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[Volume primo. Parte seconda.]
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Sfono, allo soopo di rieonoscere da qualirorce hanno Iralto i principj ch’ entranonella loro composizione.

Dallunalisi deH’Arduino si rileva ch’e-gli sappe rieonoscere la vera natura delsolfato di calce e del solfato di magnesia;beuche , nel tempo in cui scriveva , lamagnesia andasse ancora confusa con lacalce, nialgiado la diffejenza cheHoffmanna\ea r.otato mercfe il raffronlo di questedne terre. Non conobbe perö la coinbi-nazione del ferro con 1’ acido carboniro ;meno ancora la presenza di quesl’ acidoallo stalo libero ; fermo giä nel pensiero,ehe il gas che dipartiva dall’acqua spon-taneamente o col mezzo del calore, altronon fosse se non aria atmosferica.

Sei anni dopo pubblicata la sna ana-lisi, l’Arduino riconfermö lutto quello cheavea detto intorno alla composizione delleacidule in una Memoria che si legge nelvol. 3.° del Giornale spettante alla storianaturale, di cui egli era uno de’piü ope-rosi collaboratori. In qnesto scritto insi-ste e considerare il principio acido efu-gace del Beccari per pura aria atmosfe-rica che si sprigiona dall’acqna sotto for-ma di bolle; e parla nuovamente dellaseiende, del vitriolo e del sale da lui ot-tenuto dopo « lunga distillazione ed eva-porazione tlell’acqua, e ehe trovö esseresimile al genuino sale di Epson ), il quälecopriva il fondo del vaso evaporatorio,ed offeriva una selva di piccoii cristalliprisrnatici forniti di quattro faccie >■. Con-chiude poi, “ che tu Ui questi materialiderivano a quelle acque dagli strati o (i-loni dei monti donde scaturiscono, ripienidi spiriti e di sostanze dei regni mineralee vegetabile ». Onde viemeglio illustrarela sua analisi riporta una lettera da luidirelta al dottor Michele Rosa , medicoariminese, dal quäle fu poi inserila nel-l’opera, Saggio di osservazioni sopra al-cune malatlie parlicolari e sopra i varjmetodi di medicarle. Rimini , 1767.

Tutti i tentativi fatti sino al 1779, ondemeglio conoscere 1’ intima natura delleacque recoaresi, non furono sufficienti apersuadere che un nuovo cimento sullemedesime fosse per riuscire frustraneo;anzi dal veneto governo fu sentita la ne-cessitä non solo di ripetere le analisi, maben anche di ovviare al pericolo di per-derela sorgente, minaceiata dal frequentediruparsi del monte che vi sovrasta. An-tonio Maria Lorgna cercö, dietro cnmandogovernativo, di soddisfare a questo du-plice bisogno; e dopo aver fatti eseguire

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sul luogo i dovuti ripari onde preservarela fönte, iinprese ad analizzare 1’acqua,dcducendo da’ suoi esami molte impor-tanti conseguenze. Dimoströ la presenzadi un acido libero nelle acidule ch’ eglidistinse co’nomi di aria acida e di acidoalcoolizzato j e soggiunse: « Se co’ si-gnori Black, Priestley, ed altri illustrifisici, voglia quesl’acido aereo dirsi aria(issa, non mi oppongo, piü sollecito del-l’esseuza che del nome della cosa ». Daquesta conchiusione non sembrache possaaccordarsi al Lorgna il merito d’ esserestato il priino a rieonoscere che il gasproprio della minerale recoarese e Variafissa di Black, o acido carbonico, poichenon dichiara positivamente che lale eglisia; anzi ove segua i risultamenti dellasua analisi persevera a considerare que-st’aria come una parle costituente dell’a-cido solforicoj e la definisce un’ariaacido-vitriolica. Stabilita cosi 1’ indole diquest’an'a acida s passa l’autore a descri-vere il processo da lui seguito per tra-scegliere dall’ acqua i sali; dal quäle sirileva, che mediante una ben condoltaevaporazione andava separando le depo-sizioni che prime coniparivano sulle pa-reti e sul fondo del vaso evaporatorio.Sovra i inisti sedimenti che in tal ma-niera otteneva, egli facca le dovute se-parazioni col metodo delle lavature, ado-perando a preferenza lo spirito di vino.

Dalle falte osservazioni ed esperienzeil Lorgna pote eonchiudere che 1’acquaminerale di Recoaro contiene le sostanzeseguenti:

In ogni libbra sottilod’aequa acidula

Aria acido-vitriolica. Poll. cuh. 15 2;8

dr. sct. gr.

Terra vitriscibile . . 0. 0. 0 1?3

Terra calcaria . . . 0. 0. 1 13/15

Sdenite, o sale gessoso 0. 0. 7 25/36

Ferro disciolto ... 0. 0. 3 2/15

Sale amaro a base ter-

rosa.0. 0. 2 2/15

E degno da avvertirsi che al Lorgnadevesi accordare eziandio il inerilo diaver trovato un’ altra sorgente minerale,oltre a quella giä scoperta dal Piovene.Considerando egli, fino dai primi giorniche si ferinö a Recoaro, che una sola eraJa vena d’aequa cui poteva aüingersi nellastate, e questa pure in pericolo di de-viare solterraneamente dal canimino d’al-Mra , gli parve che non fosse male im —piegato il tentativo di rintracciare una