Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
481
JPEG-Download
 

PAD

Contiguo alla calledrale e anche il pa-lazzo vescovile, ove nella sala superioreveggonsi tutto all’inlorno i ritralti ileivescovi di Padova sino al 1494, colorili afresco da Jaeopo Montagnana, nia guaslida rislauri posteriori. Anehe la vicinacappella fn dipinla a fresco dallo slessoMontagnana.

Sopra nna porta delF anzidetla sala fucollocato, non sono inolti anni, il ritrallodel Petrarca , dipinto a fresco, clie deco-rava la casa del sonnno poela e di cuisi valse il professore Mai'sand per la suabella edizione delle opere volgari del Pe-trarca slesso.

Nelle antienmcre dolle stanze vescovilinmmiransi tre qnadri , uno di Palma ilGiovane, nno di Paolo Caliari e 1‘ultimodi Giuseppe Porta detlo il Salviati. Siquesti come quasi lulli gli altri clieslannonella chiesetta ove funge monsignor ve-scovo, appartenevano all’ahnte di SantaGinstina. Fra i sccondi vanno singolar-mente nolati: nna Grocilissione con Mariasvenula ai picdi della croce, piccolo qua-drelto sul paragone , allribuilo a PaoloCaliari ; la Flagcllazionc, (piadretlo puresul paragone . leggiadro lavoro di EneaSahneggin che vi scrissc il suo iionic e1’ anno -1566; la Gena degli Ap'osto!i, slu-penda opcra per colurc cd inlonazioue,forsc di Paris Bordone ; i! martirio di SantaGiustina , picc-ola ina bellissiina lola diPaolo Caliari ; tiu’ancona in molti spar-timentiadue ordini: nella nicchia di mezzoe San Pietro colle chia\i in ahito ponti-(icale, nelle due a deslra stanno i SantiGristoforo e Michele, nelle due a sinislraSan Paolo e San Giambaltisla. Tutte questc"sono figure intcre.

Negü spartimenti superiori veggonsi inmezze ligure a man desfra la Maddalenae Santa Scolastiea, a sinislra San Fran-cesco e San Prosdoeimo. In cima Gesucroeefisso fra San Giovanni e la Verginecon due angeli ai lati. K’ dipinto che tienoil mezzo fra- le maniere dello Squarcione e quelle dei Vivarini.

Eremitani. II coro di qucst’ampia cliiesafu cominciato a costiuire nel 1204; ilreslo si alzo nel 1270. Fu co])erla nel1506 da fra Giovanni degli Fremilani, coilcgnami, dicono i cronisti, dell’antico tellodel Saione che egli avea avuti in donodalla citta quando in quell’ anno ve nesurrogö uno di nuovo. l.’architcttura in-terna nulla ha di nolevole. ma la csle-l iore eon la mesla severilä dolle sue pro-porzioni manda all’anima un' impressione

VESETO

PAD 48t

di religiosa malinconia. Kulrando per laporta maggiore, nel nniro laterale a de-stra vedesi il grandioso monumento diUberlino da Carrara terzo signore di Pa-dova inorto nel 1554. Da questo mede-simo lato Irovasi la celehre cappella deltadel Mantegna . Gli spartimenti a sinislradi chi cntra in essa rappresentano azionidella vita di San Giacomo. I quattro in-feriori sono del Mantegna , i due supe-riori non semhra : tale almeno e F opi-nionc del Selvalieo. Sono questi freschimirabili per correzione di disegno e dot-trina di prospetliva.

Ne'due spartimenti inferiori dal latoopposio fu dallo stesso Mantegna tiguratoil martirio di San Gristoforo'.

La piltura diclro Fallare, ov’e effi-giata la Vergine Assunta al cielo e gliaposloli al piano, c opera di Nicolo Piz-zolo, condiscepolo e cempetitore del Man-legna. 11 basso rilicvo in terra cotta sopral’allare. figuranle N. D. nel mezzo colllamhino ed ai lati i Santi Giacomo, Gristo-foro , Antonio ahate, Sau GiambatlistaSant'Antonio di Padova e' San Domenico ,e lavoro di un Giovanni da Pisa disce-polo e compagno del Donatello .

Tornando in cliiesa e osscrwihile nellacappella a deslra della maggiore un tempoappatlcnenlc alla padovana famiglia deiDotli. un riceo monumento del secolo XIVportante anch’esso gli slenuni di .quellacasa. Sotto F areone di esso ammirasi unfresco (igurante F Incoronazionc e F An-nnnciazione della Vergine.

11 coro della cappella maggiore e tuttocopcrto da pitture attrihuite al Guariento ,ma in parle pessimamente ritoccale nel1589. Le allegorie a chiaro-scuro che vistau sotto nierilarono un’ ingegnosa in-terprctazione da quel valente scrillore edartista ch’ era Giuseppe Bossi . In setteliquadri son (igurati i pianeti e le in-fluenze loro sugli uoinini.

K’ holla opera di Lodovico Fiumicelliseolarc di Tiziano la grande tavola d’al-tarc collocata in questo coro, la quälerappresenta la Vergine col Bambino se-dula sopra allo trono con ai piedi SanGiacomo e Sant’Agostino da un lato, dal-Faltro i Santi Filippo e Marina; nel mezzov’ c. il doge Andrea Grilti eon la citta diPadova in mano.

Nella cappella a sinislra della maggiorev’ e un hol monumento del medio evocrello a llario Sanguinacci morlo nel 1581.

La sagrestia e fregiata da un basso-rilievo clell’immoitale Canova. E’ la Pieta

61