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[Volume primo. Parte seconda.]
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Intorno all’arca sei Virtii.

Cominciata nel 1808 ebbe compimentodieci anni appresso.'

Ne furono autori Antonio Lombardo eAlessandro Leopardi , poi Giovanni Alber-'ghetti e Pier Gio-vanni dalle Campane ; inseguito vi lavorö anche Pietro Lom-bardo .

L’altare di questa cappella e quasi tuttodi bronzo. Nel ciborio: il Padre Eternoin gloria. Nel parapetto: la Risurrezione.Sulla mensa tre figure gr.mdi al vero ditutto tondo: Nostra Donna col Bambino,il Battisla e S. Pietro. II getto degli or-namenti e linissimo, la maniera lombar-desea, ma della piü ricca. Ne fu autoreo fonditore Pier Giovanni dalle Campane nel 1818. A’ fianchi dell’altare i dueleoni di brocatello laceranti vitelli e serpi,son opera del seeolo XIV. Il bassorilievocon greca cpigrafe ch’e nel muro dallaparte del Vangelo, figura la Vergine colBambino, queilo al lato opposto, un An-gelo di marmo greco; entrambi poi sonoforse opera dei primi tempi dell’imperod’ Oriente.

1 musaici della völta rappresentano unAngelo che apparisce a S. Marco , S. Pietroconsacrante Sant’Ermagora patriarca d’A-qnileja, S. Marco recantesi da lloma inEgitto , S. Marco scrivente il Vangelo,S. Pietro approvante il Vangelo di S. Mar-co , S. Marco ballezzante gli Aquilejesi,Cristo, un Angelo che intima a S. Marco di partirsi da Roma e avviarsi ad Ales-sandria, S. Marco risanante il calzolajoAniano, lo stesso S. Marco catturato men-tre celebrava, strascinato per la citlä, se-polto dai fedeli. Questi musaici rivelanotutti lo Stile del seeolo XII. Nel murosottostante ai medesimi vedesi un anticobassorilievo con Nostra Donna e la fugain Egitto , Stile del seeolo suindicato; so-pra la porta che mette nell’atrio, la Ver-gine, musaico di antico Stile; poi Cristofra qualtro Profeti, e fra mezzo a questiquattro Santi di tutto tondo, antico stile.

Rimettendosi alla porta della sagrestiavedesi sopra la medesima un musaico d’an-tico stile rappresentante S. Pietro, a mezzafigura; sotto il primo arco altri musaicisimili con Sant’Andrea e S. Matteo; soprail ebiuso di marmo che fa seguito a queilodel coro, cinque Statue di Sante , operedegli scultori dalle Masegne; e nell’arcoper cui si passa alla chiesa, Mose ed Elia,musaico di Lorenzo Ceccato.

Qui presso e l’altare della Madonna,altare simile a queilo del Sacrainento e

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forse ad esso contcniporaneo. Al lato de-stro di chi guarda sta una Vergine se-duta, bassorilievo del seeolo XIII. Dinanziall’altare sorgono due grandi candelabridi bronzo , fusi da Camillo Alberli nel1820, e raccercliiati da begli ornamentiin bassisshno rilievo. Il detto altare poilia getti di bronzo del seeolo XVII, cioedue figure distese con un puttino nelmezzo e ai lati due Angeli. Nei portellidel tabernacolo i Santi Luca e Giovanni.Nella parete sopra 1’ altare e un doppioordine di musaici, e musaici pur v’ hasopra e tra le finestre, al fianco sinistrodell’altare, nel piccolo arco vicino, nel-l’arcata sopra I’altare, al basso da unaparte e dall’altra, sotto 1’ arco di mezzodei tre intercolonnj, nella cupola soprale finestre, nei pennacchi, nell’arco versol’altar maggiore e nella völta presso ilpuipito; quasi tutti di musaicisti ignoti ,tranne alcuni di Pietro Luna, VincenzoBianchini, Bartolomeo Bozza e Giannan-tonio Marini. Una cena del Signore e laCananea risanata furono da DomenicoBianchini condotti sopra cartoni il primodi Domenico Tintoretto , 1’altro del Sal-viati.

Anticamente l’altare della Madonna eradedieato a S. Giuvauni. La immagine dellaVergine a cui oggi e consecrato si recönel 1204 o 1206 fra le spoglie di Costan-tinopoli ov’ era veneratissima. Stelle pri-ma in una stanza della sagrestia supe-riore, donde si traeva in alcune solennitäper collocarla sull’allar maggiore o por-tarla nelle processioni; fine he nel 1617le si dedicö questo altare. L’ immaginedella Madonna, in cui la pietä del popoloveneziano ravvisö mai sempre il palladiodella sua salute, e pittura bisantina an-teriore al mille, e va chiusa da una cor-nice d’ argento dorato, ricca di smalti sufondo d’oro, rinnovata nel 1672 da PietroBortolotti orafo veneto . La tradizione facoloritore di questa Madonna San Lucaevangelista.

Ad uno de’piloni che reggono la völtaprossiina all’ altare della Madonna, s’ ap-poggia l’altare di S. Paolo, di stile lom-bardesco, e simile a queilo di S. Jacopoche gli corrisponde nell’altro braccio dellachiesa. Fuarchitettato da ignoto fra il 1462e il 1471.

Di fianco stanno due amboni, l'uno so-vrapposto all’altro , sostenuti da colon-nelle e chiusi da lastre di marmi sceltis-siini. Dali’inferiore, di forma ottagona, sipredieava cinque volle l’anno alla pre-