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a Generosa Orsini Zen ed a MaffeoZen.
Nella cappella di S. Pietro, sotto l’urnadel \escovo di Vicenza Pietro Miani, ü lai vasca battesimale con la statua del Bat-* tista, scolpita da Jacopo Sansovino .j Fuori della cappella , dopo il bei mo-! numento inalzato a Jacopo Pesaro neli secolo XVI, segue 1’ altare con la cosidetla pala dei Pesaro , opera insigne diTiziano Vecelli , tigurante la Vergine colBambino, alcuni santi ed alcuni perso-naggi della famiglia Pesaro . Poco lungi6 il magnifico mausoleo del doge Gio-vanni Pesaro, architettato da BaldassareLonghena e scolpito da Melchiore Bar-thel. Il mausoleo seguente e quello diAntonio Canova eretto su’disegni del Ca-I nova stesso, e scolpito da Bartolomeo! Ferrari, Rinaldo Rinaldi , Luigi Zandome-[ neghi, Jacopo De Martini e Antonio Bosa. i £ frutto di una colletta a cui contri-| buirono gli ammiratori delFidia nioderno,, in tutla Europa .
i Il S. Antonio ch’ e sopra la pila del-' l’acqua benedetta, e graziosa slatuina inbronzo di Girolamo Campagna .
; Insuperalüie nella eleganza del disegnos e nella linitezza delle seulture e il nionu-J mento inalzätö ä Pietro Bernardo nel; 1BB8. Lo stile n’e lombardesco e il dise-
gno viene attribuito ad Alessandro Leo-: pardi. Il detto Pietro Bernardo, testandoJ nel 1313, ordinava che il suo corpo fossei dopo la inorte lavato nel piü squisitoaceto, e che tre medici dei piü farnige-rati lo ungessero con tanto muschio checostasse 40 ducati, compensandoli perquesto ufficio con 3 zecchini belli e ruspiper cadauno. Commetteva inollre che ilcorpo cosi unto fosse deposlo in unacassa di piombo ove giacesse comoda-mente, e che vi si mettessero dentroaloe ed aromi, chiudendo poi la cassa inaltra di grossissimo cipresso, la quälefosse serrata e impeciata per modo danon poter essere aperta se non rompen-dola ; e indi collocata nell'arca di marmoche gli sarebbe eretta con la spesa di600 ducati, in fronte a cui doveansi scol-pire in olto esametri le sue geste, in ca-ratteri majuscoli da potersi leggere alladistanza di 23 piedi: al poeta assegnavai uno zecchino ogni due versi. Sopra l’arcai funebre voleva scolpito il Padre Elerno■ e se medesimo genuflesso, di tali dimen-sioni che a 23 piedi di distanza paresseun uomo grande. Ordinava in fine chefossero celebrate in un libro di 800 versi
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le glorie della famiglia Bernardo, e com-posli 7 salmi hnitanti quelli di David,ed altre orazioui da cantarsi coi salmiogni domenica del niese, da 20 frati, di-nanzi la sua urna sul far del giorno.Quesla stranissima volontä non fu tropposcrupolosamenle eseguita, almeno rispettoal monuinento sepolcrale, ch’eressero idiscendenti a queiruouio bizzarro 20 annidopo la di Iui morte, avvenuta nel 1338.
11 magnifico e vasto coro, posto nelcentro della chiesa, ainmirabile per fini-tezza di lavoro, ü tutto di legno tranneil prospetto verso la porta maggiore, ch’üdi pietra istriana , e fu inalzato l’anno1473.
Le statue sopra la cinta esterna ven-gono attribuite a Vittore Cameglio. Gl’in-tagli e le tarsie de’124 sedili furonoese-guili, nel 1468, da Marco di Giampietro,di Vicenza .
Santa Maria del Carmine prima deifrati Carmelitani. Si cominciü ad erigereintorno al 1290, ma fu consecrata il 6aprile 1348. Soffri inolli ristauri nel se-colo XVII. L’ingresso laterale e protettoda un portico adorno di formelle emble-matiche recate forse d’Aquileja o d’Altino.L’ interno e disposto a tre navi sorretteda 24 colonnedi stil rozzo tedesco . Quan-tunque vasta, pochi monumenti accoglie,equesti pure, fatta qualche rara eccezione,di stile depravato perche apparlenenti alsecolo del decadimento delle arti. Ne ad-ditiamo i principali. Sul primo altare adestra di chi entra, la Circoncisione diCristo ü di Jacopo Tintoretto , fattosi quiimitatore di Andrea Schiavone ; del Ci-ma da Conegliano , la Nascita di Cristoch’ e sul terzo. Dopo il quarto vedesi1’elegante urna sepolcrale di Andrea Ci-vran, vincitore a Müggia degl’ Imperialicondotti daCristoforo Frangipanenel 1811.
La pala del terzultimo altare figuranteS. Nicolö con altri santi ed angeli, e diLorenzo Lotto , che la dipinse nel 1329 ;di Pietro Liberi quella del penultimo conS. Alberto benedicente la Croce; del Pa-dovanino la tela sulla parete vicina, re-cante S. Liberale che fa assolvere due in-nocenti condannati a morte; il medesimosanto che benedice gl’infermi, pala del-1’ultimo aitare, e di Andrea Vicentino .
Gli organi vanno adorni di buone pit-lure di Andrea Schiavone.
Uscendo dalla porta maggiore, s’incon-tra, a sinistra, il chiostro, ove di fronteall’ingresso e un bassorilievo rappresen-tanfe la Vergine col Bambino, di un Ar~