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[Volume primo. Parte seconda.]
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VEN

iudispensabili primordiali nozioni, contem-plano 1’ incivilimento della massa totaledella popolazionc. Le stesse poi, in unio-ne alla terza classe, ch’ e ha prima dellemaggiori , servono a convenienlemenlepreparare tanto i giovani ebe sono de-stinati per la carriera lettcraria e scien-tifica, quanto gli altri che amano avanzarsiin ciö ehe appartiene al perfeziouameiUodella istruzione elementare maggiore. Que-sto si verifica nei due corsi della quartaclasse delle scuole maggiori, e molto piiinelle scuoletecniehe.Qui e dovesi pongonogli ammaestramenti tutti che occorrono acoloro che si dedicano alle manifatture,alle arti, al commercio ed alle economi-che amministrazioni si pubbliche comeprivate.

Le scuole maggiori o comprendono lesole tre prime classi o abbraeciano tutlele quattro classi, l’ullima delle quali puöessere tanto di due quanto di un solocorso. Quelle a tre classi sono altribuitealle com uni di qualche considerazione: lealtre sono concedute a ciascheduna cittacapoluogo di provincia, La principale frale maggiori di quattro classi a due corsie quella che nella citta di residenza delgoverno porta il titolo di normale.

Quanto alle scuole minori, esse sonoistituite in tutti i comuni. Ogni scuolamaggiore ha il suo direttore; le minorisono sotto l’innnediata direzione del par-roco locale.

Un ispettore in capo, residente in Ve-nezia , dirige tutto il ramo delle scuoleelementare Ogni provincia liene a que-st’uopo medesimo un ispettore provincialeed alcuni ispettori distreltuali.

Le scuole elementari sono circa 1 fr00 so-slenute da 1860 maestri e frequenlale daoltre 70,000 alunni.

La gioventü si dedica alla carriera de-gli studj, passa dalla classe terza dellescuole elementari maggiori ai ginnasj,nei quali per quattro anni e aunnaestratanegli esercizj grammalicali e per due nellostudio della eloquenza.

i ginnasj di Venezia e di Padova sonodi prima classe; quelli delle altre cittadi seconda.

Tre sorta di ginnasj si contano, cioeregi i quali si inantengono dallo Stato;comunaii, che stanno a carico de’comuni;e vescovili, che sono concentrati ne’se-minarj pegli ecclesiastici.

Nella totalitä i ginnasj sono 26, soste-nuti da 166 professori o assistenti e fre-quentati da oltre 6000 alunni.

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Un diirettore generale, residente in Ve-nezia , regola tutti i ginnasj. 1 regi de-legali provinciali sono i direttori de’gin-nasj della rispettiva provincia, fuorche inVenezia , ove il direttore generale esercitaanche le funzioni di direttore provinciale.Ciaseliedun ginnasio ha un vice-direttorelocale.

Quanto ai ginnasj vescovili, il rispettivoordinario e direttore locale.

Dallo studio ginnasiale si passa al filo-sofico ne’regi licei, il quäle trovasi di-stribuito in due anni ed abbraccia l’istru-zione religiosa, 1’ iusegnamento dellescienze, della storia, della lingua e filolo-gia greca, della letteratura classica latina,del disegno e della lingua tedesca.

I licei vengono mantenuti dal governo :essi sono quattro, distribuiti nelle citta diVenezia, Verona, Vicenza ed Udine . Ogniliceo ha un direttore che presiede allasua disciplina. 11 personale di questi quat-tro stabilimenti consiste, fra direttori eprofessori, in 60 individui: gli allievi sonooltre a 1000.

Pcrcorsi in tutti o in parle, secondola carriera cui ognuno vuole applicarsi,gli studj tin qui menzionati, si passa aquelli della mnversita, alla quäle soltantoe riservato il conlerire la laurea in legge,in medicina ed in chirurgia, come ancorale approvazioni d’ingegnere architetto oidraulico, di agrimensore e di farmacista,non meno che quelle delle levatrici.

L’universita e in Padova (V.): i pro-fessori in attivita, compresi i loro ag-giunti ed assistenti, sono 6t e contano1000 alunni circa.

Cl’individui iniziati nello slato ecclesia-stico vengono quasi tutti raccolti in 11seminarj vescovili, dove, oltre i ginnasj,sono pure concentrati gli studi filosofico eteologico.

Annesso al liceo di Venezia ed a quellodi Verona , vi e anche un collegio con-vitto maschile, ove taluni dei giovanisono mantenuti a spese dello Slato.

Si annoverano pure pei maschi diversicollegi convitli privati, riconosciuti perödal governo.

Per l’educazione delle fanciulle vi sonoscuole elementari in ogni provincia, ol-tre diversi collegi pubblici e privati.

Degli, atenci, accadetnie, biblioteclie,niusei, ecc., facciamo discorso in quegliarticoli relativi ai luoghi dove rispetti-vamente si trovano.

Pubblica beiveficesza. —■ Cenlocinquan-tacinque ospizj di vario genere sono de-