Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
851
JPEG-Download
 

VEN

valoroso guerriero, Iui vivo ancora. Questoe nell’atrio; nella chiesa poi giova ricor-dare la S. Elena a’ pie della Croce, paladi Franeeseo ßarbieri detto il Guercino ,ridipinta in questi Ultimi tempi.

Santa Maria della Misericordia , dettal’Abazia. La origine di questa chiesa ri-sale al secolo X; il terreno ove fu erettadicevasi Val Verde, onde venue ad essail nome di S. Maria di Val Verde. Con-segnata agli AgoStiniani, questi accoglie-vano i poveri nell’ adjacente istiluto. Lapeste del 1348 eolpi tutti imonaci ad ec-cezione del priore che visse fino al 1369,e prima di rnorire cedette la sua dignitäa Luca Moro. Quindi a questo patriziocasato, a cui la tradizione ascrive la fon-dazione della chiesa e dello spedale, nepassö il giuspatronato perpetuo.

La fabbrica e ancora l’antica nelle solerudi muraglie interne e nel soflitto. Lafacciata fu costrutta nel 1689, tutta inmarmo d’ Istria sul disegno di ClementeMoli, di cui sono pure le due Statue figu-ranti la Costanza e la Misericordia. V’ eincaslrato un buon bassorilievo del se-colo XIII, il quäle mostra la Vergine colBambino. Di pregevoli opere e decorato1’ interno di questa chiesa. Gli artistiDalle Masegne seolpirono nel secolo XIVle statue di Ire sante che ornano l’ingressodella prima cappella. Dopo il secondo al-tare avvi una bella urna sepolcrale, deiprimi anni del secolo XVI, a cuifuscal-pellata l’iscrizione. Lateralmente al pre-sbiterio sorgono due statue colossali diAlessandro Vittoria , S. Andrea e S. Paolo.Dopo P ultimo altare, la Vergine che ac-coglie sotto il manlo i devoti, bassori-lievo di molto merito per ben intese pie-ghe o buone estremilä. Dicesi di Barto-lomeo Bon. Fregiano la cappella pressola sagrestia: una tavola con Tobia e1’ Angelo, repulatissiuia opera del Cimada Conegliano , cui sta di rimpetto altranon ineiio Iodevole di Damiano Mazzacon Santa Cristina c gli apostoli Pietroe Paolo; un S. Lorenzo Ginstinian, di'Palma il Giovine; la Vergine col Bambino,statua di Girolamo Campagna , eun Santoveseovo, bassorilievo d'ignoto, del seco-lo XIV.

<S. Pantaleone. Fdilicata solle rovine dipiü vccchio teinpio, nello Stile della de-cadenza, da Francesco Comino fra il 1668e il 1686. Giannantomo Funiiani coloriad olio tutto l’ampio soppalco. Il taber-nacolo dell’ altar maggiorc e decorato distatue scolpitc da Giuseppe Sardi , La

VEN 881

seconda cappella a destra di chi entraha una tavola col Titolare che risana unfanciullo, pregevolissima opera di PaoloVeronese , di cui hannovi nella chiesa al-tri due dipinti. Nella cappella lateralealla maggiore a sinistra vuol essere os-servato il bell’ altare di Stile archiaeuto,decorato di buone statue della manieradei Lombardi, e costrutto nel 1444. Ilsuo parapetto va superbo d’un altorilievorappresentante il Redentore deposto nelsepolcro, lavoro d’ ignoto, che ricorda ilfare di Marco Citrino. Nella cappella me-desima si ammira una tavola colla Inco-ronazione della Vergine, dipinta da Gio-vanni ed Antonio da Murano nel 1444 ,pregevole si per P antichila e si per l’e-secuzione. Cristoforo da Ferrara ne con-dusse i delicali intagli.

S. Eustachio , volgarmente S. Stae. In-nalzata dalle fondamenta sull’ area d’ al-tra piü antica F anno 1678 coi disegnidi Giovanni Grassi. La facciata prospet-tante il Canal Grande fu per altro erettasolo nel 1709 dall’ architetto DomenicoRossi . E’ sopracarica di statue e sculture.Diversi dipinti novera questa chiesa, maniuno degno di nota. Ricorderemo inveceil Crocelisso del secondo altare a sinistradi chi enlra, slalua in marmo di Giu-seppe Torretti , e il busto di Antonio Fo-scarini, d'ignoto del secolo XVII.

Santa Maria in Nazaret , volgarmentegli Scalzi . Costrutta coi disegni di Bal-dassare Longhena fra il 1680 e il 1705.La facciata venne modellata^da GiuseppeSardi . E tutta contesta di pregevoli mar-in i, dei quali havvi pure doviziosa co-pia nell’interno. Questo e ad una navatacon cappelle sfondate, di cui le centrali,spingendosi piü dell’allre, dänno l’aspettodi braccia di croce.

Sul soflitto Giambattista Tiepolo di-pinse a fresco il trasporto della SantaCasa di Loreto fatto dagli Angeli. L’allarmaggiore, Iraricco di scelti marmi, vennearchitettato da fra Giuseppe Pozzo. Die-tro di esso amnhrasi un leggiadro dipintodi Giovanni Bellini esprimente la Verginecol Bambino. Buone statue di GiovanniMarchiori , scultore • del secolo passato ,sono le sei Sibille che adornano le pa-rcti latcrali di questa cappella.

A spese della fatniglia Manin venneeretta la penultima cappella verso laporta, dove il gruppo dell’ altare , ligu-ranle la Sacra Famiglia, e repulata operadi Giuseppe Torretti . Le ceneri di Lodo-vico Manin, ultimo doge di Venezia,hau-no quivi riposo.