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colte; ma quando ne avviene l'imporfa-zione, ]a parte maggiore ordinariaraentearriva dalla Moldavia , e poi vengono Na-poli, lo Stato della Chiesa , la Valachia ,la Russia ed altri paesi a norma dei prez-zi. II niedesimo succede per le esporta-zioni, ma d’ordinario l’lngliilterra ne ri-ceve pid frequentemente dal porto di Ve-nezia . La lana in considerevole quantitaqui viene dalla Turchia e se ne asportadirettamente in Inghilterra, e nella Tur-chia medesima , lavorala specialmenle inberrelte. Quanto poi a’legnami e da av-vertirsi die le legna da fuocro arrivanoa Venezia quasi iiitieramente dal liloraleillirico , come pure buona parle del le-gnaine per le costruzioni naxali, poco essendo quello proveniente dallo Stato Pon-tificio e dalle lsole Jonie: mentre il le-gname da costruzione prineipalmente pergli edificj, parle dai ricchi bosclii del Ve-neto, per diffondersi in tulte le direzioni,e nuiuerosi sono i paesi che nerieevono;prinieggiano perö lo Stato Ponlilicio , ilregno di Napoli, le lsole Jonie, l'Egitto ,la Grecia, la Francia , Malta , per taceredegli altri. Le manifatturc che vengonodai diversi Stati per il lilorale Illirico ,sono inviate direllainente dall’Inghilterrae dallo Stato Pontilicio, mentre quelleehe partono da Venezia se ne vanno a,quest ultimo, e per la via di Trieste aglialtri paesi. L’olio d’oliva si riceve diret-tamente e in buona porzione dal regnodi Napoli , in miilor quantita dalle lsoleJonie. Le pelli che servono ad una indu-stria abbastanza vigorosa in Venezia enel regno, sono hnportale da varj Stati,ma la maggior parte fa scala a Trieste .
Peso in libbre metriche.
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Entrata Uscita
72,839,592 89,208,104
Le regioni alle quali si diressero lemerci entrate per transito sono principal-mente gli Slati italiani, la Svizzera e laGermania ineridionale e per qualche partela Sassonia, la Prussia, la Turchia e ilitorali medesimi che appartengono al-I’Austria.
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Invece il pesce fumato e il pesee salatoviene direttamente dallTnghilterra; il pe-sce secco, quasi tutto dalla Svezia e dallaNorvegia , ,e forma oggetto di considere-vole importazione. Il riso , cli’ e un cosiegregio prodotto d’alcune circostanti pro-vincie, si esporta in varj paesi prima perla solita scala di Trieste , poi direttamentein quantita abbastanza nolevoli special -mente nelle lsole Jonie, nello Stato dellaChiesa, in Grecia . Il tabacco invece vieneper la massima parte dalla Turchia . Lozucchero , negli Ultimi tempi , in graziadella Societä veneta commereiale, si poleritirare direttamente in notevole quantitadaH’America.
Quesio e il commercio d’imporlazlonee di esportazione per i porti della cittädi Venezia ; quello a traveiso le doganeascese nel quinquennio suddetto alle ci-fre seguenti:
Importazione lire 206,238,515Esportazione lire 83,942,899.
Di questi valori una gran parte, cioetutta quella che non si consuma in Ve-nezia , per quel ehe risguarda F esporta-zione, viene tradotta all’estero, mentredalle importazioni che sono falte nelporto ed anlecedentemente chiarile, lamaggior porzione e rivolta al consiunodi quelle provineie austriache, le qualise ne provvedono per questa via.
Il transito e determinato per tutto illilorale veneto , ma la parle maggiore diesso ha luogo per Venezia e negli an-ni 1842-1848 ascese coinplessivamentealle somme qui appresso indicate:
Valore in lire austriache.
Enlrala Uscita
87,328,383 148,048,818