanza da Carrara Santo Ste-fano in riva al canale della Ballagliasorge Carrara S. Giorgio. Eu un tenipogrossa terra, ein la di torrieclle, tra cuiuna primeggiavane di maseliia slriillura,la quäle miilamente alle altrc feee diene! medio evo denominasse queslo luogocastello di Carrara .

L’ imperatore Berengario II infeudodella rocea e della terra stessa Gondierto,d’origine longobarda e prode eavaliere,il primo, secondo gli sloriei, ehe in Pa-dova ineltesse fondaniento alla illustresua diseenden/.a Difatti pel castello diCarrara ehe appartencvagli per imperialeinveslitura, fu de' Proeeri e Magnati diPadova , e in appresso i suoi diseendentiappellaronsi da Carrara . Enrieo IV eon-fermaia la giurisdizione di Carrara allafaraiglia di questo nome e impartiia pro-tezione a Itilto quanlo spctlava ai Carra-resi si in heni di allodio eome di feudo,o vassallaggio, livelli, servi ed annigeri.Federieo Barbarossa . eon onorifieo di-]iloma datato da Pontremoli, aceordd puregli la sua imperiale protezione a Marsi-Jio da Carrara e a’legillimi suoi diseen-denti, nonehe al loro eastello, minaeeian-do pene gravissime a eliiunque avesseosalo di molestare sia esso Marsilio , siagli uomini a lui soggetti.

Ncl 1105, i Padovani , sollevatisi per-elie parziale di Federigo, eonlro Jacopinoda Carrara , niarito a quella Speronella rapila dal conte I’agano , vieario impe-riale, distrussero il easteljo. atlerraronole ease de’vassalli, incendiarono le messie gli abituri de’eoloni, manoniisero ognieosa ehe fosse de'Carraresi. Acquetali po-seia i rumori, quella potente famiglia siadopero a rislorare i danni reeati dal laviolenza popolare, e eosi risorscro le ba-stite e le torri , e i piü aeeessibili sitieon saldo girone di grosse imiruglie ven-nero fortilieati.

Nel 12A1 il castello cadde in polcre

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del podestä di Padova pcrche Eeeelinovolle nverc per so la rocea , e Giaeomoehe n' era il padrone, dovetle cederla al-F immane tiranno. Avutola e’ la distrug-geva dalle fonda-renta , ne sembra ehemai jiiu venisse rifabbrieata. Ch’essa poisorgesse sull’ indiealo eolle , ove anelieoggidi aeeanto alla loggia vedesi unagrossa torre; o eile qum losse «n pa-iazzo o uno stabilimenlo rurale sulla fog-gia delle moderne l'attorie; ehe la ehiesadi S. Giorgio fosse anticamente cappellaprinripesra , e nn liuigo viale movendodal eolle arrivasse all'abazia di S. Stefano,tulto cid e ineerlo, ne saprebbesi ricono-seere ai vasti tratti di muraglioni dieinta , ai völti , alle fondazioni grandis-sime ehe rininngono di qne' tempi. Nelseeolo XVI lutti questi luoghi mularonoaspeUo, nuovi ediliej si alzarono pressoo sopra gli aniiehi: sorse la gentile log-gelta ; poco dopo fu nmrato il vaslo pa-lazzo attigno, eon bnona porla e due in-terne gallerie una all’ altra sovrapposla;imli aitro paiazzelto: ehe sembra per al«tro non venisse mai compiuto, e doveoggidi e la seuola comunale; poi nel se-eolo dieiassettesimo, fu ricoslruita la cliie-sa; e forse un allro seeolo dopo l’odiernopalazzo Soranzo. Quasi tulto insomma eoggi moderno a S. Giorgio , e chi vi sireea eerea invano un avanzo, il quäledimostri peeeisamenle Fantiea condizionedi quesla terra. (V. Gcnnari, Animii diPadova ; Verci , Storia derjli Ezzelini jSalomonio, Ayr . Polar. Inscript.)

CARRARA S. STEFANO. Cornnne deldislrello, provincia e dioeesi di Padova .Coniprende le segnenti lVazioni: Corne-gliana eon Figaroli e Piati di Salelto.

Popolazione 1110.

Estimo, lire 45,'ißl. 10.

Ha convoeato generale e due parroc-eliie.

11 suo territorio prosiiera di rigogliosavegetazione, spceialmcnte di cereali e diviti, ed e ameno per vaghezza di poggie di colline apparlencnli alla catena eu-gauea.

Antieamenle Carrara S. Stefano cra tut -t'uno eon Carrara S. Giorgio: oggidi sonoeoulradislinte dal nome della rispeltivapanoccliia. Carrara S. Stefano disla daPadova 7 miglia . ed e luogo rinomaloper l’ abazia che vi sorgeva. Siecoinepoi in prossimita di questa si feeero de-gli seavi al tenipo ancora del Tomtnasinie del Grulero , e si rinvennero iscrizionilatine, e tcgole eolla marca del Figulino,