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che lagrima prcsso ad un cippo ov’e l’ef-figie di Willelmo Giorgio Federico d’O-range niorto in Padova nel 1799. Ma ciöche piü merila d’esser quivi osscrvalo ela tavola dcll’altare, in cui Guido Renirappresentü San Giamballista nel deserlo.
Rientrando in cliicsa e continuandoneil giro scorgesi prcsso alla porla dclla sa-grcstia una mezza figura di Nostra Donnacol Pulto. pregevole frcsco ehe nella squi-sita diligenza dcl pennello e nell’affel-tuoso guartlar delle teste rieorda Io scuolegiotleschc. Nell'allare che vien ilopo ve-desi un S. Tomaso a cui il Salvatore ino-stra il proprio coslafo , opera delle piübelle del Padovanino . Nell’allare segnentePietro Damini dipinse con gentile ma-niera S. Francesco di Paola e S. Tomasoda Villanova con una gloria in alto. Pocopiü in la s’innalz.a il grandioso inausoleoche Marco Mantova Beecavides celebre let-terato c professore di legge nella univer-silä padovana , eresse a se medesimo an-cora vivente nel 1486. E lodatissimo la-voro del fiorenlino Bartolomeo Ammanali.Piü oltre e il sepolcro di Jacopo da Car-rara quinto signore di Padova qui tra-sporlato, al pari dell’altro giä indicato diUbertino che gli sta in faccia, dalla de-molita chicsä di S. Agostino . L’iscrizionesollopostavi fu dettata dal Petrarca .
S. Fenuo. Nel primo altare, a destra,di questa chiesa vuolsi osservare un Cro-celisso spiranle, gründe quasi al natura-le, intagliato in legno da artefice scono-sciuto.
V. Francesco. Chiesa a tre navi erettanel 1420. NeH’intcrno sopra la porla de-stra vedesi un elegante sarcofago condotto’solle maniere michelangiolesche. Fu al-zato alla memoria di Bartolomeo Caval-canti, illuslre lelterato niorto nel 1862.
Nella seconda cappella, pure a destraslanno beilissimi freschi, d’incerto, chepero credesi Girolamo Padovano. Nellacappella a destra della crociera, sopra unaporla evvi il monumento in bronzo dellilosofo e a medico veneziano Pietro Rocca-hanella. E getto del Vellano, discepolo alDonatello , quivi posto nel 1498. Per laindicata porta eulrasi in altra cappellasul cui altare sta una tavola di JacopoPalma il Giovane con S. Gregorio Magnoche intercede da Gesü Crislo la libera-zione di alcune anime del purgatorio.Nella cappella maggiore null’altro avvid’osservabile che 1'Äsc.cnsione di Cristo alcielo, pregiala opera di Paolo Veronese ,collocata dietro l’allare. Notisi per altro
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che gli Apostoli, i quali stanno nella parteinferiore del quadro, furono dipinti daPietro Damini nel 1628, dopo che Yen-nero tagliali lüori e rubali quelli di Pao-lo. La memoria di questo singolaro furtoleggesi scritta nel quadro stesso.
Continuando il giro della chiesa nel-l'allro altarino contiguo alla cappella mag-giore, condotto suli’elcganlc slile de’ Lom-bardi, veggonsi pregevoli basso-rilievi di-gnoto scultorc. D’accosto alla vicina portavi c una ragguardcvolc tavola in bronzoin cui vedesi nel mezzo Maria Verginein frono cd ai lali S. Pietro e S. Fran-cesco. Venne fusa dal Vellano e compiutada Andrea Riccio c formava parte dell’ac-cennato sepolcro del Roccabanella. Per laporIa ora ricordata si enlra in un andiloov’e un altare con una tavola di Dome-nico Campagnola . Tornando in chiesa ve-desi nell’ultima cappella a sinistra dellacrociera un S. Lorenzo martire, del Pa-dovanino.
N. Gaetano. La fabbrira si interna cheesterna ,si alzo nel 1886 sul disegno diVincenzo Scamozzi . Nella cappella a destraPietro Damini dipinse la tavola con laTrasligurazione di NostroSignore,ovedap-poi s’introdussero da altro pennello varjSanti al piano. Lo stesso Damini fece allasinistra il quadro con S. Carlo che liberaun fanciullo dal pericolo di annegarsi.Nella cappella vicina alla sagreslia, 1’An -nunciazione di Maria Vergüte c opera diJacopo Palma il Giovane , di cui e ])urela tavola dell’ altare con la Purificazione.I duc quadri lalerali, l’uno con l’Adora-zione de’ Magi, 1’altro con la Disputa diGesü tra’ Dottori, sono di Alessandro Ma -ganza. Quella mezza tigura della VergineAddolorata che fregia il piccolo altare dellacappellettu del sepolcro, viene atlribuitaa Tiziano e veramenle n’e degna.
Anche il vieino convento, ora convertitoad uso di tribunale, fu architcttato dalloScamozzi .
S. Giovanni di Fcrdara , Arnpia chiesaa Ire navi eostrutta circa il 1480 conleggiadria e snellezza di forme. Slava nellafacciala esteriore, cd ora si e trasportatonel vestibolo interno, il monumento se-polcrale dello scultore e fusore padovanoAndrea Briosco detto Riccio . L’altare adestra entrando Ra una seuitura in mar-mo di Carrara figurante la Vergine Addo-lorala col Salvatore morto ed un Angeln;opera delle migliori di Antonio Bonazza. in fondo al coro, il pregevole dipinlo conMaria Vergine nell’alto, ed i Santi Giant-