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Principalissimi sopra tutti sono quell!del Canseglio e del Montello (Vedi).
Abbiamo vedulo che la quantilä di le-gna somministrata da questi boschi noncorrisponde al consumo; ora va notatoche il legname da costruzione Iralto daimedesimi dä invece un reddito d’ollre a700,000; sommu per allro la quäle nonbilancia la indicata passivitü del milionecagionata da quella deficienza.
Prodotti mixerau — II rame,il vitriolo e lozolfo, ch’ eslraggonsi dalle miniere diAgordo; la calamina ed il piombo daquelle di Auronzo, paesi entrambi dellaprovincia di Belluno ; la lerra bianca aduso di pozzolana, ch’ escavasi nei montidel Tretto, provincia di Vicenza la clo-rite ossia terra verde di Verona , e ilnitro ehe si prepara in Treviso , costitui-scono gli articoli piü interessanti delleproduzioni minerali di queste provincie.
Si annoverano 249 miniere od oflicineminerali che tengono, in via ordinaria,occupali 1281 operaj, e che fra tutte som-ministrano , dietro un calcolo congettu-rale, 1BB,000 quinlali di materia, consi-derata del valore di un milione e due-cento mila lire italiane , di ragione, per lamassima parle, dello Stato, e nel reslodei privati proprietarj d’alcuni de’pre-dclti stabilimenti.
Fra le cave di marmi e pielre, com-prese nel novero delle miniere vannoparticolarmenle ricordate quelle dellaprovincia di Belluno , per la qualitä equantilä di pietre molariche seneestrag-gono, le quali vengono ricercate daglislranieri anche fuori d’Europa .
In Vallalta presso Tiser, nella provin-cia suddetta, fu scoperta nel 1778 unaminiera di mercurio solforato, che oragiace inattiva, Nel circondario di Zoldo,pure nella provincia stessa, si osservanofiloni di ferro, nonche molte tracce dipiombo, di calamina e di argento, cheinutili se ne stanno fra le viscere dellaterra. A cinque miglia da quel paese nelmonte Sovelle, sonovi miniere di piomboargentifero, le quali, per quanto appari-sce da una iscrizione, furono scopertenel 1B22 e poi abbandonate nel 1692.Sopra Dont, alle Bove de’Medoli, incon-trasi altra miniera di piombo granuläree quasi compatto. Il professor Catullo ri-ferisce di avere ivi estratto da 200 parlidi materia minerale, 89 parli di piombo,le quali sottoposte alla coppella, diedero1/1000 d’ argento. Oltre quanto abbiamnotato tin qui, trovasi pure in molte lo-
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calitä di queste'-provincie buona creta dastoviglie.
All’ oggetlo di lavorare i metalli sononel territorio veneto :
Forni , fucine e magli .... .368i quali ordinariamenteiin-piegano operaj . . . 1180
Fabbriche in grandeper la-vori di oro, argento, ra-me, bronzo, ferro, acciajocon operaj .... 229
Fabbriche di vetri, porcel-lane, terraglie, mattoni,
tegole e simili.680
nelle quali si contano693 fornaci,ch e impieganooperaj.3133
Stabilimenti ........ 1066
Operaj .4642
Si comprende fra gli accennati forni efra le fucine anche 8 dei primi e B4 delleseconde che trovansi nell’arsenale di Ve-nezia , la cui attivitä varia secondo il bi-sogno.
Le fabbriche di metalli, indicale di so-pra coine grandij si distinguono per que-sto titolo dai minuti laboratorj : del restodal numero degli operaj si conosce nonessere le medesime di molta entitä. Lepiü ainpie e le piü importanli stannonella provincia di Treviso , e servono ailavori di rame e di ferro, nonche alla fu-sione delle lastre di piombo.
Tra le fabbriche di vetri, porcelJane esimili, se ne contano 44, con fornaci Ble operaj B40, destinati ai lavori di ve-traria, stabilite per la massima parte inMurnno, e nel resto a Venezia .
Queslo ramo della veneta industria con-serva tuttavia grande attivitä riguardo alleperle e simili articoli conosciuti sotto iltitolo di conterie, molto desiderati daglistranieri, e la cui esportazione ascendeIOjOOO quintali all’anno, del valore d’unmilione e mezzo dei lire italiane .
Siffatta specie di articoli rimonta in Ve-nezia ad antichissima origine, e ne’primitempi del suo commercio cogl’ Indianiqualche volta teneva luogo di monetärpotrebbe essere che dai contamenti che sifacevano in perle, avessero queste trattoil nome di conterie.
Le provincie di Padova, Verona , Vicen-za, Treviso e Udine , somministrano, ovepiü ove meno, diverse acque minerali.