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vato Poinponio, rappresentanle la Visila-zione di Maria ad Elisabetta , e nella salaammiransi le qualtro Stagioni, pillure bel-lissime di Jacopo da Ponte .
Notizie storiciie. — Oderzo e al eertouna delle piü anliehe eittä italiane, cele-brata da molti poeti e latini scritlori. Siignora l’epoca prccisa della sua origine.Fabbricata dagli antielii italiani, le fu datoii fiorne di Opitergio, da Opi siinholo al-lora dell’abbondanza, a cagion forse dellaferacitä del suolo circostante. Divenne aiternpi romani colonia e munieipio, avenlei suoi proprj magistrali, le feste, gli usi,le leggi di Roma stessa. Tranquilla insegnito sotto il doniinio dei Cesari, ebbeil suo collegio di Angnstali, i suoi Sevirj,i suoi Quatuoi viri. 11 valorc e la forza dianimo degli Opitergini puö desumcrsi daT.i\io, da Floro, da Eucano, i quuli con-eordemcnte narrano che il tribuno \ ul-tejo seppe pcrsuadere mille gio\ani diquesto paese, da lui capilanati sopra al-eune na\i arniatc a favore di ( esare, aduccidersi vicendevolinente, anziehe arren-dersi ai Pompejani, negli agguali deiquali erano caduti tra Gurzola e la Pc-lagosa. Tolomeo la chiaina (laiTiozoäv,-lMi-nio, Opiteryimn , .Strabone EpHerpum. 01-tro gli accennati la rirordano Ira Ealini.Tacito, Gesare e Qiiinliliano.
Nel 373 venne per la prima volta ma-nonicssa dal lurore dei Quadi, dei Mareo-niani e d’allre nordichc genli, che si sle-sero cort le proprie scorreiie lino allaPiave.
Fu nel 432 disliulta dagli Utnii con-dotti da Attila insiemc alle cilta di Aqui-leja, Altino, Goneordia e quindi rilabbri-cate sotto il regln» di Teodbrieo. Rolarire de’ Eonguhardi la prcse e l'ahbrticcionel 641, ehe, avendola data in preda allibero saeeo della soldalesca e alle liamme, coslrinse gli abitatori a eeicarsi al-trove im ril'ogio e sotto alla srorta delproprio vescovo Io tiovarono alle (bei delPiave nella lagtina. o\e fondarono Era-e.lca. Ilifabbrirata in appresso lii nuova-inente nel 668 desolala da Oritnoaldo invendetta del Iradimento falto dagli Opi-tergini a Oaeeo e Taso fratelli suoi e nedivisc il terrilorio tra i l’iiulani, i Gcne-desi cd i Tri\igiani: venne poi conqui-siala da Pietro Candiano IV , doge di Ve-nezia, nel 971, o come altri vogliöno nel1)74, qiiaudo eomineiava a risorgere.
In »eguilo alle iiruzioni de' barbari gliOpitergini si rieovrarono- o sul margine onel inezzo delle vicine lagune. o sugli al-peslri gioglii de' inonti non lontani.
ODE
Nel 1193 Fimperatore Federico I asse-gnb Oderzo quäle esclusiva proprielä alvescovo di ISelluno, che pochi anni dopone dispose a favore della iamiglia Camino ,divenutane in tal guisa assoluta signora.Dal doniinio di questa famiglia passd inmano degli Eccelini, distrutti i quali laragion del piü forte la fece attaccala aiTrivigiani. Cadde poscia in potere deiCarraresi e degli Sealigeri lino a chenel 1333 i Veneziani , scacciandune gliuni e gü altri, ne rimaseio soli padronisino aH’eslinzione del loro doniinio, nelquäl periodo venne assai danneggialaI anno 1336 da Lodovico re d’Ungheria enel 1811 dall’imperatore Massimiliano. l.arepubbliea di Venezia spediva alla reg-’genza di Oderzo nn nobile del eonsiglioniaggiore col titolo di podesta e con li-ber;i gim isdizione lanlo eivile quanto cri-minaie. Gli abitanti erano poi distinli inIre ordini: nobili, eitladini e popolani: ileonsiglio era misto; i qualtro provvedi-tori, die aveano l’amuiinistrazione eeotio-mica della eittä appartenevano al prinioonline.
.Srmiv nn nsc.ovi m Odehzo.
Aeeeiinereino ipiei pochi nomi dei ve-seovi opitergini, ehe non giacquero se-polti ndFoblio e questi giusta 1’onlinecon cui semhra si suceedesse.ro.
1. Erooio. Uniserizione esistcule nellaehiesa di S. Jacopo in Uiallo di Venezia ,•ricorda il nome di questo vescovo Opiter-gino e vuolsi ehe circa Fanno 422 insie-me ad altri Ire veseovi, iv t pur ricordati,conseerasse quel tempio. E’iscrizione equesta: Fnndunienla Inijus leinpli D. Ja-copo M\mlolo de roto erecli jucta fixerechrislianiw salulisanno ( CC< 1 \ X1 die XX VMartii Zosiino romano pontijicej Jlonorisimperulvre: Pedicatm ecdeMue sequentianno eodem die per qualuor episcoposSererinum Paine inum. J/ilaritnn Mithin-lein . Juiuduiii Tarchsinunt, Epodhnn Opi-Icrijinum cura sacerdolis Eelicis. E’iscri-zione fu eerto in epoea posteriore deltatae non varremii n eoneiliarc gli anni diXosiino ponteliee romano col 421, in chefomlossi la ehiesa di Uiallo, poiehe quelponleliee erasi elelto del 4 16 o duro perIre utnii, (piallro mesi e pochi di nel pon-tificato.
2. Maiuaaao o Mak/.iaao. Al concilio, ehede! 879, si fennc in Grado sotto Elia pa-triarea, tra gli altri veseovi, inUTvcunc