212 C1V
Dista 26 miglia aborea da Aquileja e 9 a greco da Udine . Longiludine 11' C’,latitudine 4 6° 4’.
Abitanti 6000 circa.
Come capoluogo di dislreüo e residen-za del commissario distrettua.Ie c dell’i-speltore distrettuale scolastico.
Ha poi consiglio comunale con uffizioproprio, pretuia di prima classe, ospcda-le, monte di pietä e istituti elemosinieri.Quanto alia pubblica istruzione avvi unaseuola elementare maggiore e un colle-gio femminile, ollre la casa di educazio-ne militare per le provincie \enete, lacui istituzione data da pochi anni. Cde-bre e la biblioteca della Collegiata pelsuo famoso Evangelario scritto ne’ bassiteinpi: qualche codiec e alcune edizionidel secolo XV ne aecreseono ezinndio ilpregio. 11 museo d’antichitä, cuslodito nclsopprcsso collegio dei Mommaschi, e com-posto degli oggotti rinvenuti negli scaxinon ha molto praticati nel recinto dellaeittä. Si seoprirono allora nrne funerarie,vasi, bassi-rilievi, iserizioni, un lempio eun vaslo editizio composto di molte ca-mere ornate di mosaici.
La eitta c ora cinta di veechie muracircondate esternamentc da una fossa. 11suo duomo, fabbricato sulle roxiue del-l’antica chiesa collegiata, distrutta da untcrremoto, nel 141t, ha nobile forma egrandiosa. Allre sue chiese mostrano Into-ne pilture. E pure notevole rantico san-tuario dedicato a N. I). il quäle sorge sulvertice di un monto prossimo alla eitta.
In Cividale tiensi mercato ogni giovedie sabato; e fiera'tre. volle all’anno, eioene’giorni 26 , 27 e 28 di luglio; 28, 2950 di sellembre e 9, 10, 11, 12 e 15 dinovembre.
Notizie stomcnk — Congelturano al-euni venisse Cividale' fondato da queiGalli transalpini che nell’anno 568 di llo-ma stabilirousi non lungi dalla rinomalaAquileja , e che poseia nel 571 furoiioballuti da M. Mareello console, ma nonsanno pero indicare con qnal nomc fossein allora chiamato. Lasciando adunqueda un canto si dubbiosa riccrra, Iroyia-ino di cerlo che Forum Julii. fu da G.Cesare denominato Cividale avendo inesso o instituito o ampliato un foro dinegoziazionc. Acquisto indi questa eittaI’onore di colonia romana, e fu asoritta•dla tribü Scapzia , come rilexasi da To-lomeo nel capo I del libro Hl e eialleiserizioni che ancora si conservano. Tut-tavolta notcremo negare il ATafTei a Chi
C1V
dafe la condizione di colonia romana,credendo egli che le delle iserizioni sienostate quivi portate da Altino, hrogo puresso aggregato alla tribu Scapzia. Adducein pruova un passo di Paolo Diacono ,o\’6 detto avere bensi Cividale preso ladenominazione di Forum Julii da G. Ce-sare che negotiationis forum ibi statue-runt, ma non che fosse colonia romana.Pero l’iHazione del Malle; a qualchc cri-tico non sembra giusta, poiclie il silenziodi Paolo Diacono nulla prova in contrario.
Cividale viene da taluni confusa conGiulio Carnico, ch’era una eitta assai di-vers«. Gisulfo, nijwle d’Alboino , e primoduca del Friuli, vi slahili la sua residen-za, e dal nomc di questa eitta fu deno-minato il suo ducato Forojuliese o Fo-rojulianöj indi Friulano . Quindi, propria-mente parlando, e dessa l’anlica capitaledi tutto il ducato, poiche talc fu semprefino airimpero di Carlo Magno , che ri-dosse tpiesto ducato in provincia fran-ccse. dividendolo in varie c.ontee.
NeH’anno 611 Cacano , re degli Axari,con formidahile csercito diseese <lailaPannonia in qucsle contrade. Entrato ap-pena nella Venezia , si die tosto a seor-rerc con la sua arinata tutti i coniinidella colonia forogiuliese portando la de-solazionc o la slrnge in tutti i hioghi,secondato da que’ barbari, che ginnli allacapitale, ossia a Forum Julii. ne strin-scro d’assedio il castello, tentando contutto il nerbo delle loro forze di espu-gnarlo. Audo coraggiosamente eontro ».la-cauo il duca Gisulfo coU’armata che aveapolulo raceogliere, si dai suoi Longobardi che degli anbei; ma soprafTalto dallamollitudine dei ncmici restö eslinlo sulcampo colla maggior parle de’suoi. Abusoquindi il re degli Avari della debolezzae della femminile follia di Roinilda , vc-dova del duca. Rinserratasi costei in Foro-giulio insieme alla sua prole, offri a luiin un colla propria destra, la eitta c Iostato. Cacano introdusse nella eitta le suegenti, le quali appena entrate ne diederoil sacco, la miscro a ferro e fuoeo, e laridussero un mueehio di sassi. (Jucst’erala seconda volla che la citiä veniva di-slrutta , la prima essendo slala nel 451quamlo Attila irruppe nella Venezia . Maad una terza dexastazione fu pure sog-getta sotto Teodorico re degli Ostrogoti.Non si trova memoria di chi la rinnovasscsolo sapendosi che Sigeardo pairiarea diAquileja , dopo la metä dell’ XI secolo ,l’accrehbe di fabbriehe e di popolazione