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trimonj delle famiglie patrizie si celcbra-vano cosi poniposamente e con lanta af-lluenza di popolo, che ogni giorno dinozze potevasi computare un giorno difeslivilä nazionale. E’ pur anco ignolodonde avesse origine il nome di Mariadato a questa fesla, non cssendovi serit-tore che ne parli. Polrebbosi credere checiö fosse perclie il pivi delle rapite ver-gini aveano nome- Maria; nome tra noiinollo conmne c ancor piü anlicamenle.Fors’anche ciö nacqne dall’essere seguitala vitloria de’ Triestini e il riacquislo dellespose nel di della Purificazione di Maria ,ovvero perclie la fesla liniva colla visitaa S. Maria Formosa, uhica cliiesa alloraeonsacrata alla Vergine. Ma cumunqueella si fosse , tal fesla da prineipio nonfn che mera divo/.ione e graliludine diquesli buoni isolani e qnindi la sua fa-tua non ollrepassö gli angusti conlini en-tro cni celebravasi. Ma in seguito tanlodivcnue. famosa per la sua magnilicenza,ehe gli slranicri aeeorrevano da ogniparte a Venezia per vedei la. Essa non fupiü la fesla di un sol giorno; <li\enlö in-vece una fesla animala dal Irasporlo diun piacere che durava ollo giorni e percni inerilö di venire descrilla da parccehiseritlori, i quali servendosi della linguadel Lazio , prclerirono di darle il nome diJauU Marinnij a somiglianzu dei LudiMcgalcsij Cerealij Floreuli cd ailri. lnquesli ollo giorni adunque dodici leggia-drc zilelle venivano condolle con pompaper Inlla la cillä. La seella veniva fallada Uilli i cilladini nel modo seguenle.La ciltü di Venezia , che in sei parli, delleseslicri, e divisa, raccoglieva in ciascunadelle sei prineipali purrocdiie i proprjabitnnti, i quali per \ia di sulfragi deg-gevano le figlie piii belle e piü saggie ,(■he si Irovasscro nel sestiere. AI dogespellava il confeiinare la seella; alle par-rocchie il spniminislrare quaulo facevalucslieri' per adornar le Marie; alla na-zione il pagar la spesa necessaria per laeelebrazione delle feste. Ogni giorno eraviun nuovo spellac.olo. Il primo di Ic Ma-rie leslile col maggiorc sfarzo, accompa-gnalc da numeroso seguito, salivano sueerle barclu: scoperle e con elcganza ad-dobbale, cd erano condolle i^inanzi aldoge, il quäle aeeoglievale nel modo chepiü s’addiceva alla sua dignilä. Tulli an-davano alla chiesa patriarcale a ringra-ziare 1’Allissiuio doll’ otlenula vitloria cdella ricuperazione dolle spose; c le do-dici Marie accrescevano l’auguslo corleg-
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gio del principe. Ritornate a S. Marco, ildoge eongedava in hella forma le Marie;indi vollo all’mmienso popolo, davagli lasua benedizione .. . Le Marie rimbarca-tesi come prima pereorrevano il gran ca-nale e dappertutlo dnve passavano spie-gavasi un ricco apparalo di tappezzeriedi ogni maniera e di frcquenli orchestrecon inille slromenli. Toccava a qualcunadelle famiglie piü nobili e piü dovizioseil ricevcre in casa le Marie e il loro se-guilo; il che face\asi con lal profusionee splendidezza di doni, che alle volle lafamiglia ospilale palivane notabilmenle.Qnindi furono necessarie alcune leggi chene moderassero le sjiese. Egli e per que-slo che camhiö anehe il nuniero delle Ma-rie e nelFanno 1272 un decrelo del go-verno le ridusse a quallro indi a Ire sole.
«Negli ailri sctlc giorni tutto era giojae piacere e non passava di che non \ifossero gozzoviglie, danze, mascherale,
coinmedie,regale e inille traslulli. >(Ori-
(jine delle feste veneziane y vol. I.)
PORTO FO.SSOAE. Frazione del comu-ne di llosolina, nel dislrello di Adria , pro-vincia di liovigo.
Questo villaggio Iraeil nome dylla focedel liumc Adige , silualo inferiormenle aCavarzcre, ß miglia ad oslro da Chioggia e 12 a greco da Adria ; F ingresso della(jual foce e diviso in due parli, dal la ri-spclliva posizione chiamalc liocca di le-vante <j bocca di ponente.
Sono esse disgiunte median Ic un bancodi sabbia mobile, cosicche ne deriva [»ir-re qualelic variazionc anelie nella rispet-liva profondila.
Qnella di ponente c sempre aperla allebarche juirohe pesebino meno di B piedi;qnella di Icxanle e cpiasi sempre impra-licabile per i lnunerosi. banchi che la in-gombrano.
PORI’OORUARO. L’ullimo dei seile di-strelli ondc componcsi la piuvincia di Ve-nezia .
F (liriso ne’segnenli conuini:
Porlogruaro, Annone, Caorle, Cinlo,Foucordia, Fossalta, Oruaro, Prainaggiorc,San Michele, San Slino e Teglio .
Popolazionc 30,887.
F.slimo, lire 639,160. 77.
Numero delle pairocchie 20, 3 dellequali Soggelle alla diocesi di Venezia , 4a quella di Treviso e le rimarienli alladiocesi di Porlogruaro medesimo.
Il lerrilorio di questo dislrello e peruna buona melä paludoso, come quellocli’ e lambilo dal mare Adrialico: l'altra