Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
868
JPEG-Download
 

868 VEN

per patrie memorie, quasi tulti richieg-

gono 1’ altrui ammirazione.

Teatiu. — Principale teatro di Venezia ,ed uno de’piü vasti ed eleganti d’italia , equello della Fenice aperto alla tiera del-l’Ascensione l’anno 1791 co’ Giuochi d‘A-grigento del maesfro Paisiello. L’ archi-tetto Giannantonio Selva ne tracciö labella curva, einta da cinque ordini dielegantissime loggie. L’ atrio e decoratodi un peristüio eorintio soruiontato dabalauslri, stalue e bassorilievi. La capa-eitä dell’ interno ü di circa 5000 persone.Arsero nel dicembre 1836 la sala teatra-le, le logge e la scena. I fralelli Tom-inaso e Giambattisla Meduna clnamati al-iat'arlo , introdussero qualehe modifica-zione nel primo disegno. I tealri minorisono: quello di S. Benedelto eretto nel1755, e teste riordinato dall’architetio Ja-pelli per coinmissione della famiglia Galloebene proprietaria; ii teatro Apollo,riedificato dopo ii 1780; 1’altro di S. Gio-vanni Grisostomo, ora Malibran , ehe di-cesi eretto sul fondo delia casa del c.ele-bre Marco Polo , e serve anche agli spet-tacoli diurni; e per ultimo il teatro diS. Samuele, ora Camploy, eretto intornoaila melä del secolo XVII, e ricostrutlo,dopo un incendio nel snsseguente.

Nel carnovale si apre alle pubblicbedanze la sala del Ridotlo a S. Moise ; ilquäle Ridotlo ü un edifizio giä destinatoai tempi della repubblica del governo ita-liano ai giuochi d’azzardo. Fu eretto eoidisegni di Bernardino Maccarucci . Nellasala suddelta Jacopo Gnaranna effigiavai! trionfo di Baceo ed in altra rninore laprospera e l’avversa Fortuna.

PlAZZE ED ALTRI HjOGlJl DI PIBBUCO D1PORTO.

— A Venezia il nomc di piazza viendato solamente a quella di S. Marco; lealtre (180 circa) si appellano campi ocanipielli, secondo ehe sono piü o menovaste.

La piazza di S. Marco , sebbene pre-senti un quadrilungo ad angoli e lati di-suguali, pure vien reputala la piü belladel mondo per la elegante magnificenzadegli editicj che la eircondano. La fron-leggiano a levante la basilica di S. Marco,a ponente il palazzo reale, a inezzodi levecchie Procuratie e la torre dell’Oroio-gio, a tramontana le Procuratie nuove cdun lianco della vecchia Libreria. E lunganel centro metri 178, 70; larga nel mag-giorc suo lato metri 82 : e nel minore ,eioe verso il palazzo reale, metri 86, 80.Di fronte alla basilica sorgono tre pili,

VEN

getti insigni di bronzo gia destinati asostenere gli stendardi della repubblicaed ora porlanti quelli dell’ attuale go-verno. Fondevali Alessandro Leopard!nel 1808.

I bassorilievi vuolsi alludano ai regnidi Cipro , Candia e Morea.

Le parti ornamentali sono modeliatecon lnsuperabile squisitezza.

Allo scoccare de’ due tocchi sullacam-pana dell’ Orologio e bello in questapiazza il vedere l'innumerevole stuolode’ colombi scendere da tutte parti edaccalcarsi irrc^uieti sulle benefiche fine-stre da cui vien loro porto il cibo, poichüdal 1797 non piü sono, come a’tempidella repubblica, mantenuii a carico deipubblici granai. Sul proposito de’ qualicolombi diremo esser fama che, costu-niandosi la dometiica delle Palme scio-glierne moltissiini al voio, alcuni di que-sti riparassero o sulla chiesa di S. Marcoo sul campanile e col lempo moltiplicatisinon piü abbandonassero la piazza perchevi trovavano nutrimento. Polrebbe nulla-rneno riportarsi la loro inlroduzione al-l’antico uso di mantenere a pubblichespese delle colombe, uso che pur vigenelle citlä della Russia meridionale edella Persia , e che facilmenie pole aVenezia derivare da quelle conlrade frequentate da veneti traflicanti, come pro-venne ad Amalfi e ad alcune ciltä spa-guole dagli Arabi.

II primo laslrico della piazza fu postonel 1260; nel secolo scorso l’attuale condisegno di Andrea Tirali . Molle feste quiaveano luogo : le principali erano la lieradell’Ascensione istituita nel 1180, ed ilGiovedi grasso cominciato a festeggiarsinel 1162.

Una parte della piazza di S, Marcovolgesi ad angolo relto e vien denominatapiazzetta. La fronteggia il prospetto me-ridionale della basilica; ai lati ha ilpalazzo dueale e la Libreria vecchia. Amezzodi schiudesi la laguna in mirabileprospettiva, abbellila dall’isola di S. Gior-gio e dalla punta delle Zattere ove sorgela dogana di rnare. E lunga metri 97sopra una larghezza massiina di metri58, 70 e minima di metri 41. Verso ilMolo s alzano due colonne di granitoorientale, rossiccio nell’una, cinereo nel-F altra.

Sulla prima sorge la statua in pietradell’ antico protettore della repubblicaS. Teodoro, Sulla seconda posa it leonealato di S. Marco , opera del secolo XV