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provarc che so nel .sellimo secolo (|ninon v’ eia la catledrale, vi csisleva perdnna cliiesa e die parle di qticsln diicsae ancora !’ alisidc atluale.
iS' e 11e delle Nnlizie piihhlicd anelie in-cisa la pianla , 1' abside cd i curiosi ca-|iiie!li deih» cliiesa slessa, la quäle, dal-i'nrchiUllura in fuori, nnlla offre di sin-,golare.
S. Tomuso. Oltre parecdii dipinli diIna da Reggio e del cavaliere Liberi visi aumiira nna picola lavola esprimentela Vergine e.ol Bambino sednta in trono,opera squisila di veneta scuola, condolla,per quanto nioslra la maniera, nella pri-ma melii del secolo XV.
Torresino. L’ architetlura di questacliiesa, dedicala a Santa Maria del Pianlo,e del nmle Girolamo Frigiinelica : lafacciata e adorna di quallro eolonned’ ordine corinlio e di due ne’fianclii ehesoslengono im frontonc triangolarc.
Per Ire perle entrasi in nn atrio diligura reltangola, ornalo da quallro pila-slri negli angoli e da allrellante eolonne,parimenli d’ordine corinlio, posle dirinoonlro a quelli. Venne costrutla l’nnno1726. Qui vieino vedesi 1’ oratorio di
S. JJovo j il quäle ha pillure a frescodi Sehasliano Florigerio, di Stefano dal-l’Arzare, di Domenico Campagnola , ednna pure allribuita a Tiziano.
I>iociii pnoFAM. _ Arco T'ahtresso. Pi
deeorato da quallro inczzc eolonne dori-eiie poste su allissimi piedislalli. Al disopra ricorre nn giganlesco allico, su cuista F isorizione di dedica. Le palrie me-morie ne dieono autore nn Gianibaltisladalla Scala. Fu eretlo dalla cittä nel 1632in onore di Alvise Valaresso capitano diI’adova , il quäle avea meritalo la pub-bliea riconoscenza per lo zelo da luispiegato a sollievo de’ bisognosi duranlela peste che nell’anno precedenle inlie-l iva per queste contrade.
Cn/ji Pedrocchi.- Queslo celebratissimoslabilimento, unico nonclie in Italia , inEuropa , venne fondalo da Antonio Pe-drocchi , che ne commise 1’ esecuzioneall’ illuslre archilelto Giuseppe .lapelli,non e guari rapilo alie arli. Venne de-scrilto in parecehie opere periodiciie, nonmono che nei viaggi di varj slranieri,francesi, inglesi, tedeschi ed americani, cda ultimo diede per qualelie tempo ilnonie ad nn giornalc che meritö la sliinaed il favore degl’ Ilaliani. Seguendo ilsistema lin qui lennto ci proverenio ailure una suecinta idea cosi della forma
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eslema di esso come della sua internadisposizione.
Dal lato che guarda a levanle s’avan-zano due ornale logge doriche rinser-ranli nn cortile: nel piano snperiore unaloggia corinlia fa poinpa di si lancialepro-porzioni che bene s’altngliano alcaratleredi lelizia doniandato da un ricetlo volload offrire nionientaneo sollievo alle euree svagamenlo alla noja.
La liancheggiano con bei movimenlo dilinee due corpi avanzali che riescono sudue terrazze sovrapposle alle indicatelogge doriche.
Dalla parte di mezzodi il piano infe-riore e bugnalo, il snperiore porla genlilipilastri corinlj , ne’ cui inlercolonnj sischiudono due ordini di finestre, che glischiavi dell’ aulorilä avrebbero volulenon prive di snpra-ornato.
La parle inferiore dell’edifizio fu de-stinata ad uso di caffe e di borsa , e laperspicace inenle dell’ architetlo seppecongiungere a tulli i comodi che da talisili richiedonsi, la piü sobria eleganza.Sopra ogni cosa ornatamenle hello risulld1' emieielo, ove svelto per armonica dol-cezza di linee sorge lo spazioso banco ,da cui parte il servigio dello slabiliinenlo.Di lä e dato scorgere quasi intiero ilcaffe, il quäle consta di un’ ampia salatriparlila da gentili eolonne joniche dimarmo giallo di Verona , delto S. Ambro-yiOj sorreggenli una gentile cornice con-vertita, del piü semplice ed insieme piucomenienle profilo.
Da una parle e dall’ altra della pre-della sala si distendono due slanze va-riamente ornale, ma rispondenlisi fra loroper proporzioni simrnetriche.
Da queste si passa in due logge do-riche , le quali riescono F una verso lapiazza della delle Biade, l’altra poco hin-ge dalla Universitä . La borsa formata dauna sala ollaedra, con fino intendimentofu disposla per guisa, che avesse accessicongiunli e ad un tempo divisi da quellidel caffe.
Lo slesso comodo presenla la stanzapei fumatori, la quäle acconciamente sivolle fregiata di lurchi e di arabi ad-dobbi.
La parle superiorc e destinata ad usodi casino. Per queslo il valente arcliitettocircondö un’ ampia e riecamente addob-bala sala da ballo con ben disposte stan-ze aceoncie ai traltenimenti serali di sceltebrigale. Ognuna di queste slanze decorosu Mili diversi tolti da etä differenti: cd