H'iO MON
annidassc c distendcsse la rapina suiieterre di Padova ; questa , usati invano itranquilli uf(ioj, espugnö la rocca , posea sacco il paese e fe’ prigioni i nemici.Non l’acquetarono pei'ö i Vicenlini , cheanzi levati in armi, deviarono per Lon-ga re , piombarono sui Padovani ivi ac-corsi, parte uccisero , parte affogarono ;300 ne fecero prigioni 11188).
Consegnalo allora il castello di Monte-galda ai vincitori , essi il diedero allacitlä rivale , che lo tenne lino al 119!),nel quäl anno per mediazione dei Vene-ziani fermata poco durevole pace fra iduo popoli, tornö Monlcgalda al comunedi Vicenza .
Orrende sciagure travagliarono questaterra sotlo la immanissinia tirannia diKccelino. Ivi egli nel 1230 prese la roc-ca e i difeusori colle usale arli marlorid;ebbero gli occlii divelli c lc l'orche. Maloi raduln, Padova , rimessa in reptib-hlica, riebbe il castello, ove si mantennelino a' primordj dcl secolo VIV, alla quälepoca, tornati gli Scaligeri alla siguoriadi Verona , Caugraudc, detto vicatio im-periale di Vicen/a, volle da qtiesla tollele terre di suo antico dominio, e, ]>iü d u-gni altia, Montegalda Imitilmente chie-sta a’ Padovani, che coli allere parnle vimandarono i messi, ginnt il vermiesevemliearsi; e c.orso eolle genli vicenlinee proprio, si pose allassallo. V’era gover-uatorc Demctrio de’ conti di Cervarese ,ehe. sehierali i snoi in \igorosa dilesa ,tentö ogni inczzo a resislere, ma invano:il castello fn preso, cd cgli morto o la-sciato ntorire in un carcere.
I.o Scaligero. vcdtilo idnneo alle sucmire il silo, lorlilicoilo: poi. persuaso dinon polerlo a lungo guardare tlaile arminadovanc ansiose di riaverlo, lo incendiö.Non punto scoraggiati i Padovani, nel medesimo anno 1515 il ricoslrussero e <lipid ampic forlilicazioni il mtuiirono Intlia pochi mesi Cane tornö ad assalturlo. ilvinse e di mitivo lo avrebbe incemlialo,se non ne fossc slato impediio dai Pado-vani stessi che alla (ine glielo eedetlerostabilmenfe. Allora egli lo risloiö a quelmodo che ancor oggi si vedee Sulla portamaggiore pose il suo slemma, il quälepur si eonserva.
Da tal' epoea lino al 1587, nienle nur-rano di Montegalda le storie, se vogliaeccelluarsi un colloquio ivi tenulo da Can-grande con lacopo I da Carrara; ma neldetto anno fervendo le guerre di Fran-cesco Carrarese e Gian Galeazzo Visconti ,
, MON
questi, coiiquistala Vicenza , empi d’arntiMontegalda. Allora l'u che Padova mise adifenderla lc sne schiere, guidate dall'a-nimoso Ugolotlo Biancardo, che tantospinse gli assalti da riaverla con mollastrage dei Viscontei. Conlörlo da Costosa,scrittore eontemporaneo, ricorda come ilCarrarese usasse la prima volla le polverie tempestasse la rocca con 553 palle dipietra. La quäl rocca fu preda ora dclCarrarese, or dei Nisconli, lino a che lareptibblica di Venezia , fatta signora diPadova e d’ altre cittä della terrafenna,la vendette ad un Chierieato di Vicenza ,donde venne ai Dona, ed ora, per ragionidotali, ai Grimani. (Vedi Leoni, Operc Sto-ck he).
MONTEGALDKLLA. Gomune della pro-vinein di Vicenza , nel primo dislretto ,diocesi di Padova .
Popolazinnc t|/|3.
Eslimo, lirc 39.087. 83.
Non gli e aggregala veruna frazione.
Ma in sito uhertoso di cereali, viti egelsi, 10 miglia a ponentc da Padova e7 a scirocco da Vicenza .
1 la convocato generale e mia parroc*chia, la cui chiesa, di gius vcscovile, ap-parlume al vienrio foranco di Grisigna-lo, cd e dcdirala a S. Michele.
ftlONTKGNANO. Frazione dcl comunedi Gasaeco, nel distrelto di Tarcento , pro-vincia di Udinc. 81a presso la riva destradei Nuviaro. un iniglio verso ponente daTiieesinto.
N i si annoverano circa 300 abitanti: illerrilorio abhonda di viti e gelsi.
MONTEGHOTT'0. Frazione dei conuinedi Baltagüa ,‘nel dislrelto di Monseliee,provincia di Padova .
F' uno de’ Colli Euganci, siluato, versooslro, in v ieinan/.a di S. Pier Montagnone.Disla 0 miglia a libeecio da Padova , A agreco dalla Batlaglia , 5 a scirocco daAbano e 2 a macstro dal Catajo. Levamclri 17.83 c gira nwlri ‘2h.9!). 5i eompouedi sola Irachilc. Nelle sue slralilicazionie nelia oiululazioiie deile medesime, ilDa Rio Irova un urgomenlo di piii a com-provare il sollevamenlo della trachile. Nelpiano c.ircuenle il colle scaluiiscono variesorgenti lermali, il cui ealore la salire illermomctro lino a 02 gradi.
In alcune perö si ha un grado infe-riore ai AA II. Le l’mili tepide sono inqualche luogo vicinissime alle piii calde.Le diiTcreuze di temperatura slanno inrclazione della rapidila o della lentezzadella corrcnte, pcrche ogni nascoslo o pa-