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Tuttt i Santij volgarmente ögnismnti.Venne consecrata il 22 luglio 1886 eservl d’ oratorio a monache Cistercensifino al 1807, in cui fu chiusa e spogliatadelle pitture che la decoravano: fra que-ste taluna ve n’avea di mano del Vero-nese, come la tavola dell’ara massima, oranell’accademia di Belle Art! in Venezia ,e i portelli dell’organo in qtiella di Mi-lano . Rimase perö l’urna elegante di Ja-copo Duodo, capitano di Verona e di Pa-dova, morto nel 1888, e qui tumulato persuo volere.
I pochi dipinti che vi si veggono fu-rono quasi tutli portati dalla demolilachiesa delle Cappuccine di Castello,quandoda quel cenobio vennero qui le monachee riapersero questa chiesa nel 1810. Ja-copo Palma, Andrea Vivarini, AgostinoLetterini e Gregorio Lazzarini , hannoqui opere; ma o sono guaste dal tempo,o non son delle migliori fra quelle con-dolle da’ loro autori.
S. Giorgio degli Schiavoni. LorenzoMarcello priore dell’ ordine di S. Giovanniconcedette nel 1481 alla confraternita de’Dalmati il comodo di un ospizio nellefabbriche del priorato, e di un altarenella chiesa de’Cavalieri . Scopo di quellaistituzione era il perpetuameQto de’ re-ligiosi ufficj e il soccorso a’poveri mari-naj dalmati. Sul cadere del secolo XVminacciando rovina 1’ospizio, si pensöa riedificarlo e ad erigervi presso unoratorio, ch’ b il presente, murato poisoltanto alla metä del secolo XVI. Lafacciata, in istile sansovinesco, venne ar-chitettata da Giovanni Zon, proto de’mu-ratori dell’ arsenale. Il bassorilievo collo-cato sopra la porta e mostrante S. Gior-gio a cavallo in atto di uccidere il dra-gone, e opera di Pietro da Salö; quellosovrastante al descritto, in cui veggonsiN. D. con S. Caterina, S. Giovanni e ilpriore della confraternita, d’ ignoto delsecolo XV. Nell’ interno meritano atten-zione i dipinti di Vittore Carpaccio , di-sposti nell’ordine seguente: 1. S. Giorgiocombatte il dragone; 2. II trionfo diS. Giorgio vincitore del dragone; 5. S. Gior-gio baltezza i Gentili; 4. S. Trifone am-mansa il basiliseo che desola l’Albania ;8. Gesu all' orto; 6. la Conversione delpublicano; 7. S. Girolamo accarezza illeone onde fuggono i monaci; 8. la Mortedi S. Girolamo; 9. S. Girolamo nellacella.
La pala dell’altare, figurante la Ver-gine in trono, e buon dipinto di Vin-
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cenzo Gatena, ma soggiacque a grave ri-stauro. Presso la scala che mette all’ ora-torio superiore b un Risorto dell’Aliense ; iil soffitto poi del detto oratorio fu scom-partito nel 1886, e le pareti si coperserodi poco pregevoli tele della scuola delTintoretto e di Palma il Giovane .
La chiesa e anche oggidi ufficiata daiDalmati dimoranti in Venezia che vi ce-lebrano la solennitä de’ SS. Girolamo,Giorgio e Trifone loro palroni.
S. Giuliano. Dicesi eretta nel IX se-colo e rialzata nel HOB dopo un incen-dio che la dislrusse. Volendo il filologoTommaso Rangone da Ravenna alzarnenuovamente la facciata, ne affidö il dise-gno al Sansovino, che, data mano all’ e-secuzione, vide crollare ad un tratto l’in-terno della chiesa. Allora il Rangone glicommise la totale rifabbrica, ch’egli con-dusse prendendosi a compagno Alessan-dro Vittoria.
La statua in bronzo di Tommaso daRavenna , collocata esternamente sopra laporta, venne modellata e fusa dal Vit-toria , che vi Jasciö il nome; lo stessoTommaso dettava le due iscrizioni late-rali, ebraica l’una, greca T altra, le qualiallro non sono che la poca modesta apo-logia dell’autore.
Nell’ interno la chiesa b decorata di pa-recchie ragguardevoli opere 'di pittura escultura. Sul primo altare a destra PaoloVeronese lasciö la pala con Cristo mortosostenulo dagli Angeli, e al basso iSS. Jacopo, Marco e Girolamo; LeandroBassano dipinse il S. Girolamo ch’ e so-pra la porla laterale vicina; AlessandroVittoria architettö e scolpi 1’ altare se-guente, e Pahna il Giovine colori sullapala del medesimo l’Assunzione di Maria,non meno che l’evangelista Giovanni edaltri santi su quella del terzo altare. Delprimo a sinistra della cappella maggiorefu architettö Giannantonio Rusconi nelsecolo XVI. Girolamo Campagna condussea mezzo rilievo il gruppo in marmo chevi fa le veci di pala e figura Cristo mortosostenuto dagli angeli, come pure le sta-tuine in bronzo che sono a’lati , espri-menti la Vergine e la Maddalena, nonchegli stucclii del soffitto. Del giä nominatoPaolo e 1’ultima Cena che decora la pa-rete a destra.
Ma di tutte le pitture son quivi degnedi particolare ammirazione la pala del-l'altar maggiore ove Girolamo Santacroce rappresentö la Incoronazione di MariaVergine ed alcuni Santi, e quella del-