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[Volume primo. Parte seconda.]
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ladio, abate Magrini, sospetta non inge-nua quella ritrattazione e i disegni delloScamozzi , ora perduti, imitazioni di iuo-dellidel Palladio; ravvisagran somiglianzafra la tribuna del Redentore e quellaprogettata pe’ Tolentini, avverte fra’ di-segni che il Burlington conservava diAndrea averne uno di chiesa assai somi-gliante alla presente e deeorata di porticonel prospetto; e conghieltura perciö ileoncetto di qucsta chiesa meglio spettareal Palladio che al borioso suo emulo. Laloggia esterna , di sei belle colonne co-rintie scanalate , reggenti una buonatrabeazione con sopravi un alto fronte-spizio, fu architettata nel secolo scorsoda Andrea Tiralli. L’intercolonnio cen-trale e di tre diametri, gli altri di due.

L’interno presenta una navatä a crocelatina avente il coro dietro alla cappellaprincipale. Il primo disegno portava sullatestata della croce due tribune semieir-colari e sopra il centro della croce unacupola, della quäle fu murato il solotamburo. 11 resto della navata e spartiloin tre cappelle per parte.

Le pareti della terza cappella a deslradi chi entra, son decorate da due teledel Bonifacio liguranti Erodiade e la De-oollazione del Battista.

La terzultima, a sinistra, ha una paladi Cesare Procaccino col martirio diS. Cecilia. Le due cappelle seguenti sonocoperte da ogni lato con tele di Palmail Giovane .

Oltre le indicate , di moltissime altrepitlure va ricca questa chiesa , fra cuive n’ ha una di Pier Damini da Castel-franco, una di Leandro Bassano , tre delPadovanino , due del Prete Genovese, tredi Girolamo Forabosco , una di Lu ca Gior-dano e undici di Santo Peranda.

Un tempo era ufficiata da’ Chierici re-golari Teatini , ora e parrocchia.

5. Lorenzo. Eretta sullo Stile del clas-sicismo da Simeone Sorella, fra il 1595e il 1605. Fino al 1810 appartenne allemonache Benedettine, il di cui conventoera stato fondato nell’ 854 ; e ora deiDomenicani ; e parte dell’ attiguo mona-stero serve ad uso della Casa d’Indu-stria.

L’ altar maggiore venne scolpito daGirolamo Campagna , di cui pur sono ledue statue laterali, S. Sebastiano eS. Lorenzo.

Nel gittare le fondamenta di questachiesa nel 1595 si scavarono due anforepiene di monete cufiche d’oro , sepolte ,

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nel 1172 dalla badessa Angela Michiel ?all’ uccisione del doge Vitale II fratell 0di lei.

La chiesa preesistente accoglieva leceneri di Nicolö Polo, padre del celebreMarco , il quäle pure fu ivi lumulato.Eravi altresi sepolto Giuseppe Zarlino diChioggia , uno de’piü insigni musici delsecolo XVI, morto nel 1590.

S. Pietro di Cctstello. Questa chiesa, giäcattedrale fino al 1807, vuolsi erettanel secolo IX, e quindi piü volte riedi-ficata e ristaurata fino al totale rifaci-mento proposto nel 1557 dal patriarcaVincenzo Diedo e progettato da AndreaPalladio , la cui esecuzione, sospesa perla morte del Diedo, fu nel 1594 affidataa Francesco Smeraldi che tutto immitö ildisegno del vicentino architetto.

Dell’inlerno diede il disegno GirolamoGrapiglia fra il 1594 e il 1621.

Molte opere d'arte in questo sontuosotempio si osservano, delle quali, giustail sistema addottato, accenniamo le prin-cipali.

Incominciandone il giro a destra ve-desi dopo il secondo altare una cattedradi marmo che una pia tradizione vuolesia quella ove sedette S. Pietro in Antio-chia, donata da Michele Paleolögo aldoge Pietro Gradenigo nel 1310. Dessaper altro non e che parte di una sepol-lura di soldati arabi morli in battaglia,su cui fu scolpito un versetto del Co-rano. Anche la faccia addossata al muro ecoperta di epigrafi arabiche.

La pala del terzo altare e di MarcoBasaiti e figura 8. Pietro ed altri santi.Sopra la porta vieina Paolo Veronese di-pinse i SS. Pietro e Paplo. Del CavaliereLiberi e la tela a deslra della cappellamaggiore ov’ e rappresentato il Castigode’ serpenti.

L’ altar maggiore venne architettato daBaldassare Longhena e scolpito da Cle-mente Moli, nel 1649. Dietro ad esso eil busto in marmo di S. Lorenzo Giusti-nian, d’ ignoto lombardesco del secolo XV.

Sulla parete a destra e a vedersil’anzidetlo santo in atto di pregare perla liberazione di Venezia dalla peste che1’affligeva nel 1630, tela di AntonioBellucci ; e su quella a sinistra, la caritädi S. Lorenzo medesimo, lodatissima operadi Gregorio Lazzarini , che la pingevanel 1691.

Co’disegni di Baldassare Longhena vuolsipure costrutta la cappella, di cui sostenneia spesa il patriarca Francesco Vendra-