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[Volume primo. Parte seconda.]
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29) 1293. Falchf.rio, Fclzf.rio o Fblciie-rio. Vivea nell’anno eonlroindicato.

30) 1294. Jacopo. Mori nel 1317.

31) 1331, Artico o Arteico deTrancipani.stato'.mililare nclla sua prima giovenlü.Mori nell’anno eonlroindicato.

32) 1331. Fr. Gciiione dell' ordine Ca-maldolense trasfcrilo dalla diocesi di Pola a quella di Concordia dal papa Giovan-ni XXII. Mori nel 1333.

33) 1333. Fn. Uheuto dell’ordine deicanonici di S. Agoslino. Mori ncll' annoseguenlc.

34) 1334. Glidove, prima vescovo diModena , dotto giurisperilo, mandato am-baseialore da Benedetlo XII in Ungheria e nella Zelanda. Appena eldto convoeo ilsinodo dioeesano in S. Andrea di Porto-grtiaro, c insieme alle eoslituzioni de snoiprcdecessori pubhlico le proprio nel 1333o nnovamente nel 1340.

33) 1347. Costantino Sayorg.nami. di Udi-ne, canonico della cliiesa d'Aqtiilejn. Morinell anno segncnlc.

30) 1348. Pietro, anloriormenle vescovodi Melli. A’ snoi tempi nna morlale epi-demia a\ea desolalo la Vcne/.ia per lalinodo che non avea nella diocesi clii po-tesse coltivare i lerreni della mensa ve-scovilc. Mori nel 1301.

37) 1301. Gitdonk, di Reggio , liusforitonel 1380 alia diocesi di Modena .

38) 1301. Amiirocio , da Parma, quivitrnsferito dal vcscovalo di Creinona.

39) 1389. Fn. Acostino, di Roemia del-l’ordine eremilano di S. Agoslino. Men-tre cavalcava nclle weinanze di S. Vilofn ucciso da Nicolo Favorgnano nel 1392.Seeondo il Palladio sarebhe slalo com-plice eon GioYanni pairiarca d’ Aquilejadell’nccisionc di Fedcrico Sauirgnano.

40) 1392. Astusio Pancilra , di Porto-gruaro, segretario di Bonifacio IX . Dopotlieei anni venne eletlo palriurea d’Aqui-leja.

41) 1402. Antonio da Ponte , palrizio ve-neto. lntei'Yenne a! coneilio di Cnslauza,pellegrino in Oriente, visilo il Santo se-pidcro e mori arciiescovo nel regno diNapoli.

42) 1409. F.muco Strasoi.do. Mori nel 1433.

43) 1433. Daniele Scoto, Irivigiano, ni-pole dei ponlefiee Fugenio IV; quivi Ira-sferilo dalla diocesi di Purenzo. Mori aPadova nel 1443.

44) 1441. Battista, di Padova . Fn in-viato in Ispagna da Engen io IV. e pressoi Venczinni da Nicold V. Da quesli Ul-timi cssendo slalo lautamcnie convilalo,

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mori d'indigestione l’anno 1451. Fu se-polto nella cattedrale di Ferrara .

43) 1435. Antonio Feleto , veneziano.Rislanro ia caltcdrale di Concordia. Morinel 1488 a Venezia , ove fu tiimulatonella cliiesa di S. Gcreniia.

40) 1488. Leonei.lo Giiiericato , di Vi-cenza . Mori nel 1500.

47) 1307. Francesco Argentino , eseilod’ tnnile condizione da madre venezianae padre ledeseo.

48) 1511. Giovanni Argentino, fratellodei preecdenle. Mori nel 1533.

49) 1533. Marino cardinai.e Guimani. Moriin Orvieto nel 1540 , elellosi prima insticcessore il vescovo seguenle:

30) 1845. Pietro Qiirini. Mori nel 1384,e fn sepollo a Venezia nella cliiesa diS. Francesco di Paola.

81) 1388. Marino Qi irlnt. Mori nell’annostesso e fu anch egli eome il preecdenlesepollo a Venezia nella cliiesa di S. Fran-cesco di Paola .

32) 1883. Matteo Santdo, nobile \enelo.Gele Pro nn sinodo dioeesano nel 1387..Mori lanno 1318 nel ccnohio di S. Gior-gio Maggiore di Venezia , ove fu sepollo.

33) 1010. Matteo Safii do , nipote deipreecdenle.

34) 104 1. ISenkiietto Cappeli.o, veneziano.Mori nel i007.

58) 1007. ISahtoi.omeo Gradenico, palri-zio \eiielo, prclalo doinestico di Gleinen-le IX. Dopo Ire mesi fu trasferito alia dio-ecsi di Treviso .

30) 1007. Acostino Premoli . di Crema.Mori nel 1092.

37) 1093. Paolo Vallaresjo (*).

CO.NGORDIA-m-LA’. Frazione dei eo-iniine di Goncordia-di qua, nel disliello diPoilogrnaro, provincia di Venezia.

CONEGLIANO . Disli ello della prmineiadi Treviso .

Coinponesi dei soguenli eoniuni: Co-negliano. Codogne , Gajarine , Godega ,Maren, Orsago, Refronlolo, S. Fior-di-so-jira, S. I.neia, S. Pietro di Feletlo, S. Yrn-demiuiano, Susegana c Vazzola.

(’) hnprevedulo rilanlo dolle nolizie ehe s*cliiesero da piü parli per compiere la Serieinlerrolla dei vcscovi di Concordia, ci olibliga alascinre per ora questa lacuna, con promessadi riempierla in una Jppeitdke dcslinala ap-punlo a colinarc i \uoli c rcltificare le inc-sallczzc. che in onta alia piü scrupolosa dili-genza non saranno pienamenle evitabili in la-voro di lanfo peso c nel quäle possiam di redi non cssere slali proceduli da veruno.

Gu liniTORi.