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L’altare de1 coro e adorno d'una pre-.j. zioss pala di Giovanni Bellini figurante laI Cironcisione di Gesü i risto. Dello slessopennello e pure il grandiose quadro conla Vergine sedula e alcuni Santi che lefanno corona, il quäle adorna il penulti-mo iltare. Recalo ncl 1707 a Parigi , sifrasportö coläquesio maraviglioso «bpinlodi 1»\olu in leia, oude soffri qualchedämm. Fu restiluito alPantica sede nel1811.
Altre opere vi sono di Leandro Bas-sanc, delL’ Alicnse, di Tiziano e di Giu-seppe Del Salviati.
Presso la porla della sagrcslia sorgeil monumenlo sepolcrale di AlessandroViltoria, forse in parte scolpilo dal Vit-torit slesso nel 1598.
Alla deslra di chi guarda la faccialadi qaesta chiesa e ancora qualche avanzodeU'jntico monastero di Benedettine, fon-I dato nell’809, soppresso ncl 1810, isidinel 1815 convertito ad uso d’ufficio perla ftagionaleria centrale. Dalla parte me-desiina sorge pure il campanile, costrul-to nel secolo Xlll.
r Giova per ultimo ricordare che il didi Pasqua la chiesa di S. Zaccaria era' proeessionalmente visilata dal doge, ilquäle ti porlava il coruo ducale con ouiera slato incoronalo, a ricordanza delladonazionc fatta alla repubblica di (juelprczioso borretto da im’ abbadessa delmenlovato monastero. Credesi l’uso di que-sta visita principiasse sotto SebastianoZiani , grato alle monache, le quali ave-vano ccduto parte del Ioro orto all’am-pliamento della pubblica ])iazza. Allriscritlori dänno altre cagioni a quesl’ an-data, e le assegnano uti’origine ben piiiantica, 11 doge Pietro Tradonico , nel re-carsi a (piesta chiesa, presso il portoneche mette sulla riva degli Schiavoni, fnincontrato da’congiurati ed ucciso; on-d’d che i dogi nell'annua visita vi anda-vano poi per la via de' SS. Filippo e Gia-como.
S. Giovanni in Bvinjora. Dopo i niollidclirj a cui trasse gli eruditi il nomc diBragora o Bracjolu , non e improbabileche derivi da brarjo, funghigiia, limo (bra-jnm lat. de’ bassi tempi) per la condi-z.ione paludosa del luogo. 1 cronisti nar-rano che il Battisla apparendo a S. Ma-gno, vescovo di Opitergio ne’ primi anniche i profugin della Venezia popoiaronole isole della laguna, gli mostrasse que-sto sito opportune ad erigergli una chiesa.Yuolsi anche fossc questa rifabbricala gli
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anni 817 e 1178. L’idtima riedifieazionee del secolo XV, e fu radicalmente ri-staurala nel 1728.
Lo siile deH’arrhitettura e del medioevo; e la distribuzione interna a Ire navisorrette da colonne. L’ uncona inierpostafra la prima e la seconda cappella a de-stra, figurante S. Marlino, S. Andrea eS. Girolamo , e pregiata opera d’ignotodel secolo XV. L’ ultima Cena viene at-tribuita a Paris Kordone. Sopra la porladella sagrestia \edesi Noslra Donna eolBambino in una nicchia a colonne binateofitirhe, bassurilievo messo a colori eon-dotlo snllo Stile bisanliuo nel secolo XIII.A’ due lati la Corona/.ione di spine e laFlagellazione, son opere di gran caratleree dipinle sui niodi del Vecellio da Leo-nardo Corona .
Kella sagrestia poi si aminirano unaVergine col Bambino, di Giovanni Bel-lini e un Cristo deposto, di Lazzaro Se-bastiaui.
Kella cappella laterale alla maggiore adeslra, il Lima da Conegliano dipinse laSant’Elena e Coslantino, cui di l'aecia fanon indegno riscontro un Cristo in trono,pillura sn fondo dorato, alla maniera bi-santinn, del secolo XV. Di quest’epoca epure 1’aKar maggiore, archilctlnra lom-bardesca d’ignolo. Quivi e a vedersi lapala col Baltesiino di Cristo, preziosodi-I>i:ilo del sullodato Cima, non bene ri-staurato nel passato secolo da un Fran-cesco Maggiotto . 11 Sansovino ne parlavacon altissima stima e nolava come il pae-saggio offra bellamente la prospettiva del-l’ainena teri'a di Conegliano . 11 pilastro asinistra reca un bei quadro di Bartolo-meo (od Alvise, giusta il Sansovino) Vi-varini, figurante la Risurrezione, e sullaparele a deslra di chi guarda la porta eun’ ancona ove lo slesso Bartolomeo Vi-varini dipinse Sant’Andrea, la Vergine edil Battisla. I compartimenti inferiori collastoria dell’ Invenzione della Croce sonodel Cima da Conegliano .
S. Andrea. Venne rifabbricala quasiGalle londamenta intorno al 1478 su altraanteriormenle costrulta dalla famiglia Bon-cia; indi fu rislaurata nel secolo XVII.L’architeltura mostra lo siile del risorgi-menlo. Send ua tempo quäle oratorio alcouliguo monastero di Agosliniane sop-presso nel 1810.
L’allar maggiore vorrebbe figurare ilmonte Tabor, ma allro non e ehe unaspavenlosa congerie di sassi operata daGiusto Lc Court nel 1679.