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[Volume primo. Parte seconda.]
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GAR

condo il Miniscalchi, anche di tutto illago.

Di una parle di quesla rocca 1 anno1668 i Camaldolesi fabbricarono un ere-mo con tempio dedicato a 8. Giorgio poi-chü ivi, dicesi, aveano trovato obre me-daglie, armi ed altre antichilä, le reliquied'un antico oratorio dedicato anch’esso aquel santo. Piü tardi l’eremo renne sop-presso, ina ii cavaliere Giovanni DaneseBuri, acquistatone il fondo, vi conservünella sua forma la cbiesa con tutto il mo-naslero. Di lä godesi una delle redutepiü sorprendenti del lago.

A’ tempi della repubblica di VeneziaGarda era capoluogo d’una viearia, ovverodistretto coinprendente Otto comuni.

Bibuografu. — Giulio dal Pozzo. Lago,fortczza e rocca di Garda e Gardesanacon la gemalogia degli antichi signoridi Garda, ecc. Verona , in-4°. (Pare stam-pato nel 1679).

Ortis Manara, Di cjcune antichitd diGarda e di Bardolino, ecc. Verona , 1856.

GARDA (LAGO di). 11 piü vasto, il piüameno, il piü conosciuto e diremo ancheil piü utile dei laglii che sono nelle pro-vincie venete, e quello di Garda nel Ve-ronese , il quäle nella sua estensione epure circoscrilfo dai ferrilorj bresciano etrentino .

Il lago rimane ristrctto fra monti perlo spazio di 25 miglia, cioe dai paesi diRiva e Torbole fino ai (lue opposti seuidi S. Vigilio eSaki; dovc allargandosi no-tevolmente costituisce un bacino dellalunghezza di 18 miglia e della larghczzadi 12. A Peschiera , paese sitnato al nord-ovest della valle. le suc acque hanno unosfogo e vanno a formare il Mincio; maa compensazione di questa pcrdita, essericevono quelle del liume Sarca, del tor-rente Braza, del Pönale e di altri rivi,fra’ quali vuol essere menzionato il Gar-dola, che scendo fra Tremosine c Tignaic,siccome quello che iieH’oltobre del 1797,durante le trattative di Gampolbrmio, ve-niva scelto a «online tra gli escrciti diFrancia o di Germania .

La profondita del lago e in alcuni puntigrandissima, giacche secondo gli scanda-gli fatti dal conto Bettoni, vi sono deisiti ne’ quali arriva a 1800 piedi; e vene sono altri dove la maggiore profon-dita giunge appena a 120 piedi. La suasuperlicie s’innalza sopra il livello del-FAdriatico inetri 77, 82.

La valle entro cni giace appartiene allatcategoria di quelle che diconsi longiludi-

VEVRTO

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nali, e si mo.stra quasi sempre parallelaalla valle dell’Adige , falta astrazione dallagrande curvafura che il liume riceve traSerravalle e Avio. Ambedue queste raliisono state aperte in mezzo a formazioniriferibili a tre diverse serta di terreni;cioe al terreno di sedimento inferiore,al terreno di sedimento medio ed aquello di sedjmento superiore. Quest’ ul-tima riuscirebbe piultosto scarso se sivolesse disgiungerlo dai terreni prodottidai vulcani.

Nel lago di Garda si osservano parecchiesorgend epatiehe termali, di cni il monacoGiorgio Giodoco fu il priino a parlare inun poemetto latino intitolato Benaco ,messo in luce verso la metä del seeo-lo XVI. Queste sorgend si danno a co-noscere per mezzo di una infinitü di bolled’aria talora fumanti, che nelle parti piüorientali. del lago escono gorgogliandosulla superficie dall’imo fondo dell’acqua.Tre differenti avvene a cento passi circada Sermione nel seno di Peschiera : il lagoin quel sito ü profondo non piü di 52'piedi:ivi appuntoil professoreMandruzzato istituivarj sperimenti per assicurarsi della naturadel gas, e per conoscere, se dove appariva-no evoluzioni gasose avessero anche uscitale acque termali; al quäl fine affondo unliasco chiuso col sughero, dapprima con-gegnato in maniera da poterlo stnrare apiacere. L’acqua per lui raccolla in questosperiinentö gli appari tepida, subsalata ,ed ajente 1’ mlore del gas epatico. Altrisimili gctti d’aequa formale e di gas sifanno vedere nel lago di Garda , e sem-pre nel sno lato orientale, cioe a pocopiü d’ un miglio di distanza dalle grottedi Gatullo. Dicesi che i pescalori abbianoparticolar cura di slemlerc le reti lungida (juei bulicami, perche se accade chein cssi rimangano, marciscono in pochis-siino tcmpo.

A Malcesine e Toni il lago fa sentirerapidissima la subacquea sua correnteconnsciiita sotto il nonic di Corrivo. (V.a (juesta voce).

II conte Bettoni, assistito dai due va-lenli fisici Avanzini e Goccoli, intrapresemolte osservazioni coinparative sulla ori-gine dei vcuti periodic.i e divirni chespi-rano sul lago; ed altre ne fece sulla tern-peralura, innollrando il termometro invarj siti e a diverse profondita. Trovöegli (die alla profondita di 36 piedi l’acquariesce piü teuipcrata deü’atmosfera, men-tre nelle maggiori profondita si palesafreddissima nella state . e un po’ tepida

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