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[Volume primo. Parte seconda.]
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ponti e strade. Siconsullino a questo pro-posito gli Statuti di Rovigo , compilati daAndrea Nicolio e Antonio Riccoboni , e pub-blicati l’anno 1Ö91.

Caduta la repubblica di Venezia , Rovi-o fe’ parte della Cisalpina ; pel trattaloi Campoformio passö sotto il dominiodegli Austriaci, per quello di Lunnevillesotto la repubblica ltaliana, indi formuparte de! regno d’Italia eol titolo di vi-eeprefetlura, e poscia con quello allresidi ducato, essendone da Napoleone inve-stito il ministro della polizia generale Sa -vary; da ultimo tornata nuovamente findal 1815 sotto il dominio della easa d’Au-stria , ebbe insino ad oggi comuni le sorlieon le altre cittä dello Stato Veneto .

Biografia. ,— Rovigo ha dato in varieepoehe uomini illustri, e fra questi di-stinguonsi i Calcagnini, i fratelli Rove-relia, Bartolomen cioe che fu cardinale,Lorenzo e Filasio, che occuparono la sedearcivescovile di Ravenna e Ferrara , non-che Celio Rodigino e Antonio Riccoboni ,eelebri nella leiteratura latina, tulti delsecolo XVI. Gian Maria Avanzi, amicodel Guarini e del Tasso, nel XVII; nonmeno che Giovanni e monsignor Baldas-sare Bonifagi, con Girolamo Fracchelta,storici, filologi e poligrafi. JVcl seguentesi annoverano i conti Silvcstri, i nionsi-gnori Giorgi ed Oliva, il dottore Scardona,aulori di molte e pregevoli opere, e cosipure il marchese Manfredini, precettoredei figliuoli del granduca di Toscana Leo-poldo di Lorena, poi primo ministro delgranducalo, nella quäl circostanza operöin modo che la Toscana in quell’cpocalöste la sola potenza italianamantenutasineutrale verso la repubblica francese,Bibliografia. —■ Nicoli Andren. Istoriadell’origine e antichita di Rovigo. Vero-na , 1582.

Salmone Pietro Antonio. Difesa del-FOratione di Giovanni Bonifaccio per lotrasporto in Rovigo del corpo di S. Bel-lino contra le ragioni di Battista Guarino ,con le quali cerca d’ impedirlo. Padova ,1609. (Lo stesso Bonifaccio e nascoslosotto l’indicato pseudonimo).

Capitolare, del S. Monte della cittä diRovigo , ristampato con altre provisioni inintorno al governo di quel pioluogo. Pa-dova , 1711.

Bartoli Francesco. Le pitture, scultureed archiletture di Rovigo , con indice edillustrazione 1795.

Ramello can. Luigi. Alcune Biografie de-gli uomini piü illustri di Rovigo .

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ROVOLONE . Comune della provinciaediocesi di Padova , nel primo distretto.Comprende le seguenti frazioii: Bastia,Carbonara, Contra da Castigliara ossia Co-stigliola, Granza Frassanella sotto Rovo-lone, Granza S. Giustina sotto Rovolone,Granza di Vegrolongo e Vegrolongo delBosco.

Popolazione 1854.

Estimo, lire 08,268. 05.

Dipende dalla pretura di Trolo, e di-viso in 5 parrocchie ed ha conocato ge-nerale.

Rovolone , capoluogo del comune, e si-tuato quasi ai piedi boreali dei colli Eu-ganei, 6 miglia a libeccio da Padova e2 a borea da Teolo. Il monte della Ma-donna, sovraslante a questo villaggioelevasi metri 520,22 sopra il livello delmare. Quivi dicono gli storici esservi statiun tempio, una selva ed un oracolo diPlutone . Difatti lo fianchcggiano due colliuno detto Alton, l’altro Lison, e San-t’Agostino osservö ehe Altar e Lusor erastato chiamato Plutone dagli antichi. Sorgevicino a questi un terzo ed umile colledetto Forine, di nero e tetro aspetto, ilqualealledee dell’Erebo compagne a Plutoera dedicato, cheancorasi dicond Fnrinec Forine.

Giunti ad una certa distanza dal pia-no s’incontra una nicchia, ripostiglio diuna efligie di M. V. Piccola e molto lachiesa che trovasi precisainente sul ver-tice estremo del monte. Un fulmine neatterro il campanile e la campana pen-zola da tre pali.

La bastia di Rovolone venne costruttadai Padovani per impedire le scorreriedei Vicentini, e fu nel 1512 rovinata da-gli Sealigeri. Ivi presso verdeggia unbosco, il piu ampio che sia sugli Euganei.

RUA. Uno de’colli Euganei elevasi me-tri 404,57 sopra il livello del mare, ossia180 metri circa meno che il Venda, aeuisiappoggia, e che fra tutli primeggia. Lasua sommitä presentasi sempre pittorescada qualunque parte la si miri della variacatena.

Coperto di case e di vigneti alle falde,nudo nei fianchi o sparso di povere mac-chie, ha incoromato l’aguzzo comignoloda una selva di verdeggianti abeti, la cuimaestosa opacilä bellamente lo distinguedagli altri colli.

Una muraglia cinge il sacro bosco, undi albergo a’naonaci di Romualdo; re-stano ancora gli avanzi delle att.errate ca-sette disposte iintorno al tempio e le ve-