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battisla eil Agoslino al piano, e lodalo Ilavoro di Pietro da Bagnara imilatore diRafaello; come lo e pure il beilissinio qua-dro die ammirasi ndla sagreslia (igurantela Vergine col Bambino in braedo e iSanti Giambaltista eil Anna. [Nell’ ultimoaltare il S. Patrizio vescovo nell’atlo disanare un infermo e una delle piü suc-cose, intonate e brillanti opere di Giam-battista Tiepolo.
Il comento altiguo serve ad ospizio deiTrovatelli.
S. Giiislina. Una delle piii rnaestose edarmenidie liasilidie d’Ualia. Nel 1802 fudemolita l’anlica chiesa lasciandone inpiedi il eoro che pur oggidl conservasi.Ailora si cominciö ad alzarne una novellasul modello del padre Girolaino da Bre-scia . Mullo danaro si profuse nelle fon-danienta a caginne del terreno paludosodie \i s iiicontro. Coinpiule queste fu so-spcso il lavoro e pei molli crrori scopertinel disegnn e per le svenlure sopravve-nule con la lega di Cambrai. ISel 1818fu proposto il modello di Sebasliano daLugano , ma non si aecelto perclie troppodispendioso. Finalmente neiranno segnen-te fu domandato al celebre Andrea Ilie-do un terzo discgno, il quäle con leg-giere niodificazioni fu cominciato ad ese-guire nel 1821. I.’anno 1852 venne sur-rogato Andrea Morone al primo sorve-gliartte che umlsi fosse Alessandro Leo-pardo.
La pianla ilella chiesa e una croce la-(ina a tre navi. La lunghezza interna dellanavc principale i: di piedi geomelrici 368,l’allezza di 82 e la larghezza di 62. Ledue navate laterali sono lunglie piedi 290,alte 61, larghe 22. La croeiera e lungapiedi 282. Tutle e Ire le navate compresii pilasti i, occupano lo spazio di piedi 98.Le cupole sono otlo. Quella di mezzo, unpo’ piü elevata delle allre, e inleinamcnlealla piedi 153, ed eslernamenle piedi 176,compresa la statua di S. Giuslina, che esopra il cupolino. Due ordini di pilaslri,primario'e secondario,ambidue jonico-com-posli, adornano questo lempio; e lulli edue aventi la slessa base posano sul pie-distallo mcdesimo. I.'ordine primario reg-ge maeslosamenle la grau navata di mez-zo e il secondario le due laterali. Ciascunlato della nave maggiore ha quallro in-terpilaslri , i Ire primi de’ quali dannoognuno l’ingresso a due cappelle e l’ul-timo ad una sola , eosicchc di qua dellacroeiera si hanno seile cappelle per lafo.Sopra il ccntro della croeiera s’ inalza
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una gran cupola, ed allre due di pocominori s’elevano sopra le braccia dellamedesima, come pure una quarla soprala tribuna. Queste qualtro grandi cupole]josano sopra grandi arcate, su cui nonmeno che sui ioro pennacchi ricorre unacornice ad archilraie, sopra la quäle girauna balaustrala ; ed il tamburo e ornatodi pilaslrini corintj, a’ quali sono frappo-sle finestre che servono assai bene adilluminare il tempio. Sul sopra-ornato diquest’ordine si volge una calolla emisfe-rica che compisce la cupola. Agli angolidella croeiera s’inalzano altre qualtro cu-pole minori, reite da areale dell’onlinesecondario nelle na\i minori e circon-danti la cupola maggiore. Al di lä dellacroeiera vi sono in ogni lato altre duecappelle, l’ullima delle quali fa eapo allenavi minori. JNel mezzo slanno la tribunaed il coro, da cui e lerminata la chiesa.
Ora indichcremo i piü pregevoli og-getti d’arte ond’essa va ricca.
Nella prima cappella a destra di chientra vedesi una Gonvcrsione di S. Paolo,bei dipinto degli eredi di Paolo Veronese ,cilato dal Itidolfi nella \ila di CarleltoCaliari.
Nella quinla, S. Benedetto che accoglieaffelluoso in sulla porla del monastero iSanti Placido e Mauro seguiti da moltacompagnia; opera delle piü atlente diJacopo Palma il Giovane . A deslra diquesla medesima cappella pende una grantela con Tolila re dei Goli prostrato di-nanzi a S. Benedetto. Ne fu autore Giam-battista Maganza.
A sinistra vi corrispondc un’opera as-sai celebrata di Claudio Ridolli, che rap-presentö il mcdesimo Santo nell’alto cheporge la regola monaslica a varj prin-cipi dell’ uno e dell’ altro sesso.
Nella cappella che forma il gran brac-cio della croeiera, il quadrone a destradi chi entra, figuranle la missione degliApostoli, e opera lodatissima di Giambat-tisla Bissoni. ln faccia vi sta un’ampiatela esprimente alcuni angeli che trag-gono dal mare i corpi dei Sanli Cosmae Damiano, E’ uno dei piü imaginosi di-pinli di Antonio Balestra , ma guasla daltempo.
Diclro l’allare in fondo a queslo brac-cio di croeiera sorge un sepolcro ove di-ccsi chiusa una parte del corpo di S. Mat-lia Apostolo.
Per una porla ehe s’apre dielro queslosepolcro si passa in un alrio die condncead un antico oratorio. In quell’alrio v’ e