884 VEN
tetto di queslo tempio fu Giovanni Scal-farotto, fra il 1718 e il 1758. II purifica-torio della sagrestia, iavoro di TommasoTeuianza, e decoralo d’un piccolo inacorretlo bassorilievo rappresentanfe laProbatica Piscina, di Giovanni Marchiori .
Tre paviiuenti sottoposti all’attuale pro-vano le varie modificazioni a cui sog-giacque questa chiesa ue’secoli andati,prima dell’ultima rifabbrica , e ne aceu-sano l’antichissima origine, cbe FlaminioCorner fa risalire al seeolo IX.
S. Bartolomeo. Costrutta nel 1725 edecorata di quattro pregevolissime operedi fra Sebastiano del Piombo , figurantiS. Bartolomeo, S. Sebastiano, S. Lodovicoe S. Pellegrino.
11 campanile, uno dei piü eleganli diVenezia, vuolsi disegnato da GiovanniScalfarotto .
S. Maria del Rosario, volgarmente deiGesuati , Dal 1592 qui stava il monasterodell’ordine de’poveri Gesuati .
Soppressi nel 1688, i Doinenicanifuronoinvestiti del monastero. Essi murarononel 1726 questo tempio che nullamenoserbö il nome de’Gesuati . Giovanni Mas-sari ne diede il disegno. Malgrado le gi-gantesche diinensioni delle sue quattrocolonne composite, de’pilastri che lorosi addossano agli angoli e delle eattivestatue che le deturpano la facciata, offreun insieme non disaggradevole e maestoso,veduta da lontano.
Costituisce l’interno una gran nave de-corata da mezze colonne corintie chiudentiarchi che danno ingresso a cappelle sfon-date. Il ricco tabernacolo della cappellamaggiore e ornato da colonncllc di lazn-litc. Le statue e i bassorilievi sparsi per lachiesa furono scolpiti da Giammaria Mor-laiter. Ma ciö che sovra ogni allra cosamerita encomio e il magnifieo soffiltooperato da Giambattisla Tiepolo con fattidella vita di S. Domenico.
Soppressi i Domenicani nel 1810, que-sta chiesa divenne parrocchiale.
SS. Ermagorn e Fortunato j volgar-mente S. Marmola. Coininciala nel 1728,compinta nel 1756, sul disegno di Gior-gio Massari . Otto altari, oltre il maggio-re, sono disposti regolarmente intorno aquesta chiesa, la quäle presenta la formadi un dado. Tiziano Vecellio ha qui undipinto della prima sua maniera, col Bam-bino Gesü in piedi fra i SS. Andrea eGaterina. Alvise del Friso ha Crislo pre-gante nell’Orto e in altra tela Gristo nelincdesimo Orto tradito da Giuda ; il Pa-
VEN
dovanino, I’ Annunziata e S. Giuseppe,senza parlare d’altri dipinti di minor no-me e d’autori diversi.
S. TomasoApostolOj volgarmente S. To-rna. Rifabbricata nel 1682 da BaldassareLonghena , la vaghezza di conservarne leantiche muraglie portö nel seeolo suc-cessivo la necessita di una totale riedifi—cazione, ben condolta da Francesco Bo-gnolo nel 1742. Fu riconsacrata nel 1805.Da pochi anni la ofliciano i Minori Gon-ventuali della provincia di Padova . L 5 al-tar maggiore e decorato da due bellestatue di Gerolamo Campagna, figurantiS. Tomaso e S. Pietro.
Nell’oratorio attiguo conservasi una col-lezione di ben diecimila reliquie di corpisanti, ricchissima di lavori d’ oreficeria,fra’quali notiamo: uno scrignetto d’ebanoricoperto di pietre dure e adorno di colon-nelle di quarze, del seeolo XVI; una pic-cola croce cogli emblemi dei quattro Evan-gelisti, niello del seeolo XIII; la custodiain argento dorato di un dito di S. Antonio,stupendo Iavoro del seeolo XV; oltreuna serie di piü che 200 autografi d’uo-mini pii ch’ebbero l’onore degli altari,nella quäle priineggiano quelli di Lo-renzo Giustinian primo patriarca di Ve-nezia ,
Questa preziosa raccolta debbesi al sa-cerdote Guglielmo Wambel.
S. Maria della Pieta. Cosi intitolatadal pio officio d’accogliere gli esposti nel-Paltiguo islituto. Fu crelta nel 1748 condisegno di Giorgio Massari .
La facciata non e ancora compiuta. Laienografia interna e costituita da un ret-tangolo scantonato a curve e decorato dapiiastri corintj.
Niuna opera possede che meriti men-zione; bensi nelle camere della direzionedell’ accennato ospizio e osservabile ilquadro rappresentante Gristo in casa ilFarisco e la Maddalena a’ suoi piedi, diAlessandro Bonvicini detto il Moretto da{ Brescia quadro di gran carattcre e diI forte colorilo, che servi aleun tempo dimodello agli allievi dell’Accadeinia, ov’eradeposto.
S. Fosca. Notiamo questa chiesa, creltanel 1679 c ristaurala nel 1748, solo perrieordarc il suo campanile sormontatoagli angoli della parle superiore dellacella di quattro pinnacoli lozzi e pesanti.Fu costrutlo nel seeolo XV alla manieradel medio ovo.
S. Barnaba . Archilettata da eerto Lorenzo Roschctti ucl 1749 e ricca d‘ al-