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ebbe titolo d ’ipato o eonsolo imperiale ;combatte per 1’impero; soccorse liavennaeontro ai Longobardi. Ardevauo disrordienella ronsoriazione; parve la sna signoriapericolosa, e fu trncidalo. Soppressa allo-ra (737) la digmlä durale vrnnevi sosti-stituito un annuo magistrato supremo chesi chiainö mastro-milite omaestro de’Ca-valieri. Cinque ne conta la sloria, 1’ulti-mo de'quali, Giovanni Fabriciaeo, Iroppoessendo animoso e feroce, prima che com-piesse l’anno venne accecato dalla plebe.
Si tornö a’ dogi , e fu eletto Deodatofiglio ad Orso. Pugnö Deodato eontro aiLongobardi; credelte togliersi ai pericolie alla prepotenza degli Eracleani tra-sportando la sede del governo in Mala-niocco; ma, per rivolta del popolo inci-tato da un Galla Gaulo , fu deposto eabbacinato a’ mo’ dei Greci. Galla suc-eedette; fu abbacinato, esilialo. A frenareil potere de’ dogi, a Domeniro Monegario,successore di Galla (78fi), furono posliallate due tribuni che ne temperassero1’ autoritä.
Vediamo poi sul seggio ducale Mauri-zio Galbajo, e per la prima volta il liglioassociato al padre nel reggimento. Mau-rizio mori tranquillo. Do|io la sua morlecominciö nella repubblica la Jot la fra ilpartito dei Franchi , gia divenuti potentiin ltalia, e quello (lei Greci. Gli succe-delte Giovanni che associö il proprio li-glio Maurizio. Giovanni Galbajo entrö indiscordia col patriarea di Grado e lo ue-cise. Padre e liglio furono sbanditi ,si ricovrarono sotto la protezione deiFranchi e morirono oscuri. SuccedetteObelerio Anlenoreo co’socj Beato e Va-lentino; uomo di parle greca, ebbe tilolied onorificenze dagli imperatori; ma For-tunalo patriarea di Grado volle vendicareil predeeessore e chiainö in soccorso iFranchi. Destreggiö Obelerio con questinuovi nemici recandosi in Francia ; matenne sempre la parle dei Greci , com-battendo per loro in Dalmazia . lntantoguerra civile nella repubblica , a capodella quäle erano gli Eracleani mossieontro gli Equiliesi, che recarono gravedelrimento ad Eraclea . Alla guerra eontroi Franchi i Veneziani posero line con untrattato di pace e in questo inezzo , de-posto Obelerio , elessero Agnello Parteci-pazio, che avvisando al pericolo derivantedal laseiare la sede del governo in luogocosi esposto alle incursioni de’ nemici,com’era Malamocco, la traslatö a Rialtoe fu il vero fondatore della Venezia pre-senie.
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Rieostrusse Eraclea sua patria , stalulmagistruli che vigilassero alle bonilica-zioni di Riallo e dolle isole vicine, allequali inancavano gli abitanti dell’ anlicaconsoeiazione. Non ebbe guerre, sopporlödiscordie famigliari, mori tram|uillaiuente.
Gli succedette il (iglio Giustiniano ,ch’ebbe a combattere i Saraceni; poil’altro figlio Giovanni Partecipazio , pritnodi questo noine, die vinse i pirali slavistanziati a Narenta e infestanti l’Adriatico con danno del commercio crescente dellarepubblica. S’impadroni dell’isola di Ve-glia. Conlro di lui fu una congiura deiCarosii c degli Obelerii. Ebbe a sueces-sore Pietro Tradonico , che pugnö, e, di-cono i cronisti, vincesse i pirati di Na-renta , poi i Saraceni a Taranto . Moriucciso a tradimento (864). Guerra eontroi Taranlini ed altra eontro i Saraceni emoli civili, sotto al ducato di Orso Par-tecipazio ; dopo cui , Giovanni II , dellastessa famiglia, si brutto di sangue fra-lerno combattcndo que’ di Comacchio pergelosia di commercio. Pietro I Candiano e Pietro Tribuno ebbero a difendereVenezia , il primo da’N’arentani, reslandoperö morto in battaglia; il secondo con-tro gli Ugri che verso il 906 , invaso ilFriuli e calali fino a Cavarzere, avevanooccupato Chioggia , Peleslrina ed Albiola,dove rimasero sconfilti.
Dopo Orso 11 Partecipazio, successoreal Tribuno, nel ducato di Pietro II Can-diano , dai piii fra i cronisti vien messoil rapimento delle spose veneziane fattoda’ Triestini . — Vedi sopra Edifizj sacri,S Maria Formosa.
Sotto a Pietro Partecipazio godettero iVeneziani profonda pace; ma ducandoPietro Candiano III accndde una guerraeontro gli Slavi e gl’ intiinorl. Fu infeliceCandiano nella famiglia, perehe associa-tosi il liglio, lo vide congiurare e torglilo sceltro. La moltiludine essendo per ilpadre, scacciö il figlio , ma costui pro-tetto dal re d’ ltalia Berengario , mosseeontro alla patria, sieche il padre nemori di dolore. Lui morto , quel popolostesso il liglio richiamö. Il suo ducato sesi guarda aU’interno fu duro , crudele ,se ail’esterno ebbe gloria ed astuzia po-lilica. Sdegnalosi co’ Ferraresi mise asacco quel terrilorio; fece subire la sortemedesima a Oderzo . Destreggiö con Ot-tone I imperalore, che, passate le Alpi ,venne a vendicare Adelaide regina d’Ita -lia, prigioniera nella rocca di Garda e sifece re d’ ltalia. 11 Candiano ottenne da