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Bensl due riputate tavole qui si veggonö,1’una di Paolo Caiiari, l’allra di ParisBordone . Figura la prima ii doltor S. Gi-rolamo prostrato davanti al Crocefisso inatlo d’invocare perdono a’suoi trascorsi;nioslra la seconda S. Agostino fiancheg-giato da due angeli. Di questa dice ioZanetli che la figura del santo e si bellaconie fosse di Giorgione o di Tiziano.
Anche Domenico Tinlorelto lascid inquesta chiesa molle opere, ma tulte in-feriori alle due suddescritte.
Presso la cappella maggiore riposano leceneri di Flaininio Corner storiografo be-nemerito delle venete chiese.
S. Maria de* Miracoii. La devozionead un’immagine miracolosa della Ma-donna dipinla nel secolo XV, mosse al-cunc pie famiglic della contrada di SantaMarina a proporre a’ piii abili arcliiletlidi Venezia il modello di una chiesa; lascella cailde sul presente, del quäle afti-darono Fesecuzione a Pietro Loinbardo,che poi ebbe l’incarico di arebitettarne lavölta e la cappella maggiore. Consacratala chiesa cd crettole in prossimita un mo-nastero, fu essa ufliciata dalle monachedi S. Cliiara, che vi rimasero lino al 1810.
L’eslerno e magniticamenle abbellito dadue ordini di pilastri con piedestalli etrabeazione, i quali ricorrono in giroper tulto l’editizio. 11 primo di questi or-dini ö corinlio; la fronte de’suoi pilastrie scorniciata, ed in quelli che fianclieg-giano la porta principale e le due nel lato,sono scolpiti varj arabesebi. 11 secomlo ejonico coi pilastri scanalati, e sui loro ca-pitelli impostano gli archi sostenenti laricca trabeazione, sopra cui nella facciala,per quanto e larga, gira un maestosofrontone semicircolare, aventc nel mezzouna gran lineslra che diilucealla chiesa, edue minori laterali cieche, mentre la terzasuperiore illumina lo spazio fra le volleed il coperto. Son poi tutte rivestile leesterne pareti di last re di marmo greco,con iscomparlimenti rettangolari, entro aiquali sono incassale alfre lastre e pezzidi marmi preziosi, quali il porlido, il ser-pentino, il verde antico, ccc. 1 molli or-namenti. lavori di Pietro Loinbardo, cheentro e fuori decorano questa chiesa, sonodi gusto squisito, sicciie i modelli loroservono di continuo allo studio ornamen-tale della scuola accademica.
Sulla porta e collocnta una mezza ligu-ra, in marmo, della Vergine col Bambi-no, opera di Pirgotclc, scultore pseudoni-iiio dcl secolo XV, di cui, oltre questo,
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nöh si conosce altro lavoro che una SantaGiustina conservata nella chiesa del Santoa Padova .
L’ interno e ad una nave c forma unreltangolo i cui lati stanno nel rupportodi 2 a 8. In fondo alla navala sollcvasiper dodici gradini la cappella maggiore,architeltata e scolpita da Pietro Loinbar-do nel 1484. Il ripiauo che precede lacappella va ricinto ne’lianchi della scalada una balanstrata di squisito lavoro.Bellissima e parimenti la trabeazione; ilgocciolatojo, relativamente alle parti cheio sostengono, offre le piu giuste propor-zioni, e slupende manifcstansi pur quellede’ capitelli, delle basi e de’ piedestalli.Lo zoccolo del piedestaiio e mirabile perla eleganza degli ornarnenti. JNel mezzodella cappella sorge isolato l’altare, mu-tato dal la forma primitiva, ma serbantcgli antichi parapetli lombardes» hi di mar-mo a trafori. All’ eslremita della balau-slrata stanno due leggiadri pulpiti.
Due statue, ottimamente scolpite da Gi-rolumo Campagna, ornano i due allarinilaterali alla descritta cappella: rappre-sentano S. Francesco c Santa Cliiara.
Senza parlare dei dipinti che servonoquali tavole degli altari, opere scadentidi Giulia Lama , Giambaliista Pitloni ePier Antonio Novelli, ricorderemo il sof-(itto, il quäle presenla una völta di Ic-gname scompartita a casseltoni contornatida greebe, opera questa pure di PietroLoinbardo. ln ognuno de’ casseltoni, chesono 80, il trivigjano Pier Antonio Pen-naccbi dipinse nel 1484 altrettante mezze(igure di santi. Belle nc sono le forme,vago e morbido il colorito; ma vi inanesl’effello prospeltico.
S. Giovanni Grhostomo. Un incendioscoppiatovi nel 1473 recö non lieve dannoa qucsla chiesa, gia costrutla (in dal 1080,sieche di giorno in giorno deteriorando,nel 1489 minaceiuva ruina, come risullada unjdeercto del senato dei 29 gennajoanno slesso. A torlo dunque le guide fannola presente rifahbrica del 1485, ed e er-rorc tipogralico l’anno 1883 a cui l’as-segna il Teinanza; il quäle osservando ilvario carallcrc delle parti componenti1 edifizio, crcde probabilo nc desse il mo-dcllo Scbastiano da Lugano ; mentre avreb-be muralo 1c due cappellinc laterali sullacrociera della navala, cd il Campanile, ilcompagno sno Moi'o Loinbardo.
Benclie non molto spaziosa, anchc que-sta chiesa e ricca di opere d’arle ccle-bratissimc. E prima noveriamo il basso-