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[Volume primo. Parte seconda.]
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stinati a ricovero e a soccorso dei poverimendicanti, infermi od esposti; vi sonoinolti'e sei conmiissioni di beneficenza ecirca 500 istituli eiemosinieri, i qualiprovveggono alla sussislenza di molli in-diviflui non compresi negli ospizj ine-desinii.

I inonti di pietä sono 4b. Jn ogni pro-vincia vi sono poi asili per 1’infanzia.

Anche di tutti codesti istituti parliamocircostanziataraente sotlo alla voce deno-minativa dei singoli luoghi, nei quali sitrovano.

Notizie stobiche. — II popolo che sotloil nome di Feneti, invase le sedi degliEuganei, si distese fra l’Adige ed il mä-re, altro non fu verisimilmente in origine,se non una tribü avventurata di quelleprime genti, la quäle partita dal luogonatio, usurpö l’impero dei nazionali.

Pu6 la loro affinilä cogli altri Italiciprincipalmente sostenersi per la somi-glianza della lingua, la quäle, conie mo-strano i monumenti ritrovati nel territorioeuganeo e veneto , fu solamente un diä-letto dell’italiano antico.

Le naturali convcnienze di vicinanza edi commercio, indebolirono e forse ancheestinsero fra cotesti popoli la memoria diantiche ingiurie, cosicche veggiamo con-fondersi in secoli posteriori" il gloriosotitolo di Euganei con quello di Veneti .Pur oggidi i celebri colli padovani ri-tengono il nome degli Euganei, quasitrioufal monumento dell’antica loi-o esi-stenza in quelle parti; sebbene per moltisegni vulcanici abbia sostenuto un inge-gnoso naturaiista (l’abate Fortis) che que-sti colli formassero un tempo le scono-sciule isole Eiettridi degli antichi; isole,Eesistenza delle quali nonche il sito,sono stati non poco controversi dai geo-grafi.

Ciononostante i Greci, dai quali siamoin necessitä di dedurre gran parte dellastoria italiana, usarono, come sembra,colesto titolo di Euganei e Veneti persinonimo d’illustri, nobili, lodevoli, men-tre divulgavano molte favole sull’originestessa di quel popolo, fatto giä celebre.

Sofocle, nella presa di Troja , pöse ilprofugo Antenore coi (igli alla testa degliEneti di Paflagonia e lo fece umlamenlecoi suoi Trojani, trasmigrare in Tracia eposeia in llalia a londar la sua sede nelseno adriatico .

Dalla somiglianza dei nome di codestiEneti, ricordati anche da Omero , conquello dei Veneti italici, noti da lungo

VEN

tempo alla Greeia, ebbe verisimilmenteprincipio la favolosa e volgare opinionedella venuta di Antenore insieme con unamoltitudine di quegli Asiatici, che, per-dulo il re Pilemero, vollero seguire lasorte dei duce trojano.

I Romani, superbi d’illustrare la pro-pria origine cou la loro provenienza daTroja , senz’ altro esame accettarono edampliarono la favola dello stabilimenlodi quell’eroe c degli Eneti Paflagonicinel seno adriatico , ove vollero che, vintigli Euganei, pigliassero in comune il no-me di Veneti , giusta la pronunzia degliantichi italiani.

Calone lasciö serilto che i Veneti eranodi trojana stirpe e fu copiato da TitoLivio , che al pari dei men giudiziosiscrittori dei Lazio , non tralasciö mai diadulare la vanita nazionale. Le altre sen-tenze divulgate molto oscuramente fragli antichi, che quelle genti provenis-sero dalla Media o dall’Ulirico, debbonofinalmente convincere dei difetto delleloro cognizioni ed insieme della poca uti-litä di tali ricerche.

Sorte particolare de’ Veneti si fu di ri-inanere illesi nella generale invasione etru-sca, la quäle si stese per tutti i luoghi si-tuati di la dei l*o; ma quäl fosse la capacilädi quello spazio ch’essi occupavano in-torno al seno Adriatico , parve orgomentodi grave conlroversia agli eruditi. Sembrapeiö che i dubbiosi conliui della Vene-zia non oltrepassassero a ponente il liutneChiese, e che con maggiore stabilita i suoitermini naturali fossero a seltentrione leAlpi , a levante il Timavo e a mezzogiornole paludi veronesi , indi il Po fino al mare.Ad ogni modo certo e ehe i Veneti len-nero una delle regioni piii fertili e deli-ziöse d’ltalia, ove si numerarono fino acinquanta terre da cui sorsero non pochecittä cospicue, e nominatamente Padova ,Este, Vicenza , Concordia, Altino, e forseanche Verona , giusta il Maffei.

Livio , parlando degli Etruschi, descriveTanipiezza dei loro dominio, che occupavatutto Io spazio tra rAppcnnino, le Alpi ed i mari che bagnano ITtalia, a riservadei cantone de’Veneti; trattando Pliniodelle conquisle estese da quel popolo sullasinistra dei Po, n’eccetlua il veneto ter-ritorio.

Cosi e provato che i Veneti quivi eranoquando primeggiavano gli Eltruschi; il chesi accorda con quanto fu detto, e risaleal di lä della guerra trojana. Si ha dallestorie che prima di quella guerra e Pe»