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[Volume primo. Parte seconda.]
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all'ospedale civile di S. Lazzaro de’Men-dicanti. Vuolsi ne sia stato l’architettoMartino Lombardo nel 1488. La facciataoffre sulla stessa linea due prospetti fraloro diversi, benche abbiano comuni idue ordini principaii, e sorge sopra unpiccolo slilobate, Tre capricciosi ma gen-tilissimi frontespizj sovrastano al pro-spetto in cui s’ apre la porta maggiore,la quäle e tipo di eleganza e di niagni-ficenza. II sopraornato della porla e lestatue ehe lo decorano sonn opere diBartolomeo Bon. Tullio Lombardo scolpi1 bassorilievi ne’ campi de’ quattro inter-pilastri. La sala terrena e spartita in trenavi da due fi'e di colonue sorrette daalti ed ornatissimi piedestalli di Stile lom-bardesco; il soffitto di quella superioree diviso in ottagoni coperti di bei lavorid’intaglio del secolo XV.

Ponte di Riallo. Couxe abbiamo giä no-' tato, e l’unico ponte che congiunge le due! parti in cui Venezia e divisa dal Canal- Grande . Qui v’ avea prima un semplice,

; traghetto , ma jxel 1180 si riunirono le

I sponde con un ponte di barclie, il quäleeretto su pali nel 1264 , crolld nel 1510i e nel 1450. Dopo quest’ epoca si rifecej piü ampio, liancheggiato da botleghe e; chiuso da cancelli, quäl e rappresentalo; in un dipinto di Vittore Carpaccio , ora

I all’Accademia . Caduto in partc nel 1525,

f si penso rifarlo di pietra. Scartato primaun progetlo di fra Giocondo, poi un altromagnilico del Palladioma d’ingente spesa,si diede mano nel 1588 , sotto il doge

I Pasquale Cicogna . a quesfa mole maravi-gliosa, non per bellezza di sagouie , maper soliditä di costruzione.

E ad un solo arco. La larghezza deldorso e divisa in tre strade e due ordinidi botteghe, sei per parte nell’ascesa, al-trettante nella discesa. Nel mezzo del| ponte due archi congiungono le testatedelle botteghe, sui quali risaltano alcunisopraornati. Una ben protilala cornice dicarattere dorico ricorre sulle due spalle. del ponte, e sopporta una lila di balau-| stri che fanno sponda alle due rninorivie sul Canal Grande . La corda dell'arcomisura nxetri 27,70 ; I’ altezza del pontedal pelo comune dell’ acqua e metri 7,8;la sua larghezza complessiva sul dorso,metri 22,10. Sulle cosce dell'arco Giro-lamo Campagna scolpi da una parte i’An-nunciata e l’Angelo, daH’ altra S. Marcoe S. Teodoro.

Il primo progetlo di quest’ opera de-: vesi a Vincenzo Scamozzi , ma si essen-

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ziali mutamenti vi aggiunse Antonio DaPonte , che lo esegui, da doverlo riguar-dare soltanto come lavoro del Da Pontemedesimo.

Fu compiuto in tre anni.

Palazzo dei Camerlenghi (ora Appelle).Si ritiene di Guglielmo Bergamasco . Lesvelte proporzioni dell’insieme de’magni-fici prospetti, uuo sul Canal Grande , l’al-tro verso il ponte di Rialto , come purela eleganza degli ornamenti e del riecocornicione, fanno perdonare le pocheinende che Partisla critico sa ravvisarvi.

Fabbriche di Rialto vecchie e nime.Delle prime, fronteggianti la piazza diRialto, diede il disegno lo Scarpagnino nel 1520, delle seconde il Sansovino nel1552. Queste guardano sul Canal Grande ,e il loro pianterreno s’ apre nella lun-ghezza in un portico di 28 archi bu-gnati. Nelle une sono gli ufficj del magi-strato camerale; delle altre se ne giovanoi commercianti.

Fondaco dei Tedeschi (ora Dogana).Grande edificio isolato, d’ area irregola-re, avente la fronte sul Canal Grande .Nel pianterreno si compone di un ampioatrio al quäle da un lato approdan lebarclie. Nel centro e un vasto cortile cinlodi portici sorretti da piedritti. Ne’ trepiani superiori girano gallerie intorno alcortile. Semplici e regolari ne sono i pro-spetti , decorali altra volla di stupendifreschi di Giorgione e di Tiziano, ora pe-riti. Da un decreto del Senato , 19 giugno1508, e da un passo di Marino Sanudo ,rilevasi averlo architettato un Girolamotedesco , la di cui vita e ignota. QuestoFondaco serviva a ricetto degli Alemannislabiliti in Venezia e ad emporio dellemerci del Levante ch’essi spedivano inGermania .

Ateneo (giä scnola di S. Girolamo ).Ne diede il disegno Alessando Viltoria.Nell’attico avvi un ben condotto bassori-lievo figurante il Crocefisso a’ cui latistanno la Vergine e S. Giovanni: scul-tura fra le migliori del Vittoria stesso.La sala d’ingresso, una stanza terrena edun’altra superiore, sono ricoperte di teledel seicento, colorite da Leonardo Corona ,Alvise Dal Friso e Palma il Giovane .

Dogana di mare , alla Salute. Solido eregolare edificio, mosso nelle linee, gran-dioso nella massa. La pianta occupa I’ a-rea di un cono tronco. La parte piüstretta e formata da tre logge u colonnebinate coronanti il mezzo e i due fianchidel prospetto. La centrale mette al vesti-