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devesi al professore Luigi Calza, che \iaperse le lezioni l’anno 1769. L’aunua suadotazione e di lire 250. Dopo la scala diemette su questo lato, scguono i loeali an-nessi a! gabinetto anatomico, eine il de-posilo mortuario, la ofiicina anatomira esopra quesla due slanze pelle preparaziouie pegli esercizj anatoniici. Presse» alla of-fit'ina sul loggiato e annicchiato udla pa-rele il husto marmoreo del professore Ca-millo Bonioli ; poi succede il Teutro una-lomico, fabbriealo l’anno 1594, di formaellitlica, con sei gallcric decrescenli dal-l’allo in basso e risdiiaralo arlilicialmentecon lumi. E capace di piü che 500 udi-tori e diccsi coslnitlo sopra disegno difrale Paolo Saipi. Dal leatro si passa alGabinetto auatoinkoj isliluzione modernapromossa da Floriane Caldani e arricchiladal professore Francesco Corlese di unasua collezionc di pezzi di analomia palo-logica alli a ciliarire singolarmcnle le te-nebrosc malaliie del cuore e dei \asi mag-giori, non meno che di 550 preparali delliillo imovi. IC fregialo dei l ilralli anlichiiPillusIri analomici e del buslo in marmoinnalzalo l’anno 1769 dalla nazione ger-manica a (liambatlisla Morgagni \i\cnle.Uscendo dal gabincllo analomico (rovasia dcslra una scuola , indi la scala , cheguida al Museo di sloriit ualuialv c aduna slunza detla il Scnato cccudentico, o\esoglionsi conferire le lauree e lcne»c al-cune adunanze.
Il museo conqionesi di cinque slanze:nella prima som» collocati i mammileri egli uecclli, ordinali i primi seeomlo ilmetodo di Cu\ier, gli altri secondo il lin-der slesso cd il 'i'emminck. Fra quel'i eossenabilc una mummin mnschile tratladalle nccropoli di 'Pebe. La seconda slanzae im andilo in cui c riposla la collezioncoritlognoslira della prounria viceulina.Kella lerza sonn rcllili e pcsci distribuiligiusta i melodi di (iuvior e d’Agassiz cfra’ primi vogliono nominarsi \arj coceo-drilli, il camaieonlc, il boa; fra i secondi,mimerosissimi, gli squali, il potyidiorasbichir, i diodon. Kella quarla stamm gliimertebrati classilieati secondo il Lamarck .Kella quinia s’ aceolgono i mincrali cd ipelrefutti. Questo museo ha una dotazioneannua di lire 2000 c \euncda ultimo ar-ricohilo dal professorc T. A. Calullo ditulti gli escmplari originali, su cui fondöegli le specie lossili da lui scopcrfe. Lasua origine pud farsi risalirc all'anno173/1, allorche il Vallisnicri foce donoallaUniversilä dei museo raccollo da suo pa-
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dre. Da una porla laterale al cortile sidiscende al Gabinetto di numismatica edaratdku. Questo pure puö dirsi ineomin-ciato fin dal 17,54 col dono del Vallisnicridel suo museo, giaeche in questo v’cranoinsieme alle produzioni naturali, anchegli oggetti archeologici che compongonoora il gabinetto di cui parünmo e deiquali Facc.iolati pubblico il catalogo, perönon senza qualche errore. Vi si consenail rinomatissimo torsetto in marmo, ligurasimbolica cinla dai dodiri segni dello zo-diaeo e da altre rappresenlazioni allego-l’iche, illustrate dall’Aleandro nel 1616.Vi sono aneora due braai di tm papirodella eancelleria di Ravenna contenentiuno slrnmenlo di vendita fatto negli anni610 e 619, del quäle scrisscro il Maffeied il Marini. AI gabinetto teste indicatosuccede I allro di furmacologia. Questacaltedra ebbe origine in Padova l’anno1553 i‘ Francesco Buonafede fu il primoa lenerne in Europa pubblieo insegna-mento, giaeche quclla di Bologna e poste-rii're di un anno. II gabinetto contienetulti i rimedj che s'adoprano prescnlemen-le, ripartiti in Seite armadj secondo l'flarl-iiiaiin. La sua dotazione e di lire 200. Daquesta parle delF universilä si riesce inun cortile, oltre il quäle sono le stanzedeslinate alla l'eggcnza e eancelleria, alledirezioni del le quallro lacolta ed.all’ar-chivio universilario; e nel secondo pianoa\ \ i la scuola di architettura e disegnocon un piccolo gabinetto consislente indisegni, modclli e stromenli relativi a que-sl'arte. l/arelmio comprende la raecollal'alla dal cancelliere Minato di tulti gliatli delF Universilä degli artisti , la Seriereguläre de' quali eoniincia dal 1380, non-che in generale i documenti spellauti alledue Uni\crsilä, in 96 \olumi. Perile ne’polilici rivolgimenli le piü anliche memo-rie di questo studio, [»oco resta di notc-\ole: pco \i si trovauo eodici membra-naeei pregevoli di slaluli dal \V al X.V11secolo, ed onorevoli lellere con lirme au-tografe di \arj principi italiani e stra-nieri, dei Capi dolle repubhliche di Ueno-\a e Siena, del Senate di Friburgo , ecc.
'Pulli gli stabilimenii (in qui descrittihanno sede nel recinlo della L’niversita:altri perö non meno cospicui e piü assainumerosi, sono sparsi per la cilta, (]uaiisono le varie cliniche, i’islituto vclerina-rio, Porto bolanieo, Porto ngrario, Posser-valorio aslronomico, il gabinetto e labo-ratorio chimico c la biblioleca.
Le clini-he sono tuüc eom^reso nel