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palesemente agogna\a a signoreggiarc l’f-talia; ma FYanceseo Novello spezzo il filode’ suoi vasli progelli.
Supplico il pontefice in Avignone , eliiescfavore alla signoria di Rologna; \alicatecon lungo giro le Alpi , propose a Stefanodtiea di Raviera l’alleauza de’ 1'iorenliiticontro il Visconti; implorü in Groazia isoccorsi del c.onte di Srgna e di jModrussuo cognalo; ricorse al bano di Rosnia;ma quando seppc ehe il Visconti, giarolla la guerra in llaiia, osleggiava eon-Iro i Rolognesi ed i Fiorentini, \into diirnpazienza con nn pugno di lanee com-parve nella niarea trivigiana. La neutra-lita della venela repnbhliea gli lascio ilvarco schinso, ond’egli pdrtalosi sollo leinura di Padova , intim«» la resa. Derisodai generali nemici , per F alveo dellaRrenla penelrovvi la notte del 18 gingno1390. I cittadini, oppressali «lalle Randerapaci del Visconti , l’aeeolsero come 11-heratore.
Francesco Novcllo conlinnü la guerracontro Giovanni Galeazzo , ereato in questomezzo dnea di Milano . I.ni toorlo. la ve-dova Calcrina , lemendo di Francesco Iosdegno e il valore, tratld con lni di paoe.Fsigeva il signore di Padova Vicenza ,Fellre, Rellnno; intervenendo perö la ve-neta repnhhlica deH'idlime dne s-’accon-lentava ; ma Giacomo dal Vcrme , mor-tale nemico dei Carrara , inlorbidü F ac-cordo allora che doveva esegnirsi. Fran-cesco conlinnü la guerra campeggiandonel territorio brcsciano , e respingendo aun lempo dal padovano le milizie inila-nesi coinandate da Facino Gaue. S’insi-gnori di Verona , e lasciatovi suo liglioGiacomo a guardia della cittadella , nediede la signoria a Guglielmo della Scala della cui morte , avvenuta pochi giornidopo, fu accusato lo stesso Francesco.
La repuhblica di Venezia diede ascolloin que’giorni ( 1402) alla duebessa Catc-rina, e mosse gli eserciti a danno de’Car-raresi. Accolse le p reg liiere de’ Vicentiniassediali da Francesco III da Carrara,e mandö a prendere possesso della lorociltä. Francesco Novello sovraggiunto levöl’assedio, sperando nascondere sotto prontaobbedienza il diritto delle genti violato;ma in seguito, tornate inulili lulle le pro-posizioni di accomodamento , dichiaro laguerra alla repubblica il 23 giugno 1404.
Il Carrara , giovandosi dei canali chetraversano il Padovano, forliticö in modoi suoi confini da inipedire l’entrala ainemici, e diede prova delle piü luminose
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viilü militari. Ma abbandonato dal mar-cliese di Ferrara , unico che condiattessecon lni, e da niuno soccorso , vitle nelmaggio 1408 i’esercito nemico sotto leinura di Padova . linpertci rilo cgli oppo-nc\a una disperata resislenza, quando lapeste scoppiü in ciltä e fece slrage de’Pa-dovnni. Cionondimeno seppe lalmente ani-marli, che il 2 novembre respinse un as-salto generale che i Veneziani diederoalla citta da quattro parti con 24 inilaHominis Aliasoma dei mali soccombevanodopo venti mesi d’assedio i piü animosi;il solo Francesco si eonservava inflessi-hile. Ma ' i cittadini risolsero didarsi alla veneta repubblica, chiesto unsalvocondotto da Galeazzo di Mantova ge-nerale dell’arnii venete per sü e per suoliglio Francesco III , Iragitto le lagunefidando ottenerc condizioni onorevoli, olornare a seppellirsi sotto le rovine dellasua citta. Idue Carrara non la rividero piü.Fbbei’o comune con Giacomo, cincpie mesiaddielro preso a Verona , il carcere edil supplizio (10 gennajo 1400 ).
II giorno 17 novembre 1408 fu il primodel dominio veneto in Padova . Restavanodi Francesco Novello du« (igli ancora,Ubertino (? Mrrsilio. Sülle loro teste fuposta la laglia. La re|mbblica di Venezia confermö a Padova i municipali statuti .lasciolle un cnnsiglio di nobili, invio agovernarla due senatori 1' nno col titolo<li podeslä, l’altro di capilano', e itioltredue eamerlenghi c due easlellani, sceltifra i membri del consiglio maggiore.
Ubertino mori di morbo in Firenze .Marsilio capitano molt’anni nelle schieredi Filippo Maria duca di Milano. SedoltodagF iriviti de’partigiani c piü dalla bramadi ricuperare il paterno dominio, prestossiad una cospirazione. Sopravvenne conpoche genti, sperando ingrossarle d’a-niici e sorprendere con impensato assaltola cittadella. Rilardato dalla caltiva sta-gione non isfugg'i la veneta vigilanza. Luipreso e decollalo in Venezia (1436), duesenatori straordinariamente inviati a Pa-.dova sentenziarono i complici.
Obhedi Padova in pace fino al princi-pio del seguente secolo da fermo e rego-lare reggimenlo impedila. S’agitö da capoquando scorse la veneta repubblica co-stretta a combattere deli’esislenza e, piüche a dominare, vicina a perire. Conchiusoa Cambrai il 10 dicembrc 1808 il trat-lato che lega\a contr’essa quasi tuttaF Furopa , Finqltratore Massimiliano Iravvivö sopra Padova ed allre ciltä ve-