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P ultimo altare con Nostra Donna e quat-tro Santi, opera lodatissima del Boccac-cino da Cremona .
SS. J.postoli. E delle prime chiese rnu-rate dai profnghi della Venezia terrestre;ebbe ristauri e rifabbriche diverse neivarj seeoli, iino alla riediticazione totaledel secolo decorso, che non lasciö sussis-slere dell’ antica chiesa se non la solacappella Corner, sacra alla inartire Lucia,ch e perciö ad un livello inferiore del-l’odierno puvimento della chiesa e delselcialo del eampo. Ne fu architelto Gio-vanni Pedolo.
La detta cappella Corner, una delle piüperfette produzioni dello Stile lombar-desco, 6 attribuita a Guglielmo Berga-masco, benche meglio s’accosti al fare diTuilio Lombardo e fors’anche di Alessan-dro Leopardi. Alle pareti stanno infissidue ricchi monumenti sepolcrali, 1’unodi Marco, l'altro di Giorgio Corner, diignoto lombardesco del secolo XVI. Lapala dell’allare, figurante S. Lucia, e as-sai lodata opera del Tiepoletto. Fra lealtre pitture di questa chiesa, meritanoricordanza le due che decorano le paretilaterali della cappella maggiore, una(lultima Cena) di Cesare da Conegliano,1’altra (il Lader della Manna) di" PaoloVeronese; come pure la pala di GiovanniContarini , con la Nascita della Vergine,sull’ altare attiguo alla cappella Corner.
II campanile e uno fra’ principali dellacittä. Venne inalzato l’anno 1672 sopradisegno di Andrea Tiralli.
S. Luca. Riedificata intorno al 1B81.Non son molt’anni, cadutane iinprovvi-samente la fronte, si riparö a questa enel ternpo medesimo rirnodernossi l’in-terno in ogni parte.
Fra le pitture antiche e recenti che visi ammirano, per noi basti il mentovarela pala dell’ altar maggiore condotta daPaolo Veronese ed esprimente S. Luca ela Vergine.
Un medesimo sepolcro accoglie in que-sta chiesa le ceneri di Lodovico Dolce ,scrittore tersissimo, di Dionisio Atanagigrammatieo, e dello storico Alfonso Ulloa che stese la vita di Carlo V e voltö initaliano quella di Cristoforo Colombo ,scritta dal costui ligliuolo don Fernando.Qui trovarono pac.e anche le ossa dell’A-retino.
S. Gallo. Piccolo oratorio eretto sulcadere del secolo XVI e avente tre al-tari decorati con opere del Tintoretto , diGasparo Diziani e di Giovanni Segala .
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Una iscrizione coliocata sul niüro e-sterno d’una casa vicina a quest’oratorio,memora esser ivi morto nel 1822 P im-mortale Canova.
SS. Gervasio e Protasio, volgarmente5. Trovaso. Vuolsi fondata prima del 1028,e riedificata dopo l'incendio che la con-sumo nel HOB. II Sabellico ne parlavacome di una delle piü cospicuefabbrichedeisuoi tempi. Crollö la notte dell’ 11 set-tembre 1883. Lo Stringa e il primo cheattribuisce ad Andrea Palladio la riedi—ficazione di questa chiesa. Non e impro-babile P insigne vicentino ne abbia datoqualche disegno, ma per le innovazioniapportatevi da coloro che la murarononel 1890 mal potrebbe rivelarsi quäl sifosse. Vorrebbe talunoascrivere al PalladioP interno eomparlo dell’ edificio, se purenon sia che una semplice riproduzionedel preesistente.
La piü bell’ opera d’arte che in questotempio si ammira e il magnifico altaredel Sacramento, lavorato nello stile delSansovino con qualche linea che ricordail fare de’ Lombardi e certo appartenentealla vecchia chiesa. Sovr’esso, la Verginecol Bambino , quadretto d’ ignoto belli-nesco.
Sulla parele a sinistra, P ultima Cena,del Tintoretto . Bello e del pari e lodatoil bassorilievo che serve di parapeltoall’ altare nella cappellina prossiina aliaporta : mostra Angioletti che portano laCroce, e diviso in tre spartimenti e ap-partiene alla scuola del Donatello. Dome-nico Tintoretto pinse la pala con Cristo in croce e le Marie, ch’ e nella cappellalaterale alla maggiore, a destra; e Jacopoquella nell’ opposta ove son iigurate letentazioni di S. Antonio abate.
Quivi e pure un S. Grisogono a ca-vallo, tavola d’ ignoto veneziano, condottaverso il 1400.
Il ricco ed elegante pulpito sente lemaniere de’Lombardi.
S. Francesco di Paola. Fondata nel1888 venne ufficiata dai frati Minimi diS. Francesco fiuo a’ primordj del secolopresente. La decorano molte pitture, al-cune di Palma il Giovane, altre di Dome-nico Tiepolo ed altre ancora di GiovanniContarini .
S. Nicola da Tolenlino. Lo Stringa annotando la Venezia del Sansovino, dicequesta chiesa fondata (nel 1891) sul mo-dello di Andrea Palladio e nell’ Appen-dice, ritrattatosi, la confermö dello Sca-inozzi, L’ illustratore della vita del Pal-