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Fertili di viti e gelsi ne sono i din-torni, ove Irovansi pure alcune cave dipietra da fabbriea.
Novera circa 700 abitanli.
Ha una cbiesa parrocchiale di gius ve-scovile, dedicata ai Sanli Giacomo e Fi-lippo e dipendente dal vicario foraneo diScliio.
MONTE ni MALO. Coraune del distret-
10 di Sehio, nella provincia e diocesi diVicenza .
Gli e aggregata la frazione di Pria-bona.
Popolazione 2489.
Estimo, lire 68,123. 29.
Ha consiglio comunale e quattro par-rocchie.
11 suo lerritorio e fertile di \iti e gelsi.
Monte di Malo disla 8 miglia da Scliioe quasi 12 da Vicenza .
La sua chiesa parrocchiale e di giusvescovile, dedicata a San Sebastiano edipendente dal vicario foraneo di Malo.
MONTE m PRATO . Frazione del co-mune di Nimis, nel dislretto di Tarcento ,pro\ineia di Udine .
MONTEFORTE. Cmnune del dislrettodi S. Bonifacio, nella provincia di Verona .
Comprende le due seguenti frazioni:Brognoligo e Costalunga.
Popolazione 3978.
Estimo, lire 93,182. 71.
Numero d'elle parröcchie tre, due dellequali appartcngono alla diocesi di Vi-cenza, ed una, cioe quella di Monteforte,alla diocesi di Verona .
Nel suo territorio prosperano le viti edi gelsi.
Monteforte, capoluogo del coniune, esituato presso la riva destra dell’Alpone,
11 miglia a levante da Verona e 2 aborea da S. Bonifacio. 11 magnilieo pa-lazzo vescovile che vi si vede fu erettodal veseovo Ermolao Barbaro . La ehiesaparrocchiale venne fabbricata di recentesopra disegno del cavaliere BartolomeoGiuliari . E dedicata a S. Maria c dipendedal vicario foraneo di Soave.
Un ospedale , delto della Misericordia,ricovera gl’ inferini.
Monteforte ha consiglio comunale euflizio proprio e in un con le frazioniche gli sono aggregale, e soggetto allapretura di Soave.
Vi si tiene mercato ogni sabalo e lieraai 6 d’oltobre.
MONTEGALDA. Coniune della proviti-cia di Vicenza , nel primo distretto, dio-eesi di Padova .
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Gli e aggregata la frazione di Colze.
Popolazione 1780.
Estimo, lire 78,787. 62.
Numero delle parröcchie due.
I prodotti del suo territorio consislouoin seta, vini e cereali.
Montegalda giace sopra un colle chesorge all’oceidenle di Padova , hä doveil suo territorio si congiunge al Vicenlino.
Verso libeccio ä bagnalo dal Bacchi-glione e disla 8 miglia a ponente daVicenza .
Deliziosa e pittoresca n’e la posizione.
II rolle seminato alle falde di case epalagi , sino a mezza costa e ricco divigneti e di colture; poi, inespicandosiimprovviso, rompesi in nuda roecia, cheripiegata a ponente, tocca meno seoscesai soltoposti campi. La doppia lila di se-colari cipressi ond’ e coronala la velta,ombreggia 1’ antico castello , ehe allebrune e gracili cime di quelli confonde inierli e le torri.
Profunde fosse il circondano; un pontelevalojo melle nel cortile. Nell’ internostanno due ordini di slanze, un’ ampiasala d’ ar.ni, una ehiesetla, aleuni sotter-ranei, ed un ambulacro che gira all’ in-torno nell’ allo dei muri.
Le torri son quattro, equidistanti.
Montegalda ha convocato generale, traf-lica di seta e granaglie e ogni luneditiene un (ioritissimo mercato.
La sua chiesa parrocchiale e di giusvescovile, dedicata a Santa Giustina ver-gine e martire , e compresa nel vicariatoforaneo di Grisignano.
Notizie stoiucue. — Vuolsi far risalirela fondazione di Montegalda all’ etä ro-mana-, ma il piü antico documento chene parli dando a questo luugo il titolodi corte o terra pertinente alla corona ,e del 908 e eonservasi nell’ archivio ca-pitolare di Padova .
Pili tardi passö in potere de’ conti diA’icenza, da cui scesero i Maltraversi ; cdi questi il ramo che ne venne in si-gnoria tolse il nome dal colle, per il chenelle pubbliche carte trovansi spesso ri-cordati i signori di Montegalda.
Dominavalo nel 1177 certo Ottone che,impotente a difenderlo dalla guerra, mossaa quci tempi a sterminio de’ feudi , lovende ai Vicentini, i quali primi fabbri-carono la roeca e 1’ armarono a guardiade’ Padovani, loro liemici. 11 ehe per altrofu con danno ed onta reciproci; poicheavendo Vicenza poco onestamenle per-messo ehe un’ orda di malcontenti ivi si