Oderzo , Mansue, Onnelle, Piavon di Molta,Ponle di Piave, Portobuffolc, Salgareda,.San Polo, Molla . Cessallo, Ghiarano diMotta, Gorgo e Meduna.
Popolaziono 40.8iö.
Estiino, lire 1,078,610. 86.
Numero dolle parroecliie 40.
L’ inliero lerrilorio di questo dislrelloo piano.
Aleimi bnoni ponli allraversano il Mon-licano, il quäle seendendo dal Coneglia-nese, scorre al lato settentrionale di Oder-zo , ove, giunlo alle sue sponde, si dividein due rami, oon Puno dei quali s’internanella eitlu servendo agli usi degli abi-tanti; oon l’altro, sonnontato da ben in-teso ponte di Ire aroate erellovi 1’ anno1794, progredisre a dar niovimento adalcune inaeine di grano, e va poi a sea-ricarsi nella J.ivenza.
11 mare Adriatieo disla da Oderzo cir-ea 18 miglia, e pero la Livcnza predetlanon meno ehe la Piave, ehe segna il con-(ine del dislrello verso ponente, faeilitanograndemenle il Irasporlo per Venezia deiprndolti del suo territorio, ubertoso assaidi vini e grani.
Nella pianura della Id Tempio, in di-slanza di circa 5 miglia da Oderzo , tro-vasi una sorgeiile solforosa che scaluriseeperennemente in un fondo paludoso, for-mando, ove scorre, un liumicello dello ilPia. il quäle .-per poco che ingrossi, co-pre la foule. L’ aequa n’ e linipidissima;tramanda odore di gas idrogeno solfo-ralo; e tratlala co’ reagenli si dimostraeguale alle allre acque solforose. Fu ri-eonosciula ulile in niolle nialallie.
ODERZO ( Comc.ne j. Comprende le se-gnen! i frazioni:
Gamin, Golfrancui,Fae,RustigueeFralta.
Popolazione 8745.
Kslimo, lire 156,083. 65.
Numero delle parroecliie 6 , lulle ap-parlcnenli alla diocesi di Ceneda.
Oderzo , cillä, capoluogo di dislrelloe di comune, giace in amenissima pianu-ra di olliino elima, sul Wonlicano fra laI.ivenza ed il Piave, 12 miglia verso gre-oo da Treviso , 8 a libeccio da Porlobuf-fole e 10 a seirocco da Conegliano .
Si eslende in lungliezza quasi im mi-glio ed in larghezza poco piü di 200pa<si.
I(a congregazione municipalc, preluradi sceomla classe, commissariato polilico,monle di pietä, casa di ricovero, un ospi-zio pei trovatclli, ispcltorato distrettualescolaslico, una scuola elementare niaggio-
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re pei masclii con 4 maeslri ed altri sta-bilimenti di educazione.
Ogni mereoledi vi si liene mercato, e5 liere annuali fiorilissime, le quali ca-dono nelle seguenti epoche, cioe il 2 feb-brajo, la seconda domenica di quaresima,il 24 giugno, il 21, 22 e 23 luglio e il28 oltobre.
La cittä di Oderzo e ben fabbricala :ha belle piazze, slrade spaziose, in parlefianeheggiala anche (la porlici e ragguar-devoli palazzi.
Fra gli edifizj pubblici merila ricor-danza quello dei municipio, cui e an-nesso un teatro consorziale.
La chiesa| maggiore, dedic.ala a SanGiovanni Ballista, vuolsi costrulta nel se-colo X o XI; venne rialtala in questiullinii lempi, ed e adorna di un magni-(ico altar maggiore, non meno che diqualche buona piltura , fra cui vannoprincipalmenle annoverate quelle del ce-lehre Pomponio Amallco che veggonsisulle porlelle dell’organo.
Quesla chiesa un tempo episcopale,ebbe appresso una collegiala di canoni-ci, ed una (lignita deoanale istituita l’an-no 1608; nui la collegiata ando a’ giornidel dominio franeese soppressa e la di-gnita di decano, che ha la cura di ani-me, sussiste tuttavia.
11 decano e poi anche vicario foraneodella congregazione di Oderzo , la quälecomponesi delle parroecliie di Oderzostesso, Colfrancui, Fratla e Rusligne.
Ritiensi come probabibnenle eretta al-P epoca stessa della chiesa di San Gio-vanni Battisla, quella parte del castelloehe circonda la piazza principale, e di cuisi scorgono gli avanzi in alcuni tralli divctusle mura , e nell’ alla torrc, oggidiridolla ad uso di eampanile, sola rimaslafra le niolle che Io liancheggiavano.
Uno de'privati edifizj che nierilano os-servazione e il palazzo de’Saccomani cnlsuo delizioso giardino; in quello posse-dulo dalla illustre famiglia de' Tomilanivivenle P illustre Bernardino amico delCesari e degli allri uomini di leltere piüsegnalali del tempo suo, eravi una libre-ria assai ragguardevole che dopo la morledi lui fu miseramente venduja, ora esi-ste tullavia quella degli Amallci, ricca discelle edizioui, di manoserilti rari, d’o-])ere di belle ai-ti e di munismalica ricer-catissime; nella cui casa, della quäle ainoslri di fu principale ornamento il conleFrancesco, fregia l’altarino del doineslicooratorio una bella tavola del summento-